I cinquanta volti dell'economia e della finanza nel 2016
La selezione della redazione di economia di Repubblica
GIOVANNI BAZOLI: "Mai agito per motivi personali"
Il 2016 per Giovanni Bazoli è stato l’anno meno glorioso della sua lunga carriera bancaria, che lo ha portato dal salvataggio del Banco ambrosiano alla guida della prima banca italiana, Banca Intesa. I suoi legami con Brescia lo hanno trascinato nell’inchiesta sulla creazione della regia di controllo del gruppo Ubi, nato dalla fusione tra la bergamasca Bpci e la bresciana Banca Lombarda. La procura di Bergamo lo ritiene una delle menti del sistema di governo della banca, costituito all'insaputa del mercato. Lui si difende sostenendo di aver agito sempre nella legalità e per l’interesse del sistema bancario
TERESA BELLANOVA: Dal sindacato alla mediazione nelle vertenze
Viceministro allo Sviluppo Economico dal gennaio 2016. Una lunga carriera di sindacalista, adesso mediatrice nelle principali vertenze di lavoro: “Quando si seguono le regole del confronto i risultati non mancano. Gli ammortizzatori sociali devono garantire nuove opportunità di lavoro. Un tavolo di confronto non è un modo per scaricare sul governo tutte le responsabilità”.
SILVIO BERLUSCONI: Una pensione da due miliardi
Meno male che Silvio c’è. Un po’ acciaccato, costretto a check-up regolari nelle cliniche tra le due sponde dell’Atlantico causa cuore matto, ma sempre sulla breccia. L’assalto di Vivendi su Mediaset del resto lo obbliga a tornare a occuparsi dei suoi affari. Il rischio che perda l’impero tv di famiglia (oltre al Milan) c’è ed è serio. Male che vada, però, ne uscirà con un assegno di consolazione di due miliardi. In fondo, a 80 anni, ci si può accontentare
UGO BIGGERI: Una finanza etica c'è (e funziona)
Presidente di Banca Etica dal 2010 e di Etica sgr dal 2011. Fisico, docente di Finanza per il microcredito e lo sviluppo, promuove un modello di banca diverso, come “luogo in cui la mutualità e le scelte di indirizzo del proprio risparmio sono in grado di avere effetti estremamente positivi per realizzare una finanza per il bene comune, in accordo con i valori sociali ed ambientali dei risparmiatori”.
MARCO BIZZARRI: “Il 2016 è’ stato l'anno della reinvenzione, abbiamo posto le basi della nuova Gucci”
L’amministratore delegato di Gucci, insieme al nuove direttore creativo Alessandro Michele, in un anno nero per il lusso mondiale, ha registrato una crescita a due cifre, superando tutte le attese e facendo salire il marchio italiano al 53esimo posto nella classifica di Interbrand. Nel terzo trimestre che coincide con la vendita della collezione autunno-inverno, Gucci ha aumentato il fatturato del 17,8% oltre quota un miliardo
ANDREA BONOMI: “Sbagliate le nozze tra Corriere e La7. A Rcs serviva un investitore come noi”
Per l’Investindustrial di Andrea Bonomi, è stato un anno all’insegna dello shopping. E anche se non tutte le acquisizioni sono andate in porto, il gruppo si è assicurato un portafoglio di aziende importanti da rilanciare nei prossimi anni. E’ il caso di Artsana, che controlla Chicco e Prenatal, del lusso di Sergio Rossi e del turismo di Valtur. Certo, l’Opa su RcsMediagroup è andata male, ma resta il fatto che il private equity di Bonomi è uno dei più attivi a livello nazionale
URBANO CAIRO: “Per il piano industriale ci vuole un po' di tempo, le idee le ho, ma non sono Mandrake”
Dal rilancio della ex Giorgio Mondadori rilevata dal fallimento alla conquista del Corriere della Sera. Urbano Cairo, che solo due anni fa era riuscito nell’impresa di risanare i conti di La7, ha lanciato l’Offerta di acquisto dell’anno, combattendo a suon di rilanci contro la cordata capitanata dalla Investindustrial di Andrea Bonomi, Diego Della Valle, la Pirelli di Tronchetti Provera, Mediobanca e Unipol. Nonostante un simile schieramento di forze, anche grazie a un mercato compiacente, l’editore ha potuto rilevare il Corriere della Sera, una scalata che in passato non era riuscita a nessuno
SUSANNA CAMUSSO: Lo sforzo contro il Jobs Act
