L'aquilone in fondo al mare che genera energia. Decolla l'invenzione svedese
Aldo Fontanarosa , di ALDO FONTANAROSALa società Minesto ha sistemato in acqua 1000 macchine che vengono sospinte anche da correnti modeste. Sul muso hanno un'elica-turbina. Le ultime installazioni in Galles che finanzia generosamente questo tipo di aziende. Cinquanta i dipendenti
ROMA - Energia dal sole, dal vento. Energia, adesso, anche dalle correnti profonde del mare. L'idea è venuta alla società svedese Minesto che sta sistemando degli aquiloni nel mare - proprio così, degli aquiloni - per generare la sua energia pulita. Gli ultimi sono finiti nelle acque di Holyhead in Galles, all'altezza di un promontorio che guarda all'Irlanda (la località è stata scelta per il favorevole gioco delle maree e per gli aiuti del Galles a chi genera energie rinnovabili).
Qui la Minesto vuole aumentare il numero delle sue macchine per vendere l'energia a prezzi più bassi. Obiettivo è rifornire fino a 8000 case.
Gli aquiloni della Minesto - apertura alare 12 metri - sono ancorati al fondo del mare grazie a un grosso cavo. Pesano 10 tonnellate a secco. Sul muso hanno una elica che è azionata dalle correnti del mare e aumenta i suoi giri al viaggiare dell'aquilone. Le correnti fanno andare questi aqui…
Qui la Minesto vuole aumentare il numero delle sue macchine per vendere l'energia a prezzi più bassi. Obiettivo è rifornire fino a 8000 case.
Gli aquiloni della Minesto - apertura alare 12 metri - sono ancorati al fondo del mare grazie a un grosso cavo. Pesano 10 tonnellate a secco. Sul muso hanno una elica che è azionata dalle correnti del mare e aumenta i suoi giri al viaggiare dell'aquilone. Le correnti fanno andare questi aqui…
ROMA - Energia dal sole, dal vento. Energia, adesso, anche dalle correnti profonde del mare. L'idea è venuta alla società svedese Minesto che sta sistemando degli aquiloni nel mare - proprio così, degli aquiloni - per generare la sua energia pulita. Gli ultimi sono finiti nelle acque di Holyhead in Galles, all'altezza di un promontorio che guarda all'Irlanda (la località è stata scelta per il favorevole gioco delle maree e per gli aiuti del Galles a chi genera energie rinnovabili).
Qui la Minesto vuole aumentare il numero delle sue macchine per vendere l'energia a prezzi più bassi. Obiettivo è rifornire fino a 8000 case.
Gli aquiloni della Minesto - apertura alare 12 metri - sono ancorati al fondo del mare grazie a un grosso cavo. Pesano 10 tonnellate a secco. Sul muso hanno una elica che è azionata dalle correnti del mare e aumenta i suoi giri al viaggiare dell'aquilone. Le correnti fanno andare questi aquiloni, che disegnano un otto nelle acque. Più viaggiano e più producono energia.
La specificità è che funzionano anche se sono sospinti da correnti modeste pari a 1,2 metri al secondo. Si adattano anche ad acque normali, dunque, non serve l'oceano. E la capacità di queste speciali macchine è centinaia di volte più alta di quelle delle turbine fisse che già sono in mare.
La società svedese - che ha ricevuto 13 milioni dal Fondo europeo per lo Sviluppo regionale nel 2015 - sta decollando. Ha già installato 100 aquiloni e dichiara di alimentare già 30 mila abitazioni in Europa.
Alcuni numeri su questa sua tecnologia che si chiama Deep Green:
- gli aquiloni operano in acque che vanno dai 60 ai 120 metri di profondità;
- la traiettoria degli aquiloni li tiene sempre sotto i 20 metri, per evitare che affondino le navi;
- le centrali che raccolgono l'energia generata sono 10 volte più piccole di quelle tradizionali;
- i test sugli aquiloni sono stati condotti per 5 anni in acque oceaniche.
L'inventore di Deep Green si chiama Magnus Landberg, è un ingegnere che ha lavorato anche per il colosso delle auto e dei motori Saab. Ha presentato il primo prototipo nel 2004.
L'azienda dà lavoro a circa 50 persone, che hanno precedenti esperienze alla Saab Aircraft, alla Volvo Truck Corporation, alla Bofors Missile Systems.
@aldofontanarosa
Qui la Minesto vuole aumentare il numero delle sue macchine per vendere l'energia a prezzi più bassi. Obiettivo è rifornire fino a 8000 case.
Gli aquiloni della Minesto - apertura alare 12 metri - sono ancorati al fondo del mare grazie a un grosso cavo. Pesano 10 tonnellate a secco. Sul muso hanno una elica che è azionata dalle correnti del mare e aumenta i suoi giri al viaggiare dell'aquilone. Le correnti fanno andare questi aquiloni, che disegnano un otto nelle acque. Più viaggiano e più producono energia.
La specificità è che funzionano anche se sono sospinti da correnti modeste pari a 1,2 metri al secondo. Si adattano anche ad acque normali, dunque, non serve l'oceano. E la capacità di queste speciali macchine è centinaia di volte più alta di quelle delle turbine fisse che già sono in mare.
Alcuni numeri su questa sua tecnologia che si chiama Deep Green:
- gli aquiloni operano in acque che vanno dai 60 ai 120 metri di profondità;
- la traiettoria degli aquiloni li tiene sempre sotto i 20 metri, per evitare che affondino le navi;
- le centrali che raccolgono l'energia generata sono 10 volte più piccole di quelle tradizionali;
- i test sugli aquiloni sono stati condotti per 5 anni in acque oceaniche.
L'inventore di Deep Green si chiama Magnus Landberg, è un ingegnere che ha lavorato anche per il colosso delle auto e dei motori Saab. Ha presentato il primo prototipo nel 2004.
L'azienda dà lavoro a circa 50 persone, che hanno precedenti esperienze alla Saab Aircraft, alla Volvo Truck Corporation, alla Bofors Missile Systems.
@aldofontanarosa