Lavoro, nel primo trimestre gli occupati crescono di 326mila
I dati Istat ribadiscono che a beneficiare della spinta sono gli ultracinquantenni. Il tasso di senza lavoro scende all'11,6%. Diminuiscono i passaggi da tempo determinato a stabile e crescono gli inattivi che diventano disoccupati, ma più donne si mettono in cerca
MILANO - Il mercato del lavoro italiano ritrova un po' di spinta nel primo trimestre dell'anno, ma gli ultimi dati dell'Istat confermano che il motore occupazionale si trova nella fascia degli ultra cinquantenni, interessata dalle dinamiche demografiche e dalle riforme pensionistiche. Alcuni meccanismi diventano meno oliati, come il passaggio da tempo determinato a stabile e quello da inattivo a occupato.
Il dato principe è che nel primo trimestre 2017 aumentano gli occupati, con 52 mila persone al lavoro in più (+0,2%) rispetto al trimestre precedente e 326 mila in più (+1,5%) rispetto al 2016. Il report dell'Istat "Il mercato del lavoro" indica che l'aumento annuo riguarda i dipendenti (+343 mila), in meno di un terzo dei casi a tempo indeterminato (+112 mila), a fronte del calo degli indipendenti. La crescita dell'occupazione coinvolge anche i 15-34enni (+83 mila su anno), ma soprattutto le persone con 50 anni e più (+3…
Il dato principe è che nel primo trimestre 2017 aumentano gli occupati, con 52 mila persone al lavoro in più (+0,2%) rispetto al trimestre precedente e 326 mila in più (+1,5%) rispetto al 2016. Il report dell'Istat "Il mercato del lavoro" indica che l'aumento annuo riguarda i dipendenti (+343 mila), in meno di un terzo dei casi a tempo indeterminato (+112 mila), a fronte del calo degli indipendenti. La crescita dell'occupazione coinvolge anche i 15-34enni (+83 mila su anno), ma soprattutto le persone con 50 anni e più (+3…
MILANO - Il mercato del lavoro italiano ritrova un po' di spinta nel primo trimestre dell'anno, ma gli ultimi dati dell'Istat confermano che il motore occupazionale si trova nella fascia degli ultra cinquantenni, interessata dalle dinamiche demografiche e dalle riforme pensionistiche. Alcuni meccanismi diventano meno oliati, come il passaggio da tempo determinato a stabile e quello da inattivo a occupato.
Il dato principe è che nel primo trimestre 2017 aumentano gli occupati, con 52 mila persone al lavoro in più (+0,2%) rispetto al trimestre precedente e 326 mila in più (+1,5%) rispetto al 2016. Il report dell'Istat "Il mercato del lavoro" indica che l'aumento annuo riguarda i dipendenti (+343 mila), in meno di un terzo dei casi a tempo indeterminato (+112 mila), a fronte del calo degli indipendenti. La crescita dell'occupazione coinvolge anche i 15-34enni (+83 mila su anno), ma soprattutto le persone con 50 anni e più (+328 mila). In flessione l'età intermedia (-85 mila).
LEGGI. Arriva il Reddito di inclusione
La crescita trimestrale degli occupati è in linea con le attese degli analisti. Così come il calo della disoccupazione, che è un segnale positivo dopo la crescita di fine 2016 e la quasi stabilità dei quattro trimestri precedenti: il tasso di senza lavoro è sceso all'11,6% (-0,2 punti). Il numero di disoccupati è però aumentato per il terzo trimestre consecutivo con 51 mila persone in più in cerca di lavoro nel primo trimestre sull'anno (+1,7%), concentrato nel Mezzogiorno (+103 mila persone) e tra le donne (+75 mila). Il tasso di inattività si è ridotto al 34,7% (-0,1 punti), "in calo per il sesto trimestre consecutivo anche se a ritmi meno sostenuti in confronto al trimestre precedente".CALCOLA SE IL TUO STIPENDIO E' GIUSTO
I dati di flusso non destagionalizzati mostrano cosa è successo nel corso degli ultimi dodici mesi ai lavoratori. Si scopre così che aumentano le "permanenze nell'occupazione" (+0,4 punti), ma probabilmente complice la fine degli sgravi "diminuiscono le transizioni da dipendente a termine a tempo indeterminato (dal 24,2% tra il primo trimestre 2015 e il primo trimestre 2016 al 19,6% nell'analogo periodo tra il 2016 e il 2017)". Il passaggio da disoccupato a occupato resta stabile (23,4%, +0,1 punti), ma gli ingressi aumentano soltanto verso l'occupazione a termine. "Tra gli inattivi cresce il passaggio verso l'occupazione (+0,4 punti percentuali) ma soprattutto verso la disoccupazione (+0,9 punti)". Se non altro, prosegue dopo otto trimestri la diminuzione del numero di scoraggiati (-90mila in un anno, -5,1%), che in più di nove casi su dieci interessa le donne.
Il dato principe è che nel primo trimestre 2017 aumentano gli occupati, con 52 mila persone al lavoro in più (+0,2%) rispetto al trimestre precedente e 326 mila in più (+1,5%) rispetto al 2016. Il report dell'Istat "Il mercato del lavoro" indica che l'aumento annuo riguarda i dipendenti (+343 mila), in meno di un terzo dei casi a tempo indeterminato (+112 mila), a fronte del calo degli indipendenti. La crescita dell'occupazione coinvolge anche i 15-34enni (+83 mila su anno), ma soprattutto le persone con 50 anni e più (+328 mila). In flessione l'età intermedia (-85 mila).
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