In Germania esportazioni da record: più 0,8%. Cresce la produzione industriale
Il Paese smentisce i pronostici che immaginavano una contrazione. Il surplus della bilancia commerciale è salito a 21 miliardi di euro. Crollo delle importazioni
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ROMA - La Germania di Angela Merkel ha ancora la pancia piena. A dispetto dei vincoli europei, i tedeschi si confermano una delle maggiori potenze commerciali del mondo. Vendono alla grande i loro prodotti ad ogni angolo del Pianeta e ne comprano sempre meno.
La conferma, l'ennesima, arriva dall'Istat tedesco (il Destatis) che parla di una crescita sopra le attese della bilancia commerciale. Siamo a febbraio, quando il surplus del Paese è salito a 21 miliardi di euro, dai i 18,9 di gennaio. Le previsioni erano di "solo" 18 miliardi.
A spingere il risultato, spiega Destatis che ha pubblicato i dati destagionalizzati, sono le esportazioni salite nel mese dello 0,8% a fronte di importazioni calate dell'1,6 per cento (rispetto a gennaio).
Il grafico del Destatis su import ed export
In valuta corrente, le esportazioni toccano la vetta dei 102,3 miliardi, l'import…!-->!-->
ROMA - La Germania di Angela Merkel ha ancora la pancia piena. A dispetto dei vincoli europei, i tedeschi si confermano una delle maggiori potenze commerciali del mondo. Vendono alla grande i loro prodotti ad ogni angolo del Pianeta e ne comprano sempre meno.
La conferma, l'ennesima, arriva dall'Istat tedesco (il Destatis) che parla di una crescita sopra le attese della bilancia commerciale. Siamo a febbraio, quando il surplus del Paese è salito a 21 miliardi di euro, dai i 18,9 di gennaio. Le previsioni erano di "solo" 18 miliardi.
A spingere il risultato, spiega Destatis che ha pubblicato i dati destagionalizzati, sono le esportazioni salite nel mese dello 0,8% a fronte di importazioni calate dell'1,6 per cento (rispetto a gennaio).
Il grafico del Destatis su import ed export
In valuta corrente, le esportazioni toccano la vetta dei 102,3 miliardi, l'import si ferma a 82,4.
La forza commerciale del Paese si vede tutta anche all'interno dell'Ue. Nell'Unione i tedeschi piazzano loro beni per 61,2 miliardi (ne comprano per 54,7).
Corre anche la produzione industriale, anche qui smentendo i pronostici di una contrazione. La Germania, sempre a febbraio, porta a casa un più 2,2% (rispetto al mese precedente) e addirittura un più 25% (rispetto allo stesso mese dell'anno scorso).