Prima donna a diventare il segretario generale della Cgil nel 2010. In prima linea nella battaglia per il pieno ripristino dello Statuto dei Lavoratori e contro il Jobs Act: “Si deve fare ogni sforzo per ricostruire un diritto del lavoro dopo i danni determinati dalle scelte del governo. Vanno affermati i diritti universali di tutti coloro che lavorano indipendentemente dal contratto”
MARCO CARRAI: La continua crescita della sua holding
Il governo di Matteo Renzi è arrivato al capolinea. Ma Marco Carrai, il manager fiorentino da sempre vicinissimo all’ex-premier, continua a tessere la sua tela. In due anni il giro d’affari della Cambridge Management Consulting Labs, la holding che controlla buona parte delle sue attività operative, è salito da 1,7 a 6,6 milioni. L’utile è a quota 1,3 milioni. E tra i suoi soci di peso (nel settore big data) è entrata pure la famiglia Berlusconi.
GIUSEPPE CASTAGNA: Il timoniere del primo matrimonio popolare
L’amministratore delegato di Bpm è il primo banchiere (e per ora l’unico) ad avere concluso un accordo di fusione, post riforma delle popolari. Insieme a Pier Francesco Saviotti (che farà un passo indietro nell’operazione) ha firmato le nozze con il Banco Popolare: operazione che ha suscitato polemiche e malcontenti, soprattutto in casa Bpm, ma che per ora resta l’unica in un settore ancora affetto da immobilismo
GIOVANNI CASTELLUCCI: Lo sguardo oltre confine
Se servono manager di rango e intraprendenza, forse la figura di Giovanni Castellucci è quella esemplare. Di un’Italia che nonostante i guai e i ritardi guarda avanti e soprattutto punta all’estero, allo sviluppo e perché no, alla conquista di spazi nuovi e adeguati per allargare il proprio business. Castellucci ha preso in carico questa mission, fino a entrare dalla porta principale in Sud America (con le autostrade) e nei mesi scorsi negli scali strategici di Francia, come il “pacchetto” Costa Azzurra” con Nizza e Cannes, dimostra. E chissà che non arrivino altre conquiste a breve
FLAVIO CATTANEO: "Il margine lordo di Telecom tornerà a crescere dal 2016"
Da semplice amministratore ad amministratore delegato: Flavio Cattaneo ha scalato tutte le gerarchie in Telecom Italia prendendo il posto di Marco Patuano e operando un aggressivo taglio dei costi nel gruppo telefonico. Dopo un passato in Rai e Terna, Cattaneo è il manager di fiducia di Vincent Bollorè per rilanciare i ricavi del gruppo e prepararlo alla convergenza tra voce, Internet e contenuti
GERMANA CHIODI: “Con il dottore ci siamo voluti bene”
L’ex segretaria di Bernardo Caprotti si è conquistata la fiducia del patron di Esselunga, diventando una delle prime dirigenti donna del gruppo della grande distribuzione. Tra i 22mila dipendenti, è l'unica ad essere menzionata nel testamento dell’imprenditore lombardo scomparso lo scorso ottobre. Dopo 40 anni al fianco di Bernardo, Germana ha ereditato 75 milioni di euro e due quadri ad olio di Mario Nuzzi che rappresentano fiori
DAVIDE DATTOLI: “L’Europa è piena di talenti, noi li aiutiamo a diventare globali”
Visitarli tutti, un volo dietro l’altro, comincia a diventare impegnativo. La rete di Talent Garden, gli spazi per innovatori creati dal 26enne Davide Dattoli, si è allargata a 17 campus in cinque Paesi. Nel 2016 sono arrivati i primi due a Roma e un finanziamento record da 12 milioni di euro con i primi soci internazionali, benzina per crescere ancora
GABRIELE DEL TORCHIO: Il coraggio e la denuncia
Forse serve più coraggio e trasparenza in quest’Italia incerta e un po’ appassita. E Gabriele Del Torchio riassume entrambe queste caratteristiche. Passato dalle moto Ducati ad un gigante dai piedi d’argilla come Alitalia, Del Torchio ha poi messo le mani in una palude. Quella del Sole 24 Ore era una partita complessa, con un piano industriale scritto dai predecessori “semplicemente non applicabile”, come lo ha definito lo stesso manager. Coraggiosamente. E voltando le spalle a chi voleva acque più torbide, Del Torchio ha lasciato la sua carica. Ma a testa alta denunciando i guasti
CLAUDIO DESCALZI: chiude il triennio, ma resterà?
