L'industria italiana ha chiuso il 2016 con una accelerazione, in grado di riportare il consuntivo del fatturato dei primi 11 mesi in territorio moderatamente positivo (+0.2%). Lo spiega il Rapporto Analisi dei Settori Industriali di Prometeia e Intesa Sanpaolo secondo cui si tratta di un miglioramento legato soprattutto alla domanda interna, più intenso per alcuni produttori di beni di consumo (alimentare e bevande, mobili).
Il vendite negli ultimi mesi dell'anno ha interessato anche i beni intermedi come metallurgia, intermedi chimici, prodotti per costruzioni, o elettrotecnica, di solito buoni anticipatori del ciclo manifatturiero. L'accelerazione, unita al miglioramento di ordini e delle attese dà prospettive moderatamente ottimistiche per il 2017. Ma sullo scenario globale di lenta ripresa, pesano fattori di rischio politico: dalle elezioni in Europa, al neo-protezionismo Usa, alle tensioni in Medio Oriente.
Il vendite negli ultimi mesi dell'anno ha interessato anche i beni intermedi come metallurgia, intermedi chimici, prodotti per costruzioni, o elettrotecnica, di solito buoni anticipatori del ciclo manifatturiero. L'accelerazione, unita al miglioramento di ordini e delle attese dà prospettive moderatamente ottimistiche per il 2017. Ma sullo scenario globale di lenta ripresa, pesano fattori di rischio politico: dalle elezioni in Europa, al neo-protezionismo Usa, alle tensioni in Medio Oriente.