MILANO - Timidi segnali di schiarita sul settore bancario, che si trova ancora avviluppato nella crisi delle banche venete per le quali si spera in una prossima soluzione. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, ad aprile il tasso di crescita delle sofferenze bancarie (i prestiti che non si riescono a recuperare) è stato pari al 6,6 per cento su base annua (7% nel mese precedente). Nella pubblicazione "Banche e moneta", via Nazionale spiega che quando si corregge tale tasso di crescita per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, la crescita risulta pari al 10,6 per cento (11,2 per cento nel mese precedente).
Sempre in aprile, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dello 0,8 per cento su base annua, questa volta in rallentamento dal +1% di marzo. I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,4%, come nel mese precedente, quelli alle società non finanziarie dello 0,2% (0,3% a marzo). I depositi del settore privato sono aumentati del 3,8 per cento su base annua (4,1 per cento in marzo); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 15,6 per cento.
Quanto infine al costo del denaro, i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,49 per cento (2,54 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,92 per cento. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all'1,53 per cento (1,67 in marzo); quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari al 2,18 per cento, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all'1,06 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono rimasti stabili allo 0,40 per cento.
Sempre in aprile, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dello 0,8 per cento su base annua, questa volta in rallentamento dal +1% di marzo. I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,4%, come nel mese precedente, quelli alle società non finanziarie dello 0,2% (0,3% a marzo). I depositi del settore privato sono aumentati del 3,8 per cento su base annua (4,1 per cento in marzo); la raccolta obbligazionaria è diminuita del 15,6 per cento.
Quanto infine al costo del denaro, i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,49 per cento (2,54 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,92 per cento. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all'1,53 per cento (1,67 in marzo); quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari al 2,18 per cento, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all'1,06 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono rimasti stabili allo 0,40 per cento.