L’ingegnere capo dell’Eni chiude un triennio con segni di tenuta industriale: malgrado il petrolio si sia dimezzato nel periodo, il Cane a sei zampe ha generato tra 2014 e 2016 quasi la stessa cassa (34 miliardi) di tre anni prima, ridotto da 127 a 50 dollari al barile la soglia di indifferenza a cui può spesare gli investimenti, e nel 2017 toccherà il record di produzione a 1,84 milioni di barili. Tuttavia non è detto che ciò valga all’ad la conferma. Il vuoto di potere seguito alle dimissioni del suo fautore Matteo Renzi e la chiusura dell’inchiesta milanese sulla corruzione internazionale in Nigeria, dove con l’ex ad Paolo Scaroni rischia il rinvio a giudizio, sono due nubi sulla sua testa.
MARIO DRAGHI: Ha resistito agli assalti dei tedeschi
SuperMario per il secondo anno consecutivo ha continuato a sparare con il suo bazooka. Nonostante le critiche dei tedeschi ha tenuto duro e a dicembre ha prorogato il quantitative easing per l’intero 2017. Finora ha comprato titoli pari al 25 per cento del Pil europeo. I fatti sembrano dargli ragione: l’inflazione accenna a risalire e la ripresa timidamente si affaccia
JOHN e LAPO ELKANN: all'estero per strade diverse, uniti dagli occhiali
Dopo il trasferimento delle società operative (Fca, Cnh e Ferrari), anche la holding degli Agnelli, la Exor, ha preso la via dell'Olanda nel completamento di un passaggio cruciale per la famiglia, sotto la guida del presidente John. Al fratello Lapo il 2016 lascia in ricordo un arresto lampo a New York, in una nuova storia da rotocalchi di esagerazioni e scandali. Insieme, i due hanno scommesso sul rilancio degli occhiali di Italia Independent sottoscrivendo l'aumento di capitale della società.
ALESSANDRO FALCIAI e MARCO MORELLI: la strada in salita sul Monte
Il presidente Mps è stato netto: “In un mese da presidente a Siena ho visto più cose che in una vita da imprenditore”. E dire che l’ex ufficiale di marina livornese, da novembre primo presidente-azionista in una banca nostrana, di cose ne ha fatte: da manager Stet a fondatore di un fortunato gruppo di torri per tlc, a imprenditore nautico. Con il suo 1,8% in Mps voleva diversificare il patrimonio; ma la partita si è complicata e dall’autunno ha dovuto accettare di occuparsene con ruolo istituzionale. Fortuna (per lui) che la sua quota è “assicurata” da un derivato al 2019: o come tanti a Siena avrebbe perso quasi tutto.
Per l'ad Morelli, invece, “il salvataggio di mercato di Mps non è accanimento terapeutico, ma un doveroso tentativo di portare avanti il piano negoziato con banche e governo a luglio”. Solo che quel piano era negoziato male: e nei tre mesi del ritorno a Siena come ad il banchiere romano non è riuscito a realizzarlo malgrado ritmi forsennati: nuovo piano industriale, incontri con 280 investitori, cessione della piattaforma delle sofferenze, accordo con Axa sulle polizze, doppia offerta di scambio dei bond subordinati in azioni. Decine di riunioni nel cda, alla Bce, al Tesoro non hanno compensato l’instabilità politica seguita al tracollo di Renzi al referendum.
