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Bonus mamme, in Germania assegno o detrazione: per la famiglia è sempre la soluzione più conveniente

Il sostegno ai genitori può essere un trasferimento diretto o uno sconto in busta paga, purché sia la soluzione più favorevole. Cresce per i nuclei più numerosi, bonus extra agli stipendi più bassi. I congedi parentali sono incentivati da un minimo di 300 a un massimo di 1.800 euro, previsti sconti per asili e baby sitter
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BERLINO - In Germania, a seconda del reddito dei genitori, i bambini hanno diritto fino al 18° anno di età a un bonus, il cosiddetto "Kindergeld" oppure a una detrazione, il "Kinderfreibeitrag". Il bonus cresce a seconda se si tratta del primo, secondo o terzo figlio (192 euro per i primi due, 198 per il terzo e 233 dal quarto figlio in poi). Una curiosità: il Kindergeld tedesco è una delle misure più invidiate nel mondo, ma a introdurla furono nel 1936 i nazisti.

Non c'è una soglia di reddito precisa per decidere se il genitore ha diritto al "Kindergeld" o allo sconto in busta paga. La regola è che il calcolo deve essere sempre a favore del genitore. Un esempio: se l'imponibile è di 40mila euro e l'imposta da pagare 5.402 euro, la detrazione per il figlio vale 7.008 euro. Grazie ad esso, l'imponibile scende dunque a 32.992 euro e la tassa da pagare a 3.568 euro. Lo sconto ammonta a 1.8…
BERLINO - In Germania, a seconda del reddito dei genitori, i bambini hanno diritto fino al 18° anno di età a un bonus, il cosiddetto "Kindergeld" oppure a una detrazione, il "Kinderfreibeitrag". Il bonus cresce a seconda se si tratta del primo, secondo o terzo figlio (192 euro per i primi due, 198 per il terzo e 233 dal quarto figlio in poi). Una curiosità: il Kindergeld tedesco è una delle misure più invidiate nel mondo, ma a introdurla furono nel 1936 i nazisti.

Non c'è una soglia di reddito precisa per decidere se il genitore ha diritto al "Kindergeld" o allo sconto in busta paga. La regola è che il calcolo deve essere sempre a favore del genitore. Un esempio: se l'imponibile è di 40mila euro e l'imposta da pagare 5.402 euro, la detrazione per il figlio vale 7.008 euro. Grazie ad esso, l'imponibile scende dunque a 32.992 euro e la tassa da pagare a 3.568 euro. Lo sconto ammonta a 1.832 euro (=5.402-3.568 euro). Se tuttavia si calcola il Kindergeld per lo stesso percettore di reddito, è di 2.208 euro. Il bonus è più alto della detrazione, dunque quella famiglia avrà diritto al primo.

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Per i genitori che non hanno abbastanza soldi per crescere i figli, esiste anche il "Kinderzuschlag", un bonus che può essere chiesto in aggiunta al "Kindergeld" e vale 160 euro al mese. In più i genitori con reddito basso possono chiedere un aiuto per pagare l'affitto o le bollette, il "Wohngeld".

Più in generale, in Germania il congedo materno scatta per legge sei settimane prima del parto e otto settimane dopo la nascita del bambino. In questo periodo le viene riconosciuto lo stipendio pieno ma una quota viene pagata dall'assicurazione sanitaria (13 euro al giorno).

In aggiunta, le famiglie tedesche hanno diritto all"Elterngeld", a un congedo parentale che va da un minimo di 300 a un massimo di 1.800 euro fino al primo anno di età del figlio, in casi eccezionali fino al 14° mese. Per garantire un'equa distribuzione dei compiti tra madre e padre, il congedo deve essere suddiviso. Uno dei due, in sostanza, deve garantire almeno due mesi di pausa dal lavoro. 

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La Germania riconosce anche alle famiglie uno sconto fiscale per i costi legati ad asili nido o baby-sitter fino a 4.000 euro all'anno e fino al 14° anno di età. 
 
Una misura che ha suscitato grandi polemiche, è stata bocciata dalla Corte costituzionale tedesca per un conflitto di competenze ed è stata reintrodotta in Baviera, è il "Betreuungsgesetz". Riconosce ai genitori che non mandano i figli all'asilo un bonus di 150 euro dal 15° mese al terzo anno di vita. I critici l'hanno ribattezzato "bonus fornelli" perché scoraggia il ritorno dei genitori al lavoro - nella stragrande maggioranza dei casi, dunque, le madri.