Economia

Manovra, Padoan all'Ecofin: "Impegno confermato"

Prima del vertice, il ministro ha incontrato Vestager sui salvataggi bancari: "Non ci sono scadenze, lavoriamo per trovare soluzioni durature". E annuncia: "Il consiglio ha approvato l'Iva ridotta per gli e-book"

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MILANO - L'Italia non recede dal suo impegno a chiudere la manovra correttiva da 3,4 miliardi entro il mese di aprile, intanto si muove in coordinamento con la Commissione per "soluzioni stabili e durature" per puntellare le banche in difficoltà, da Mps alla venete. "Ma non ci sono scadenze a riguardo", ha spiegato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

"L'azione per le riforme del governo italiano continua anche se tecnicamente stiamo entrando nell'anno elettorale". E' stato questo il messaggio che Padoan ha consegnato ai ministri finanziari europei che oggi hanno discusso di fiscalità (Iva sull'editoria digitale) e di azioni per migliorare il contesto per l'attività imprenditoriale. Il motivo del messaggio è chiarissimo: da un lato è una esigenza del premier Gentiloni di cambiare l'immagine del governo come di un esecutivo di transizione dal governo Renzi a un futuro governo Renzi. Dall'altro lato brucia il giudizio della Commissione europea che ha indicato come da metà 2016 l'azione per le riforme in Italia abbia subito un rallentamento proprio a causa degli sviluppo politici interni. "Ho fatto notare in particolare come alcune riforme richiedono anche misure che favoriscono l'inclusione sociale e quindi mi sono riferito anche alle azioni del Governo recente", ha spiegato infatti Padoan.

Sulla manovra da 3,4 miliardi da realizzare entro il mese di aprile per ridurre il deficit come richiesto da Bruxelles, "il governo continua a andare avanti. Ho ribadito ai miei colleghi europei che l'impegno rimane nei termini e nei tempi che già sono noti". Rispondendo alle domande dei giornalisti su possibili disaccordi interni alla maggioranza, Padoan ha detto: "Vi garantisco che con Matteo Renzi non ho avuto scambi in questi due giorni". Il governo vuole mettere nel Documento di Economia e Finanza anche "misure di sostegno" per le zone del terremoto che, non essendo considerate come strutturali, creano "meno problemi" nelle trattative con la Commissione. Quanto al rischio di un aumento dell'Iva a inizio 2018, Padoan non ha dato indicazioni. "Le clausole di salvaguardia in questo momento sono legislate", ha detto il ministro: "Vedremo come gestirle".

In occasione del vertice,  il ministro ha incontrato la commissaria alla Concorrenza, Vestager (il faccia a faccia con Moscivici è saltato "ma ci sentiamo sempre"): "E' andato bene" e "continuiamo a lavorare nei dettagli tecnici su come applicare in pratica la misura di ricapitalizzazione precauzionale che il Governo ha lanciato e che deve essere ovviamente utilizzata in base a regole europee molto chiare", ha detto sottolineando che sul caso Mps "non ci sono scadenze". "Si sta lavorando per minimizzare i tempi ma anche trovare soluzioni stabili, durature e solide", ha detto il ministro. Sulle banche venete, invece, il dialogo con la Commissione partirà solo in un secondo momento: "Hanno fatto richiesta ufficiale di utilizzo della ricapitalizzazione preventiva, adesso sta innanzitutto alla Bce decidere la sostenibilità delle banche e poi si passerà al dialogo con la Commissione".

Il titolare delle Finanze ha anche dato la notizia che "c'è stato finalmente accordo nel Consiglio sull'accettare l'equiparazione dell'Iva sui libri cartacei e su libri elettronici, cosa che l'Italia aveva già adottato e per la quale era stata paventata una procedura d'infrazione". A questo punto, ha spiegato, la possibile procedura "viene sollevata e quindi noi abbiamo fatto da apripista su questa questione importante".