MARIA BIANCA FARINA: La zarina delle polizze, la prima donna al vertice dell'Ania
E’ la prima donna a diventare presidente dell’Ania, l’Associazione delle assicurazioni italiane. Sembra un dettaglio, ma in un mondo “maschile” come quello delle polizze è stato quasi un evento. Continua ad essere anche amministratore delegato di Poste vita, nonostante al momento della nomina in Ania ci si aspettava che in un tempo ragionevole (si era pensato sei mesi) avrebbe rimesso il mandato operativo
CHIARA FERRAGNI: Una Pmi da 20 milioni di fatturato
E’ la ragazza che si è trasformata in un marchio della moda e dei trend da 20 milioni di fatturato l’anno pubblicando le sue foto su Instagram come fanno milioni di sue coetanee. Non ha finito la Bocconi (il successo del suo blog “The Blonde salad” l’ha strappata dagli studi), ma il bernoccolo degli affari ce l’ha. A meno di 30 anni Forbes l’ha inserita tra le persone più influenti nel business al mondo. E visto che piove sempre sul bagnato, ora si è fidanzata pure con Fedez
MARIA FRANCA FISSOLO (vedova Ferrero): La donna più ricca d'Italia a cui piace l'olio di palma
Il 2016 è stato il primo anno di Maria Franca Fissolo senza il marito Michele Ferrero. Ed è stato il primo anno in cui l’azienda ha dovuto affrontare uno dei momenti più difficili sul fronte dell’immagine per la Nutella, a causa del sostegno del gruppo all’utilizzo dell’olio di palma, nonostante alcuni studi scientifici ne abbiano criticato la bontà. Come consolazione, la signora Ferrero è stata eletta da Forbes la donna più ricca d’Italia
ELSA FORNERO: Un nome che divide ancora gli italiani
Economista, ministro del Lavoro del governo Monti dal 2011 al 2013. Sotto accusa ormai da anni per la riforma previdenziale che ha creato oltre 170.000 “esodati”. Si difende: “Io penso che le riforme siano organismi vivi, che possono e che debbono cambiare, ma di sicuro quella riforma è stata fatta al servizio del Paese, dell'equilibro tra le generazioni, nell'interesse degli italiani".
ANNA MARIA FURLAN: La (pacata) ricerca di un nuovo Statuto europeo
Prima donna a diventare il segretario generale della Cisl nel 2014. Pacata e decisa, nei rapporti politico-sindacali viene considerata tendenzialmente più incline a cercare l’unità e l’accordo con Cgil e Uil, piuttosto che la divisione. Ha detto: “Occorre battersi per riscrivere un nuovo “Statuto” economico europeo puntando sulla crescita, gli investimenti e sulla centralità del lavoro”.
PIETRO GABRIELE: L'inventore della stampante in 3d per smartphone
Chiedeva alla Rete 80mila dollari. Ne ha avuti 2 milioni e 300mila, da 16mila finanziatori. D’altra parte Olo, il progetto che il 37enne Gabriele ha finanziato con il crowdfunding di Kickstarter è unico: la prima (e bellissima) stampante 3D per smartphone. Si appoggia sopra il telefono e via, ecco spuntare strato dopo strato l’oggetto che vogliamo. La produzione partirà a inizio 2017, ne risentiremo parlare
PAOLO GALVANI: Lo sbarco a Londra e l'arrivo di Allianz
Per Moneyfarm e i suoi consulenti finanziari robot il 2016 è stato l’anno del grande salto. Lo sbarco sul mercato inglese, ma soprattutto l’ingresso nel capitale del gigante assicurativo tedesco Allianz. Una startup italiana che riesce a sedersi al tavolo dei grandi, vera rarità. Ora la sfida è sfruttare al meglio questo trampolino: “L’obiettivo è costruire un marchio riconoscibile in Europa”, dice Galvani.
