Auto elettrica, cobalto sempre più scarso e costoso: a rischio la produzione di batterie
Il metallo è indispensabile per fabbricare le pile al litio. Sei fondi ne hanno rastrellato circa 6 mila tonnellate, circa un quinto di quello estratto lo scorso anno. Quotazioni cresciute del 50% in tre mesi
ROMA - L'industria dell'auto elettrica rischia di trovarsi presto con le batterie scariche, o peggio ancora senza batterie. Colpa del cobalto, necessario appunto per costruire le batterie a ioni di litio, e che da qualche mese sta diventando più scarso. Dietro la corsa al metallo raro - viene estratto per la maggior parte nella Repubblica Democratica del Congo, spesso da minatori che lavorano in condizioni disumane - c'è un gruppo di fondi speculativi che scommettono su un rialzo del prezzo. Finora chi ha puntato sul rialzo ha avuto ragione.
Mentre sei fondi, racconta il Financial Times, hanno rastrellato circa 6 mila tonnellate di cobalto, poco meno di un quinto della produzione totale dello scorso anno, il prezzo del minerale è aumentato del 50% dallo scorso novembre. In un anno è più che raddoppiato passando da circa 10 dollari la libbra a oltre 21 dollari.
Chi rastrella? I nomi sono sconosciuti per il grande pubblico: c'è…
Mentre sei fondi, racconta il Financial Times, hanno rastrellato circa 6 mila tonnellate di cobalto, poco meno di un quinto della produzione totale dello scorso anno, il prezzo del minerale è aumentato del 50% dallo scorso novembre. In un anno è più che raddoppiato passando da circa 10 dollari la libbra a oltre 21 dollari.
Chi rastrella? I nomi sono sconosciuti per il grande pubblico: c'è…
ROMA - L'industria dell'auto elettrica rischia di trovarsi presto con le batterie scariche, o peggio ancora senza batterie. Colpa del cobalto, necessario appunto per costruire le batterie a ioni di litio, e che da qualche mese sta diventando più scarso. Dietro la corsa al metallo raro - viene estratto per la maggior parte nella Repubblica Democratica del Congo, spesso da minatori che lavorano in condizioni disumane - c'è un gruppo di fondi speculativi che scommettono su un rialzo del prezzo. Finora chi ha puntato sul rialzo ha avuto ragione.
Mentre sei fondi, racconta il Financial Times, hanno rastrellato circa 6 mila tonnellate di cobalto, poco meno di un quinto della produzione totale dello scorso anno, il prezzo del minerale è aumentato del 50% dallo scorso novembre. In un anno è più che raddoppiato passando da circa 10 dollari la libbra a oltre 21 dollari.
Chi rastrella? I nomi sono sconosciuti per il grande pubblico: c'è la svizzera Pala Investments e la cinese Shangai Chaos. Quel che è sicuro è che a questo punto siedono su una bella montagna di cobalto, che ai prezzi correnti vale poco meno di 300 milioni di dollari e che nelle loro speranze presto varrà molto di più. A spingere la domanda c'è proprio lo sviluppo dell'auto elettrica - il Financial Times cita uno studio secondo cui già quest'anno la domanda di cobalto dovrebbe superare di 900 tonnellate l'offerta globale - spinta anche da iniziative come la "gigafactory" che la Tesla ha costruito in Nevada e dove in gennaio è partita la produzione su larga scala di batterie.
Mentre sei fondi, racconta il Financial Times, hanno rastrellato circa 6 mila tonnellate di cobalto, poco meno di un quinto della produzione totale dello scorso anno, il prezzo del minerale è aumentato del 50% dallo scorso novembre. In un anno è più che raddoppiato passando da circa 10 dollari la libbra a oltre 21 dollari.
Chi rastrella? I nomi sono sconosciuti per il grande pubblico: c'è la svizzera Pala Investments e la cinese Shangai Chaos. Quel che è sicuro è che a questo punto siedono su una bella montagna di cobalto, che ai prezzi correnti vale poco meno di 300 milioni di dollari e che nelle loro speranze presto varrà molto di più. A spingere la domanda c'è proprio lo sviluppo dell'auto elettrica - il Financial Times cita uno studio secondo cui già quest'anno la domanda di cobalto dovrebbe superare di 900 tonnellate l'offerta globale - spinta anche da iniziative come la "gigafactory" che la Tesla ha costruito in Nevada e dove in gennaio è partita la produzione su larga scala di batterie.