Economia

Padoan, dl banche: "Rischioso distruggere la fiducia. Venduti prodotti rischiosi ai piccoli risparmiatori"

Iniziano le audizioni in commissione Finanze della Camera e del Senato per il decreto Banche, tra le cui norme rientra il salvataggio pubblico del Monte dei Paschi. L'esame in commissione si concluderà il 31 gennaio. Per gli obbligazionisti delle 4 banche, annuncia il ministro dell'Economia, sono già stati rimborsati 37,5 milioni di euro e si conta di arrivare a 190

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ROMA - In audizione in Parlamento il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan difende con forza il decreto salva-risparmio che consente il salvataggio pubblico di Mps: l'alternativa sarebbe stata la liquidazione, con rischi gravissimi per il sistema perché la fiducia è facile da distruggere e difficile da ricostruire, sottolinea. Aggiungendo che l'intervento del governo mira a restituire Mps al mercato, non a farne una banca di Stato. E annunciando programmi di alfabetizzazione finanziari per evitare che i risparmiatori in futuro siano indotti ancora a comprare titoli rischiosi senza essere in grado di valutarne le conseguenze. All'audizione di Padoan, seguiranno da martedì quelle di Abi, Consob ed esperti. Il termine per gli emendamenti resta confermato per le 12 del 24 gennaio e l'esame in commissione dovrebbe concludersi per il 31, giorno in cui Marino presenterà il testo unico base del Ddl per l'istituzione della commissione d'inchiesta sulle banche.

Non distruggere la fiducia nel sistema bancario. "Fattore essenziale per il buon funzionamento del sistema bancario è la fiducia che è un bene pubblico ed è caratterizzata da una chiara asimmetria, molto facile distruggerla molto difficile ricostruirla. A volte si è gettato discredito sull'intero settore bancario, alimentando una non motivata e sbagliata percezione negativa, un atteggiamento dannoso che mette a repentaglio tutto il settore", esordisce Padoan. Proprio per questo, prosegue il ministro, "Il governo auspica che la giustizia faccia rapidamente il proprio corso e che tutti coloro che hanno provocato danno alla collettività, alle comunità locali, ai risparmiatori e agli investitori vengano sanzionati".

Ricapitalizzazione Mps è temporanea, banca tornerà al mercato. La premessa è fondamentale per affrontare la questione Mps: l'unica alternativa all'intervento di supporto dello Stato alle banche in difficoltà sarebbe stata la loro liquidazione con "conseguenze gravissime sui risparmiatori, sulle imprese affidate sui lavoratori e sulla fiducia". Del resto, l'intervento statale non avrà durata illimitata: "La ricapitalizzazione precauzionale è per definizione temporanea. La banca risanata tornerà al mercato".

Padoan conferma che "il management di Mps, che pure ha manifestato la disponibilità e rimettere il proprio mandato, gode della fiducia del governo. Al momento dell'effettiva entrata dello Stato nel capitale della banca si procederà alla nomina di un nuovo cda".

Le banche stanno voltando pagina. Il ministro dell'Economia esclude che possano esplodere altre crisi bancarie: "Il sistema bancario italiano sta voltando pagina".  Si potrebbe anzi avviare a breve "un circolo virtuoso tra consolidamento bancario, rirpesa della crescita e quindi il ritorno a condizioni quantomeno di normalità e l'uscita definitiva dalla crisi".

Al via un progetto di educazione finanziaria. E, per rafforzare il sistema, e mettere al riparo i risparmiatori dagli investimenti incauti, il ministero dell'Ecoomia sta predisponendo un piano operativo per promuovere l'educazione finanziaria in Italia, annuncia Padoan. "Molti commentatori -sottolinea - non distinguono tra prodotti a rischio e risparmio sicuro. Chi ha investito con l'intento di ottenere un rendimento maggiore si è assunto un rischio proporzionato. Chi corre un rischio si pone nella condizione di assorbire una eventuale perdita. Tuttavia sappiamo che alcune banche hanno venduto prodotti a risparmiatori che per il loro profilo non avrebbero dovuto investire in quei prodotti. Si è trattato di comportamenti impropri e in alcuni casi illeciti. Questi episodi hanno avuto luogo anche perché i clienti non sono stati in grado di capire il grado di rischio che si assumevano. La responsabilità è anche del governo che non ha ancora avviato iniziative di educazione finanziaria. Le istituzioni devono avviare un programma di educazione finanziaria con respiro pluriennale. E' urgente incardinare azioni con respiro di lungo termine".

Rimborsati già 37,5 milioni ai piccoli azionisti delle 4 banche. Il fondo interbancario ha già rimborsato 37,5 milioni ai piccoli obbligazionisti delle quattro banche regionali coinvolte dal salvataggio pubblico e conta di arrivare a 190 milioni a fine procedura, dice Padoan. "Al 3 gennaio - aggiunge il ministro - sono pervenute complessivamente poco più di 14mila pratiche e il fondo interbancario di tutela dei depositi stima che quando le pratiche saranno tutte esaminate verranno rimborsati agli obbligazionisti circa 190 milioni di euro". "Ricordo - conclude - che le obbligazioni emesse dalle quattro banche e distribuite ai piccoli rispamiatori ammontano a circa 340 milioni e pertanto le obbligazioni che aderiscono alla procedura fiorfettaria ammontano a oltre la metà del totale".