MARINO GOLINELLI: Dai farmaci, i fondi per "il Rinascimento del Paese"
Imprenditore farmaceutico, fondatore di Alfa Farmaceutici, poi Alfa Sigma. Ha creato una fondazione che porta il suo nome per promuovere la ricerca e l’Opificio che aiuta i giovani a conoscere e apprezzare la cultura scientifica: “Siamo qui per formare le persone che costruiranno il rinascimento del Paese. Voglio preparare i giovani alla società che noi non possiamo neppure immaginare”
FRANCESCO GRECO: La conquista della procura di Milano
Tra i due litiganti, il terzo gode. Dopo lo scontro tra l’ex procuratore di Milano, Edmondo Bruti Liberati, e il procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, la guida della più importante procura sul fronte economico finanziario è passata nella mani di Francesco Greco. Dal suo tavolo passano la maggior parte delle inchieste che possono condizionare la vita economica delle imprese italiane, soprattutto di quelle quotate.
PAOLO MADDALENA: La crociata contro i cattivi pensieri economici
“Gli inganni della Finanza”, si chiama così il libro del professor Paolo Maddalena, un agile manuale uscito nel 2016 che spiega come la crisi in cui viviamo sia in gran parte dovuta al pensiero neoliberista e mercantilista. Tra le righe, anche una non troppo velata critica al governo Renzi. Lui è stato docente di diritto romano, magistrato alla Corte dei Conti e giudice della Corte costituzionale fino al 2011
ROBERTO MONCALVO: Un duro lavoro di lobby
Il giovane presidente di Coldiretti ha trasformato la vecchia organizzazione agricola in una potentissima lobby. In un anno ha portato a casa il taglio dell’Imu agricola, l’etichettatura di latte e pasta e molte altre agevolazioni al settore. In cambio ha garantito l’appoggio della potente macchina organizzativa dell’associazione al “Sì” del referendum, contestato dalla base un po’ leghista di Coldiretti. Ha perso, ma i suoi risultati li aveva già portati a casa. Più, per dire, di Confindustria
TOMMASO NANNICINI: Il mentore della Renzinomics
Alla guida del team di giovani professori di Palazzo Chigi è stato l’ispiratore della Renzinomics. Politica dei bonus, Jobs act, decontribuzione, anticipo pensionistico, abolizione di Equitalia sono transitati sul suo tavolo. Divisi gli osservatori, tra chi apprezza e chi critica. Dal prossimo anno fa i bagagli e passa al ministero del Lavoro
ROBERTA NERI: Ha fatto volare l'Enav in Borsa
Nell’anno delle privatizzazioni, incurante della Brexit che avrebbe dovuto far diminuire il traffico aereo proveniente dall’Inghilterra, l’unico amministratore delegato donna di una grande azienda pubblica ha collocato con successo Enav sul mercato. Roberta Neri, che ha un passato in Acea, ha vinto anche lo scetticismo degli investitori esteri, dimostrando che la società che regola il traffico aereo, è una delle più efficienti al mondo e sarà capace di pagare ricchi dividendi
ROBERTO NICASTRO: L'uomo chiave delle quattro banche in risoluzione
Un anno vissuto tutto in salita per Roberto Nicastro. L’ex manager Unicredit infatti è presidente delle quattro “good banks”, cioè delle banche andate in risoluzione alla fine del 2015 (Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti). Ha ottenuto varie proroghe dalla Commissione europea per la vendita, ma la cessione non è ancora andata in porto (anche se potrebbero esserci novità a breve). Nel frattempo, cerca di tenere la barra dritta, in una navigazione quanto mai accidentata
ROSSELLA ORLANDI: Lady Fisco, record nella lotta all'evasione
Lady Fisco, funzionaria dello Stato di grande competenza, ha guidato l’Agenzia delle entrate in un periodo cruciale. Da una parte il compito di combattere l’evasione fiscale (dove ha raggiunto la cifra record di 15 miliardi di incassi) e dall’altra quello di ristabilire un rapporto di fiducia con i contribuenti invitandoli, per lettera, a mettersi in regola prima di incappare in sanzioni
PIER CARLO PADOAN: I molti no di San Prudenzio
L’uomo chiave della politica economica italiana alla guida del ministero del Tesoro è il garante dei conti pubblici, di fronte ai mercati e all’Europa. Anno cruciale, tra la ricerca di una ripresa che stenta e la coppia deficit-debito che incombe. Ha sussurrato molti no tanto che Renzi lo chiamava bonariamente San Prudenzio.
