ROMA - Niente licenziamenti alla Carrefour. Il gruppo francese della grande distribuzione e i sindacati hanno siglato a Bologna un accordo che minimizza l'impatto del piano di ristrutturazione sull'occupazione tramite il ricorso ad esodi incentivati su base esclusivamente volontaria. L'intesa evita la chiusura dei due ipermercati di Trofarello e Borgomanero, in Piemonte, attraverso la loro riconversione in un nuovo formato di vendita discount.
"È stata sottoscritta un'intesa relativamente alle procedure di licenziamento collettivo avviate da Gruppo Carrefour e alla conseguente dichiarazione di 620 esuberi rispetto alla divisione ipermercati - si legge in una nota della Filcams Cgil - L'accordo sottoscritto individua soluzioni di carattere organizzativo e il ricorso agli ammortizzatori tra le misure, da adottare a livello territoriale o di punto di vendita, volte a salvaguardare l'occupazione e a garantire il mantenimento del perimetro aziendale. E' prevista inoltre l'estensione a tutti gli ipermercati della possibilità da parte dei lavoratori di accedere all'incentivazione all'esodo, a seguito della non opposizione al licenziamento, quale unico criterio della risoluzione del rapporto di lavoro. Contestualmente al verbale di chiusura delle procedure di licenziamento collettivo, sono stati inoltre siglati l'ipotesi per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, salvaguardando le condizioni salariali e normative in essere, e un protocollo sulla qualità dell'occupazione in Carrefour".
In una nota Carrefour Italia esprime "soddisfazione" per l'intesa, che chiude nel migliore dei modi una vertenza cominciata a inizio anno e segnata da una forte mobilitazione dei sindacati. L'azienda era partita con un piano di ristrutturazione che riguardava 32 dei 57 ipermercati italiani, con l'intenzione di tagliare 500 posti di lavoro e chiudere alcuni punti vendita. "La riconversione in un nuovo formato di vendita discount" dei punti vendita di cui era stata prevista la chiusura, sottolinea Carrefour, "permetterà di salvaguardare molti posti di lavoro e nello stesso tempo di lanciare un innovativo concetto commerciale".
"Si tratta di intese importanti", afferma Fabrizio Russo, segretario nazionale Filcams Cgil, "che non si limitano a salvaguardare l'occupazione ma consentono di affrontare nel merito, discutendo di organizzazione del lavoro, il tema della qualità e delle condizioni lavorative dei circa 20mila dipendenti Carrefour". "Tra gli impegni che le parti hanno assunto oggi - continua Russo - riveste particolare rilevanza l'attenzione che è stata posta rispetto alle condizioni dei lavoratori "indiretti", la cui situazione sarà affrontata in una specifica fase di confronto".
"L'accordo con Carrefour - commenta Domenico Raschellà della Uiltucs-Uil - è positivo, perché scongiura la chiusura di due punti vendita e i licenziamenti. Nelle prossime settimane ci incontreremo con l'azienda nei singoli punti vendita per trovare soluzioni anche all'organizzazione del lavoro". L'obiettivo della Uiltucs-Uil è "garantire orari sostenibili, per consentire ai dipendenti di conciliare il lavoro con la famiglia, cosa che le aperture notturne e gli orari prolungati, come le aperture domenicali e festive, hanno reso difficile".
"È stata sottoscritta un'intesa relativamente alle procedure di licenziamento collettivo avviate da Gruppo Carrefour e alla conseguente dichiarazione di 620 esuberi rispetto alla divisione ipermercati - si legge in una nota della Filcams Cgil - L'accordo sottoscritto individua soluzioni di carattere organizzativo e il ricorso agli ammortizzatori tra le misure, da adottare a livello territoriale o di punto di vendita, volte a salvaguardare l'occupazione e a garantire il mantenimento del perimetro aziendale. E' prevista inoltre l'estensione a tutti gli ipermercati della possibilità da parte dei lavoratori di accedere all'incentivazione all'esodo, a seguito della non opposizione al licenziamento, quale unico criterio della risoluzione del rapporto di lavoro. Contestualmente al verbale di chiusura delle procedure di licenziamento collettivo, sono stati inoltre siglati l'ipotesi per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, salvaguardando le condizioni salariali e normative in essere, e un protocollo sulla qualità dell'occupazione in Carrefour".
In una nota Carrefour Italia esprime "soddisfazione" per l'intesa, che chiude nel migliore dei modi una vertenza cominciata a inizio anno e segnata da una forte mobilitazione dei sindacati. L'azienda era partita con un piano di ristrutturazione che riguardava 32 dei 57 ipermercati italiani, con l'intenzione di tagliare 500 posti di lavoro e chiudere alcuni punti vendita. "La riconversione in un nuovo formato di vendita discount" dei punti vendita di cui era stata prevista la chiusura, sottolinea Carrefour, "permetterà di salvaguardare molti posti di lavoro e nello stesso tempo di lanciare un innovativo concetto commerciale".
"Si tratta di intese importanti", afferma Fabrizio Russo, segretario nazionale Filcams Cgil, "che non si limitano a salvaguardare l'occupazione ma consentono di affrontare nel merito, discutendo di organizzazione del lavoro, il tema della qualità e delle condizioni lavorative dei circa 20mila dipendenti Carrefour". "Tra gli impegni che le parti hanno assunto oggi - continua Russo - riveste particolare rilevanza l'attenzione che è stata posta rispetto alle condizioni dei lavoratori "indiretti", la cui situazione sarà affrontata in una specifica fase di confronto".
"L'accordo con Carrefour - commenta Domenico Raschellà della Uiltucs-Uil - è positivo, perché scongiura la chiusura di due punti vendita e i licenziamenti. Nelle prossime settimane ci incontreremo con l'azienda nei singoli punti vendita per trovare soluzioni anche all'organizzazione del lavoro". L'obiettivo della Uiltucs-Uil è "garantire orari sostenibili, per consentire ai dipendenti di conciliare il lavoro con la famiglia, cosa che le aperture notturne e gli orari prolungati, come le aperture domenicali e festive, hanno reso difficile".