Economia

Le tensioni geopolitiche innervosiscono i mercati. Borse asiatiche in calo

La super bomba lanciata dagli Usa in Afghanistan e il possibile attacco preventivo alla Corea del Nord ipotizzatio da Nbc spingono le vendite sul mercato azionario. Listini asiatici in flessione, lo yen si rafforza penalizzando le aziende esportatrici nipponiche. Apertura in rialzo per lo spread. Petolio stabile. Oro ai massimi da novembre. Europa e Wall Street si fermano per il venerdì santo

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MILANO - Le tensioni geopolitiche  continuano ad impensierire i mercati. Il super ordigno sganciato dagli Stati Uniti in Afghanistan e le minacce, ipotizzate da Nbc, di un possibile attacco preventivo contro postazioni nordocreane da parte di Washington spingon al ribasso tutti i listini asiatici. A Tokyo l'indice Nikkei perde lo 0,49% a quota 18.335,63,  penalizzata soprattutto dal rafforzamento dello yen oggetto di acquisti per gli investitori poco propensi al rischio, sulla scia anche della chiusura negativa registrata ieri da Wall Street.

L'euro apre in calo poco sopra 1,06 dollari e passa di mano a 1,607 dollari mentrre lo spread apre stabile dopo la chiusura in rialzo di ieri a quota 210. Il rendimento del nostro decennale viaggia intorno al 2,28%.

Per l'agenda macroeconomica si attende il dato si marzo sulla bilancia commerciale cinese, mentre nel pomeriggio fari puntati sulle richieste settimanali di sussidio e sui prezzi alla produzioni di marzo

Poco mosso il petrolio in avvio. I contratti sul greggio Wti con scadenza a maggio vengono scambiati a 53,12 dollari al barile, in aumento dello 0,13%, mentre il Brent segna quota 55,89 dollari. L'oro- complici le tensioni politiche in atto - si appresta a chiudere la settimana di massimi rialzi dall'inizio dell'anno. ll metallo con consegna immediata resta su 1288 dollari l'oncia raggiungendo i massimi dallo scorso novembre.