Economia

Effetto Fed sui mercati, le Borse europee avanzano caute

PIazza Affari unica piazza stonata del Vecchio Continente. Bene Wall Street. Lo spread a 186. L'euro risale sul sul dollaro. Petrolio in calo. Tokyo chiude in salita

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MILANO - Giornata negativa per PIazza Affari. Dopo una mattinata positiva, il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 19.056 punti in calo dello 0,69%. In flessione soprattutto le popolari. Male Banco Bpm (-3,35%), Bper (-2,7%) e Ubi. (-1,7%) Sotto i riflettori Fca in scia alle trattative per l'acquisto di Opel da parte della francese Psa, operazone che mette in fermento tutto il settore auto.

Chiusura positiva per le altre Borse europee. Londra ha guadagnato lo 0,47%, Francoforte lo 0,25% e Parigi in rialzo dello 0,59%. A Wall Street comincia a svanire l'effetto Fed, dopo che ieri il numero uno della Fed ha la lasciato intendere che una stretta dei tassi è vicina e che rinviare ulteriormente l'aumento potrebbe costringere ad azioni improvvise controproducenti per l'economia americana. Alla chiusura delle piazze del Vecchio Continente il Dow Jones cresce dello 0,33%, lo S&P dello 0,19% e il Nasdaq dello 0,47%. Sostanzialmente stabile lo spread, che si è attestato intorno a quota 186 punti, con il rendimento del Btp decennale al 2,20%.

Le parole della Yellen hanno contribuito inizialmente al rafforzamento del dollaro e l'euro dopo una leggera flessione è risalito sopra quota 1,06. Da segnalare il recupero del rublo russo, che grazie alla risalita dei prezzi del greggio di questa fase ha toccato i livelli di metà 2015 scendendo sotto quota 57 per un dollaro.

Prezzo del petrolio in leggero ribasso, sulla scia del nuovo record delle scorte Usa.I l Wti arretra di 18 cent a 53,02 dollari e quelli sul Brent cedono 20 cent a 55,77 dollari al barile. Quotazioni dell'oro in leggero rialzo: il metallo con consegna immediata viene scambiato a 1230 dollari l'oncia.

Sul fronte degli appuntamenti macroeconomici di giornata, Bankitalia ha tracciato la crescita del debito pubblico alla fine del 2016: 45 miliardi più di un anno prima. Eurostat ha comunicato invece che il surplus della bilancia commerciale dell'Eurozona nel 2016 è salito a 273,9 miliardi dai 238,7 del 2015. A Roma il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria, insieme al ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, presenta il rapporto 2017 sull'economia italiana. A Milano si riunisce il comitato esecutivo Abi. Significativi i dati sul lavoro in Gran Bretagna: il tasso di disoccupazione nei tre mesi conclusi a fine dicembre è rimasto invariato al 4,8 per cento. A gennaio le persone in cerca di lavoro sono diminuite di 42.400 unità al 2,1% della forza lavoro, mentre erano attese in aumento. Le retribuzioni nella media dei tre mesi a dicembre sono aumentate del 2,6%, in linea con le attese (+2,7%). Negli Stati Uniti superiori alle attese i dati sulle vendite al dettaglio, salite dello 0,4% contro lo 0,1% delle previsioni. Record dell'inflazione, che cresce al top da 4 anni. A gennaio i prezzi al consumo sono aumentati  dello 0,6% mensile, contro il +0,3% di dicembre e un atteso +0,3%. I prezzi al consumo core, al netto di quelli dell'energia e dei beli alimentari, sono saliti dello 0,3% mensile, più dell'atteso +0,2% e contro il +0,2% di dicembre. Su base annuale l'inflazione Usa è cresciuta dal 2,1% al 2,5% e quella core dal 2,2% al 2,3%.

In mattinata Tokyo ha chiuso in rialzo dell'1,03% a 19.437,98 punti, mentre Wall Street ieri ha registrato una nuova tripletta di record sui tre indici principali.