L'aquilone in fondo al mare che genera energia. Decolla l'invenzione svedese
Aldo Fontanarosa
La società Minesto ha sistemato in acqua 1000 macchine che vengono sospinte anche da correnti modeste. Sul muso hanno un'elica-turbina. Le ultime installazioni in Galles che finanzia generosamente questo tipo di aziende. Cinquanta i dipendenti
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ROMA - Energia dal sole, dal vento. Energia, adesso, anche dalle correnti profonde del mare. L'idea è venuta alla società svedese Minesto che sta sistemando degli aquiloni nel mare - proprio così, degli aquiloni - per generare la sua energia pulita. Gli ultimi sono finiti nelle acque di Holyhead in Galles, all'altezza di un promontorio che guarda all'Irlanda (la località è stata scelta per il favorevole gioco delle maree e per gli aiuti del Galles a chi genera energie rinnovabili).
Qui la Minesto vuole aumentare il numero delle sue macchine per vendere l'energia a prezzi più bassi. Obiettivo è rifornire fino a 8000 case.
Gli aquiloni della Minesto - apertura alare 12 metri - sono ancorati al fondo del mare grazie a un grosso cavo. Pesano 10 tonnellate a secco. Sul muso hanno una elica che è azionata dalle correnti del mare e aumenta i suoi giri al viaggiare dell'aquilone. Le correnti fanno andare questi aquiloni, che disegnano un otto nelle acque. Più viaggiano e più producono energia.
La specificità è che funzionano anche se sono sospinti da correnti modeste pari a 1,2 metri al secondo. Si adattano anche ad acque normali, dunque, non serve l'oceano. E la capacità di queste speciali macchine è centinaia di volte più alta di quelle delle turbine fisse che già sono in mare.
Ecco le macchine volanti che danno la luce a 30 mila abitazioni
La società svedese - che ha ricevuto 13 milioni dal Fondo europeo per lo Sviluppo regionale nel 2015 - sta decollando. Ha già installato 100 aquiloni e dichiara di alimentare già 30 mila abitazioni in Europa.
Alcuni numeri su questa sua tecnologia che si chiama Deep Green:
- gli aquiloni operano in acque che vanno dai 60 ai 120 metri di profondità;
- la traiettoria degli aquiloni li tiene sempre sotto i 20 metri, per evitare che affondino le navi;
- le centrali che raccolgono l'energia generata sono 10 volte più piccole di quelle tradizionali;
- i test sugli aquiloni sono stati condotti per 5 anni in acque oceaniche.
L'inventore di Deep Green si chiama Magnus Landberg, è un ingegnere che ha lavorato anche per il colosso delle auto e dei motori Saab. Ha presentato il primo prototipo nel 2004.
L'azienda dà lavoro a circa 50 persone, che hanno precedenti esperienze alla Saab Aircraft, alla Volvo Truck Corporation, alla Bofors Missile Systems.