Selfie, jogging e viaggi di gruppo: il volto pop dei superbig del G7
Roberto Petrini
Al vertice di Bari i protagonisti dell'economia mettono in mostra il loro lato più umano, offrendo un'immagine inedita da contrapporre alla retorica populista. Accantonata la turbofinanza ora si punta su sviluppo inclusivo e webtax
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BARI - Selfie, corse per il centro di Bari, coro delle mogli dei ministri con il sindaco di Polignano a Mare davanti alla statua di Modugno. Le riunioni dei Grandi della Terra, nate nel 1975 in un clima di mistero al Castello di Ramboullet in Francia, ormai sono diventate una kermesse popolare. Sarà che bisogna contrastare l’ondata populista da Trump a Le Pen alla Lega, e che in tempi di social media è difficile schermarsi e dissimulare la realtà. Ma ormai i Sette Grandi si sono trasformati in Sette Uomini Comuni: vicini alla gente. Così il marito della elegante e sofisticata Christine Lagarde, Xavier Giocanti, approfitta per fare footing (incurante dei fotografi) nel centro di Bari. Ministri e governatori vanno in treno come comuni pendolari a Matera e lì si scambiano selfie e fanno foto ai Sassi incantati come in un viaggio organizzato. Le mogli dei potenti ministri dell’Economia, invece di conversare impettite di fronte ad un the, in attesa che i mariti risolvano i problemi della terra hanno ingaggiato un coro con il sindacao di Polignano a Mare di fronte alla statua di Modugno.
Foto ricordo, canzoni, e corse mattutine: il volto pop del G7
Non solo incontri bilaterali, trattative riservate, documenti finali più o meno condivisi. Il vertice del G7 finanziario a Bari ha mostrato anche un lato insolitamente "pop" dei grandi monidali dell'economia e della finanza, e dei loro familiari. Dalla corsa mattutina del marito di Christine Lagarde, al "Volare" intornato dalla moglie di Mario Draghi, alla gita di gruppo a Matera, con tanto di selfie e foto ricordo.
Ma se questa è la vetrina popular del G7, favorita anche dal clima mediterraneo, anche l’Agenda sta cambiando. Si parla di diseguaglianze, considerando che dalla crisi del 2007-2008 sono aumentate, si evoca la Web tax per castigare i giganti del Web, si auspica lo sviluppo inclusivo e la necessità di frenare l’evasione fiscale mondiale. I tempi della turbo finanza per ora sono dimenticati. Del resto anche le riunioni del Fondo monetario internazionale ormai sono al segno di porre un freno alla globalizzazione montante tant’è che nell’ultimo World economic outlook un grafico indica come i redditi da lavoro negli ultimi trent’anni siano crollati. La Lagarde parla di crescita inclusiva e di rilancio della domanda. Nei recenti Spring Meetings di Washington la Lagarde si è impegnata in giusti dibattiti sul ruolo delle donne e sullo sviluppo dell’Africa. E negli austeri saloni dell’Fmi trovava spazio anche una bancarella di prodotti artigianali indonesiani (il prossimo meeting internazionale dell’organizzazione si terrà in quel paese).
Polignano, le signore del G7 cantano 'Volare' sotto la statua di Domenico Modugno