Inps, cassa integrazione ai minimi dal 2008. "Con la tracciabilità, stop al boom dei voucher"
Nel 2016, anno di cambiamenti delle regole, le ore di cassa integrazione autorizzate dall'Inps sono state 581 milioni, in calo del 14,8%. Osservatorio sul precariato: in undici mesi ancora saldo positivo tra assunzioni e licenziamenti, ma in peggioramnto
2 minuti di lettura
MILANO - Nell'anno del riordino degli ammortizzatori sociali, le aziende hanno richiesto all'Inps 581 milioni di ore di cassa integrazione: il 2016 si è chiuso con un calo del 14,8% rispetto all'intero 2015. E' uno dei numeri emersi dalle pubblicazioni dell'Istituto della previdenza, che ha aggiornato anche l'Osservatorio mensile sul precariato. Da questo secondo documento emerge che nei primi undici mesi del 2016 sono stati stipulati 1.506.413 contratti a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni) a fronte di 1.440.424 cessazioni di rapporti stabili. Il saldo resta dunque positivo (65mila unità), ma con gli sgravi tagliati scende del 90% sul 2015. Da segnalare poi la questione dei voucher, al centro del referendum Cgil e in via di modifica da parte del governo: secondo l'Inps, da quando sono state strette le norme sulla tracciabilità dei buoni del lavoro (seconda metà di ottobre), la corsa al loro utilizzo si è fermata. A dicembre 2016, ad esempio, sono stati venduti 11,5 milioni di voucher a fronte degli 11,4 milioni venduti a dicembre 2015. Nell'intero anno sono stati venduti 133,8 milioni di voucher con un incremento del 23,9% sul 2015. "Da ottobre - scrive l'Inps - c'è stata una significativa flessione".
Cala la cassa integrazione. Secondo l'Istituto, il dato sulle ore del 2016 è il più basso dopo il 2008. Bisogna ricordare che le nuove norme ne hanno limitato l'utilizzo e hanno soppresso la cassa in deroga. A dicembre 2016 sono state chiesti 37,7 milioni di ore di cassa integrazione, in linea con il dato di novembre (37,9 milioni e in calo rispetto a dicembre 2015 (-11%).
TIPO INTERVENTO
Ore Operai
Ore Impiegati
Totale ore autorizzate
Ore Operai
Ore Impiegati
Totale ore autorizzate
Var %
La cassa integrazione in Italia (Inps)
Ordinaria
149.833.610
33.989.669
183.823.279
113.343.226
24.235.610
137.578.836
-25,157
Straordinaria
254.101.221
146.264.183
400.365.404
259.590.048
127.437.557
387.027.605
-3,33141
Deroga
70.518.661
27.950.071
98.468.732
42.684.347
14.501.190
57.185.537
-41,9252
Totale
474.453.492
208.203.923
682.657.415
415.617.621
166.174.357
581.791.978
-14,7754
A novembre 2016 sono arrivate all'Inps 200.678 domande per prestazioni di disoccupazione (Naspi, ASpi e mini Aspi) e mobilità con un aumento dello 0,9% su novembre 2015. A ottobre le richieste complessive di prestazioni di disoccupazione erano state 258.390 in linea con lo stesso periodo del 2015. L'Inps spiega che nei primi 11 mesi sono state chieste in totale 1.707.652 prestazioni di disoccupazione con un calo del 12,3% sullo stesso periodo del 2015.
Lavoro, emergenza giovani: 21 miliardi (in cinque anni) per affrontarla, serve coordinamento Stato-Regioni
I numeri sul lavoro. Sempre secondo l'Inps, nei primi undici mesi del 2016, nel settore privato il saldo tra assunzioni e cessazioni di rapporti di lavoro nel settore privato è stato pari a +567mila, inferiore a quello del medesimo periodo del 2015 (+688mila) e superiore a quello registrato nei primi undici mesi del 2014 (+313mila). L'anno scorso, come detto caratterizzato dal taglio alla decontribuzione, i contratti a tempo determinato hanno significativamente recuperato la contrazione registrata sul finire del 2015 a causa dell'alta quota di trasformazioni in contratti a tempo indeterminato: il loro saldo annualizzato risulta infatti pari a +146mila (inclusi i contratti stagionali).
Tra gennaio e novembre scorso, i licenziamenti complessivi relativi a rapporti di lavoro a tempo indeterminato, pari a 562mila, risultano in "modesto aumento" rispetto al 2015 (540mila) e in "leggero calo" rispetto al 2014 (570mila).