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Orlandi: "Aumenta il gettito Iva, ma difficile recuperare tutta l'evasione"

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate: "È il grande problema dell'Italia. Persi 35-40 miliardi l'anno". Ottimismo sulla voluntary bis: "Ci aspettiamo un alto numero di richieste"
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L'Agenzia delle entrate continua a raccogliere risultati positivi  ma una fetta di evasione Iva resta molto difficile da sconfiggere. Lo ha spiegato a margine di un convegno sul fisco a MIlano il direttore Rossella Orlandi. "L'evasione Iva è il grande problema dell'Italia", ha detto. "Noi  ci sforziamo in modo forte di recuperare ma l'Iva spesso è monetizzata e questo significa che una volta che è stata evasa e spesa è molto difficile recuperarla. Penso a tutti i casi di aziende che non hanno pagato l'Iva e che magari sono entrate in procedure concorsuali, fallimenti o chiusure". "Le cifre - ha concluso - dell'evasione Iva sono significative e ammontano a importi tra i 35/40 miliardi l'anno. Noi ne contrastiamo molto e lo si vedrà dai dati di questa settimana. Stiamo facendo un gran lavoro ma ci vuole un certo tempo per arrivare ad un risultato".

Parlando con i giornalisti Orlandi h…
L'Agenzia delle entrate continua a raccogliere risultati positivi  ma una fetta di evasione Iva resta molto difficile da sconfiggere. Lo ha spiegato a margine di un convegno sul fisco a MIlano il direttore Rossella Orlandi. "L'evasione Iva è il grande problema dell'Italia", ha detto. "Noi  ci sforziamo in modo forte di recuperare ma l'Iva spesso è monetizzata e questo significa che una volta che è stata evasa e spesa è molto difficile recuperarla. Penso a tutti i casi di aziende che non hanno pagato l'Iva e che magari sono entrate in procedure concorsuali, fallimenti o chiusure". "Le cifre - ha concluso - dell'evasione Iva sono significative e ammontano a importi tra i 35/40 miliardi l'anno. Noi ne contrastiamo molto e lo si vedrà dai dati di questa settimana. Stiamo facendo un gran lavoro ma ci vuole un certo tempo per arrivare ad un risultato".

Parlando con i giornalisti Orlandi ha comunque ricordato i buoni risultati raggiunti lo scorso anno.  "Nel 2016 il gettito è salito ed è un segnale positivo rispetto al cambio di approccio. In questi ultimi due anni - ha aggiunto - c'è stata una profonda trasformazione del sistema fiscale. Abbiamo avuto una accelerazione molto forte perché l'Italia era in ritardo rispetto ad altri Paesi sull'applicazione di alcune normative. Ora abbiamo un nuovo rapporto con le imprese. Purtroppo l'alta pressione fiscale si accompagna ad una profonda evasione".

Orlandi si è quindi detta fiduciosa anche sulla seconda edizione della voluntary disclosure, al via domani.  "Ci aspettiamo un numero abbastanza alto di richieste", ha detto. "Credo che le grande inchieste internazionali e l'utilizzo dei dati che stanno arrivando sui raccordi automatici restringa il campo di questo tipo di evasione. C'è un interesse internazionale, condiviso dai principali Paesi, su cui anche l'Italia è molto presente".

Confermato infine l'addio a Equitalia.  "Equitalia cesserà la sua attività il primo luglio e diventerà un'agenzia fiscale così come è previsto dalla legge". Lo ha detto il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, a margine di un convegno a Milano sul fisco. "Non è che - ha aggiunto - il fatto che un soggetto modifichi la propria attività comporta la cancellazione dell'azione del debito fiscale. Stiamo avendo una trasformazione di un Ente che attualmente è suddiviso in tre società".