MILANO - Il mercato americano dell'auto offre una brutta sorpresa a Fiat Chrysler, solo parzialmente lenita dal fatto che il calo delle vendite tracciato ad aprile è condiviso con tutti i grandi costruttori. Non a caso, il titolo Fca retrocede sui mercati finanziari (segui in diretta) per chiudere a Milano in calo del 4,2%. Le vendite di Fca Us negli Stati Uniti hanno segnato il passo in aprile, durante il quale le immatricolazioni sono scese del 7% a 177.441 unità, dalle 190.071 dello stesso periodo dell'anno scorso. In aprile le vendite retail sono calate del 3% a 146.792 unità e rappresentavano l'83% del totale, mentre quelle alle flotte sono diminuite del 21% a 30.650 unità.
Come accennato, l'andamento negativo è stato diffuso a tutti i colossi di Detroit: le vendite di General Motors sul mercato automobilistico americano in aprile sono calate del 5,8%, deludendo le attese degli analisti che scommettevano su una contrazione del 2%. Dinamica sovrapponibile a Fca si è vista invece in casa Ford, con le vendite in calo del 7,1%. Anche in questo caso il dato è peggiore alle previsioni per una contrazione del 4,7%.
E dire che la giornata era iniziata positivamente - dal punto di vista delle immatricolazioni, perché il titolo era debole in Borsa già da stamane - con i numeri sul mercato francese. Oltralpe, infatti, Fca ha segnato in aprile un aumento del 4,8% delle immatricolazioni verso un anno prima a 7.110 unità (con relativa crescita della quota al 4,1% dal 3,7%), su un mercato dell'auto complessivo in calo del 6% a a 171.879. Nei quattro mesi, su un mercato salito del 2% a 712.933, il gruppo Fca ha registrato +11,8% a 29.814 con una quota al 4,18% (da 3,8%). Considerando Fca in dettaglio, il mese scorso il brand Fiat ha segnato nell'esagono +3,9% a 5.400, Jeep -9,7% a 954 e Alfa Romeo +55,4% a 662. Le marche francesi hanno coperto il mese scorso il 54,4% del mercato con il gruppo Psa che ha segnato -5,3% a 50.319 e il gruppo Renault -8,3% a 43.169. Leader tra i costruttori esteri in Francia in aprile per quota di mercato è rimasto il gruppo Volskwagen, che occupa il 12,5% ma ha segnato -8,5% per le vendite). Seguono Toyota con il 3,95% (+0,5% le vendite), Ford con il 3,99% (-6,4%) e appunto Fca che si piazza al quarto posto tra gli esteri, davanti a Bmw con il 3,81% (-10,8% le vendite). A parte Fca e Toyota, il mese scorso tutti i principali costruttori esteri hanno accusato una flessione delle immatricolazioni.
Come accennato, l'andamento negativo è stato diffuso a tutti i colossi di Detroit: le vendite di General Motors sul mercato automobilistico americano in aprile sono calate del 5,8%, deludendo le attese degli analisti che scommettevano su una contrazione del 2%. Dinamica sovrapponibile a Fca si è vista invece in casa Ford, con le vendite in calo del 7,1%. Anche in questo caso il dato è peggiore alle previsioni per una contrazione del 4,7%.
E dire che la giornata era iniziata positivamente - dal punto di vista delle immatricolazioni, perché il titolo era debole in Borsa già da stamane - con i numeri sul mercato francese. Oltralpe, infatti, Fca ha segnato in aprile un aumento del 4,8% delle immatricolazioni verso un anno prima a 7.110 unità (con relativa crescita della quota al 4,1% dal 3,7%), su un mercato dell'auto complessivo in calo del 6% a a 171.879. Nei quattro mesi, su un mercato salito del 2% a 712.933, il gruppo Fca ha registrato +11,8% a 29.814 con una quota al 4,18% (da 3,8%). Considerando Fca in dettaglio, il mese scorso il brand Fiat ha segnato nell'esagono +3,9% a 5.400, Jeep -9,7% a 954 e Alfa Romeo +55,4% a 662. Le marche francesi hanno coperto il mese scorso il 54,4% del mercato con il gruppo Psa che ha segnato -5,3% a 50.319 e il gruppo Renault -8,3% a 43.169. Leader tra i costruttori esteri in Francia in aprile per quota di mercato è rimasto il gruppo Volskwagen, che occupa il 12,5% ma ha segnato -8,5% per le vendite). Seguono Toyota con il 3,95% (+0,5% le vendite), Ford con il 3,99% (-6,4%) e appunto Fca che si piazza al quarto posto tra gli esteri, davanti a Bmw con il 3,81% (-10,8% le vendite). A parte Fca e Toyota, il mese scorso tutti i principali costruttori esteri hanno accusato una flessione delle immatricolazioni.