CORRADO PASSERA: Il banchiere rimpianto e il taglia-fuori di Siena
Ex banchiere, ex ministro: “C’è pieno di cose da fare per chi ha managerialità e capitali”. L’ex leader di Intesa Sanpaolo chiude guardando al bicchiere mezzo pieno un’anno che lo ha visto determinato a rientrare in gioco – a Siena, sul fronte più caldo - come banchiere. Il mestiere che senza dubbio gli è riuscito meglio finora, rispetto alla politica, che da cinque anni declina tra governo, parlamento e candidatura a sindaco di Milano. Anche se il suo piano per salvare Mps non è stato scelto da cda e governo Renzi, il Passera banchiere è più rimpianto del Passera politico. Chissà.
ANTONIO PATUELLI: In testa alle banche, contro il bail-in
Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana dal 2013 e della Cassa di Risparmio di Ravenna dal 1995. E’ stato sottosegretario alla Difesa nel governo Ciampi. Ha dichiarato in tutte le sedi possibili l’incostituzionalità del bail-in, ma è un convinto sostenitore dell’Unione Europea anche in chiave bancaria: “L'Europa deve crescere con un disegno strategico comune che punti alla crescita di tutti".
DIEGO PIACENTINI: Un ritorno per aiutare il Paese
Ha fatto un viaggio indietro nel tempo. Da vicepresidente globale di Amazon, una società che fabbrica il nostro futuro, a commissario per la Trasformazione digitale dell’Italia, che nel futuro non riesce proprio a entrarci. Sarà compito del 55enne Piacentini portarcela a forza, in due anni: “Dobbiamo creare il sistema operativo del Paese, le fondamenta su cui costruire servizi semplici e efficaci”, ha scritto. Tanti auguri.
ALESSANDRO PENATI: Il professore che cerca di gestire le sofferenze
Altro che Atlante, sulle sue spalle sono stati messi i pesi delle peggiori crisi bancarie italiane degli ultimi anni. La Sgr Quaestio, presieduta da Alessandro Penati, si è ritrovata il compito non solo di gestire fondi (privati, ma visti di buon occhio dalla parte pubblica) per intervenire qui e lì, ma anche di cercare di far decollare un mercato che finora non c’è mai stato, quello delle cartolarizzazioni dei crediti in sofferenza. Compito nuovo, e ancora a metà del guado
CARLO PESENTI: “Vendere Italcementi è stata dura, ma preferisco guardare avanti”
Dal cemento alla finanza. Dopo aver venduto ai tedeschi di HildebergCement l’azienda fondata dal nonno, Carlo Pesenti fa un passo verso il mercato, proponendo la conversione delle Italmobiliare rnc in ordinarie e accettando di scendere sotto la maggioranza. L’imprenditore ha rilevato anche il controllo di Clessidra, la Sgr fondata da Claudio Sposito che gestisce il primo private equity italiano, e si prepara a investire altri 800 milioni rinvenienti dalla vendita di Italcementi
ALESSANDRO PETAZZI: “Vogliamo essere l’AirBnb delle attrazioni turistiche”
L’ambizione non manca al fondatore di Musement, la piattaforma italiana per prenotare esperienze di viaggio. Per realizzarla ora il 41enne Petazzi può contare su 10 milioni di dollari, uno dei finanziamenti più alti raccolti da una startup italiana. Serviranno per consolidare la presenza all’estero, Francia e Spagna, e a introdurre un assistente virtuale all’interno dell’app
GIUSEPPE PISAURO: Il guardiano dei conti pubblici
Professore di Scienza delle finanze alla Sapienza di Roma, presiede l’Ufficio Parlamentare di Bilancio e ha un passato di tecnico del Tesoro. L’Autorità dei conti pubblici, nella sua attività di validazione dei documenti economici presentati dal governo, non ha mancato di sferzare l’esecutivo: dall’“eccesso di ottimismo” nelle stime sul Pil per il 2017 alla “frammentarietà” delle misure della Stabilità, passa agli annali per il rimprovero di un “mancato disegno organico” nella politica economica del 2016 e degli anni a venire.
