ROMA - From City to coast, dalla città alla costa. Questo significa la sigla C2C, la linea ferroviaria che collega Londra alla regione orientale dell'Essex (fino alla cittadina di Shoeburyness), e che diventa da oggi parte della rete internazionale di Trenitalia. Il Dipartimento dei trasporti britannico ha infatti formalizzato la chiusura ufficiale dell'operazione già annunciata all'inizio dell'anno. Trenitalia UK, la controllata del gruppo tricolore che gestisce le attività nel Paese, acquisisce così per circa 80 milioni di euro National Express Essex Thameside (Next), la società che gestisce il serivizio C2C.
La linea è usata ogni anno da 42 milioni di persone, soprattutto pendolari che si spostano dalla periferia Est della città verso il centro di Londra e viceversa. La società ha 660 dipendenti, 74 treni Bombardier e un fatturato di circa 200 milioni di euro l'anno. Non subirà radicali riorganizzazioni, ha annunciato Trenitalia, con il managing director Julian Dury confermato alla guida. Ma ancora più che per la tratta in sè, questa operazione è significativa nell'ottica della strategia di internazionalizzazione di Ferrovie, "prima tappa del piano di Trenitalia per l'espansione nel mercato britannico". Sempre a gennaio infatti il gruppo guidato da Renato Mazzoncini ha annunciato la partecipazione della controllata Trenitalia, in alleanza con FirstGroup, alla gara per la gestione dal 2018 del servizio ferroviario delle East Midlands e della West Coast che comprende la ricca tratta tra Londra e Edimburgo oggi controllata da Virgin.
Sempre a metà gennaio poi il Gruppo Fs ha firmato l'accordo per l'acquisto per 45 milioni di euro di Trainose, l'operatore ellenico che gestisce la linea ferroviaria tra Atene e Salonicco. Operazione ora in attesa del via libero europeo, perché legata alla privatizzazione delle partecipazioni pubbliche greche.
La linea è usata ogni anno da 42 milioni di persone, soprattutto pendolari che si spostano dalla periferia Est della città verso il centro di Londra e viceversa. La società ha 660 dipendenti, 74 treni Bombardier e un fatturato di circa 200 milioni di euro l'anno. Non subirà radicali riorganizzazioni, ha annunciato Trenitalia, con il managing director Julian Dury confermato alla guida. Ma ancora più che per la tratta in sè, questa operazione è significativa nell'ottica della strategia di internazionalizzazione di Ferrovie, "prima tappa del piano di Trenitalia per l'espansione nel mercato britannico". Sempre a gennaio infatti il gruppo guidato da Renato Mazzoncini ha annunciato la partecipazione della controllata Trenitalia, in alleanza con FirstGroup, alla gara per la gestione dal 2018 del servizio ferroviario delle East Midlands e della West Coast che comprende la ricca tratta tra Londra e Edimburgo oggi controllata da Virgin.
Sempre a metà gennaio poi il Gruppo Fs ha firmato l'accordo per l'acquisto per 45 milioni di euro di Trainose, l'operatore ellenico che gestisce la linea ferroviaria tra Atene e Salonicco. Operazione ora in attesa del via libero europeo, perché legata alla privatizzazione delle partecipazioni pubbliche greche.