Economia

Aerei, sorpasso low cost sui tradizionali nel 2015

Il rapporto Istat: in Italia i passeggeri su compagnie a basso costo passano dal 48,5% al 51,2%, quelli su voli di linea e charter scivolano al 48,8%. Tra le mete preferite Barcellona, Londra, Parigi e Charleroi

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MILANO - Il 2015 è stato l'anno del sorpasso in Italia delle linee low cost sulle companie tradizionali. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Istat sul trasporto aereo pubblicato oggi. Degli oltre 157 milioni di passeggeri registrati nel 2015, più della metà i - il 51,2% - ha viaggiato su voli low cost, contro il  48,5% nel 2014. Per i voli di linea e charter la percentuale scende di conseguenza dal 51,5% al 48,8%. Guardando ai valori assoluti si tratta di 80 milioni e 453 mila passeggeri su voli low cost a fronte di 76 milioni 759 mila su vettori tradizionali. Guardando al dato per compagnie il primato delle compagnie tradizionali è ancora molto saldo: su oiltre 43 milioni di passeggeri, solo il 13% ha scelto l'opzione low cost.
 
 
Guardando alle mete preferite dei passeggeri che scelgono le compagnie a basso costo, in testa figura Barcellona, seguita da Londra Standsted e Gatwick, Parigi Orly e Charleroi. Quanto ai voli di linea  charter, la rotta Catania-Roma Fiumicino resta la più "trafficata" con 1 milione  e 987 mila passeggeri (e analoghi nella rotta inversa), seguita dal Palermo-Roma Fiumicino e dal Linate-Roma FIumicino.

Rispetto al dato complessivo dei viaggiatori nel 2016 - rileva l'Istat - nel 2015 si consolida la crescita del traffico aereo da e verso gli scali nazionali, confermando le tendenze espansive registrate nell'anno precedente. I  passeggeri sono aumentati del 4,4%, le merci e la posta del 3,1%, i movimenti commerciali di aeromobili dello 0,6%. L'incremento dei passeggeri ha riguardato solo i voli di linea e, in particolare, i voli internazionali che crescono in misura più intensa (7,7%) rispetto ai voli nazionali (1,8%). I passeggeri dei voli charter diminuiscono invece in modo significativo, con un calo del traffico sia nazionale (-28,3%) sia internazionale (-20,7%).

Gli aeroporti che hanno registrato i maggiori aumenti di passeggeri rispetto all'anno precedente sono Bergamo (1,6 milioni in più), Roma Ciampino (813 mila in più), Perugia (76 mila passeggeri in più), quelli con i cali più consistenti sono invece Rimini (310 mila in meno) e Cuneo (109 mila in meno). È proseguita invece la diminuzione dell'utilizzo dei vettori nazionali da parte dei passeggeri arrivati e partiti negli aeroporti italiani. 

Nel periodo 2010-2015 la quota di passeggeri che hanno utilizzato compagnie italiane passa dal 42,1% al 27,8%. Come nel 2014, l'Italia si conferma al quinto posto per quota di passeggeri trasportati (9,3%) sul totale dei paesi dell'Unione europea, dopo Regno Unito (16,8%), Germania (14%), Spagna (12,6%) e Francia (10,2%). L'aumento del trasporto di merci e posta, pari al 3,1%, è dovuto solo all'aumento dei trasporti internazionali (+5,7%), mentre quelli nazionali diminuiscono sensibilmente (-20,5%).