ERNESTO MARIA RUFFINI: In equilibrio con Equitalia
Ha dovuto gestire uno dei dossier più spinosi in materia di fisco: Equitalia. L’amministratore delegato della società statale di riscossione, che entro il prossimo anno sarà inglobata nell’Agenzia delle entrate, si è mosso con competenza. Toccherà a lui guidare la delicata fase di transizione e far dimenticare pignoramenti e ganasce fiscali
DAVIDE SERRA: Gli affari con i crediti deteriorati, pensati alla Leopolda
Dalle crisi delle banche italiane è tra i finanzieri ad averci guadagnato di più. Non con i titoli quotati, ma grazie ai suoi fondi Algebris specializzati nel comprare i crediti deteriorati delle banche. Così è riuscito a trasformare le tragedie del credito nostrano in soldi sonanti. Più che intuito, l’ingresso in questo business è stata quasi una conseguenza delle sue partecipazioni alla Leopolda, complice anche le norme volute dal governo Renzi per rendere le riscossioni più facili. Nel 2016 ha lanciato il suo secondo fondo in Npl con l’obiettivo di raccogliere un miliardo di euro
RICCARDO SILVA: Bingo, con la cessione del controllo della sua holding
E’ il rampollo della dinastia che produce il sapone di Marsiglia e il Chanteclair. Ma lui ha voluto mettersi in proprio e si è tuffato nei diritti sportivi costruendo da zero la Mps & Silva. Nel 2016 ha fatto bingo, cedendo il controllo della società (valutata oltre un miliardo) ai cinesi. Ora, in attesa di imbarcarsi in nuove avventure, controlla assieme a Paolo Maldini una squadra di calcio Usa (il Miami Fc, il cui allenatore è Alessandro Nesta) e sogna di organizzare la Champions League delle due Americhe
NICOLA STOCK: Tango Bond, "game is over". E arrivano i rimborsi
Ci sono voluti anni e pazienza, ma alla fine ha vinto lui, Nicola Stock (anche grazie al nuovo corso impresso dal neo presidente argentino Mauricio Macri). Così i circa 50mila risparmiatori italiani che avevano sottoscritto Tango bond e si erano trovati con i pagamenti bloccati, nell’estate scorsa hanno ricevuto l’assegno per un valore pari al 150% dell’investimento iniziale. “Game is over”, ha concluso Stock
FRANCESCO VENTURINI: A caccia di energie verdi
L'amministratore delegato Enel Green Power gira il mondo come una trottola per partecipare a gare e stringere nuovi accordi per confermare il ruolo di leader mondiale nelle rinnovabili. Se Enel può anticipare il passaggio alla digitalizzazioni delle reti e lasciarsi le spalle la produzione di energia da fonti fossili è anche per il suo impegno da globetrotter.
IGNAZIO VISCO: Il tentativo di cambiare Bankitalia
I tempi stanno cambiando ma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco resta uno dei protagonisti del pubblico dibattito. Con senso della modernità ha proposto uno stile meno ingessato e ha concesso spesso interviste televisive. Non poche le spine: a partire dalla crisi bancaria dove non ha risparmiato di rilevare i “comportamenti scorretti di amministratori e dirigenti”
FABRIZIO VIOLA: nuova sfida in Veneto
Ad Popolare di Vicenza nonostante giurasse: “La mia prossima avventura professionale? Certo non in un’altra banca da ristrutturare”. Quando a settembre il Tesoro ha dato il benservito all’ad del Monte dei Paschi, dando retta alle pressioni di Jp Morgan, il banchiere milanese ha preso un brutto colpo. Ma dopo due mesi il fondo Atlante gli ha offerto un’altra sfida “impossibile” con cui riscattarsi: risanare le ex popolari Vicenza e Veneto Banca, previa pulizia dei loro cattivi crediti, ricapitalizzazione e fusione.