MILANO - La Fed ha deciso di rialzare i tassi Usa. La forchetta del Fed fund passa tra l'1% e l'1,25%, dopo il rialzo allo 0,75%-1% deciso lo scorso marzo. Con l'aumento deciso oggi i tassi di interesse negli Stati Uniti tornano sopra l'1% per la prima volta dal 2008, da quando è scoppiata la crisi finanziaria. Ma le mosse non potrebbero finire qui, perché la Banca centrale Usa si aspetta un altro aumento dei tassi di interesse quest'anno, quando inizierà a ridurre il suo bilancio, esploso con la crisi a 4.500 miliardi di dollari, quest'anno. Lo sostiene la stessa Fed al termine della due giorni di riunione. Più precisamente la Federal Reserve prevede un altro aumento dei tassi di interesse nel 2017, e tre nel 2018 e 2019, in linea con le previsioni di marzo. "Il Comitato si aspetta che le condizioni economiche si evolvano in modo da garantire l'aumento graduale del tasso di fondi federali - si legge nelal nota - Il tasso di fondi federali è probabile che rimanga, per un certo tempo, sotto i livelli che si prevede prevalgono nel lungo periodo. Tuttavia, il percorso effettivo del tasso di fondi federali dipenderà dalla prospettiva economica".
La Federal Reserve, inoltre, ha rivisto leggermente al rialzo le previsioni di crescita degli Usa del 2017. Il Pil americano dovrebbe crescere del 2,2% anno su anno nel quarto trimestre del 2017, 0,1 punti percentuali in più delle previsioni di marzo, secondo le nuove proiezioni del Fomc. La banca centrale però mantiene inalterata la previsione per il prossimo anno al 2,1%. Migliorano anche le previsioni sul tasso di disoccupazione, che nel 2017 si attesterà al 4,2-4,3% rispetto al 4,5-4,6% stimato in marzo. Rivista al ribasso invece la stima per l'inflazione all'1-6%-1,7% dall'1,8-2,0% di marzo. "I prezzi resteranno sotto il 2% nel breve termine. Monitoriamo gli sviluppi con attenzione" afferma la Fed.
'Il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi e l'attività economica è cresciuta moderatamente finora. Le spese delle famiglie sono accelerate negli ultimi mesi, e gli investimenti delle aziende sono aumentati. L'inflazione è calata di recente ed è sotto il 2%" afferma la Fed nel comunicato finale diffuso al termine della riunione. "Continuiamo a ritenere che con graduali aggiustamenti della politica monetaria, l'attiivtà economica crescerà a ritmo moderato e le condizioni del mercato del lavoro miglioreranno. L'inflazione è prevista restare sotto il 2% nel breve periodo ma stabilizzarsi sull'obiettivo del 2% nel medio termine. I rischi di breve termine all'outlook economico sono bilanciati, ma continuiamo a monitorare da vicino gli sviluppi dell'inflazione" mette in evidenza la Fed, annunciando un aumento dei tassi di interesse di un quarto di punto. "La politica monetaria resta accomodante e sostiene un ulteriore rafforzamento del mercato del lavoro e un ritorno dell'inflazione al 2%. Nel determinare la tempistica e l'ammontare dei futuri aggiustamenti terremo in considerazione un'ampia gamma di informazioni". "Ci attendiamo che le condizioni economiche si evolveranno in maniera tale da garantire aumenti graduali dei tassi di interesse".
La Federal Reserve, inoltre, ha rivisto leggermente al rialzo le previsioni di crescita degli Usa del 2017. Il Pil americano dovrebbe crescere del 2,2% anno su anno nel quarto trimestre del 2017, 0,1 punti percentuali in più delle previsioni di marzo, secondo le nuove proiezioni del Fomc. La banca centrale però mantiene inalterata la previsione per il prossimo anno al 2,1%. Migliorano anche le previsioni sul tasso di disoccupazione, che nel 2017 si attesterà al 4,2-4,3% rispetto al 4,5-4,6% stimato in marzo. Rivista al ribasso invece la stima per l'inflazione all'1-6%-1,7% dall'1,8-2,0% di marzo. "I prezzi resteranno sotto il 2% nel breve termine. Monitoriamo gli sviluppi con attenzione" afferma la Fed.
'Il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi e l'attività economica è cresciuta moderatamente finora. Le spese delle famiglie sono accelerate negli ultimi mesi, e gli investimenti delle aziende sono aumentati. L'inflazione è calata di recente ed è sotto il 2%" afferma la Fed nel comunicato finale diffuso al termine della riunione. "Continuiamo a ritenere che con graduali aggiustamenti della politica monetaria, l'attiivtà economica crescerà a ritmo moderato e le condizioni del mercato del lavoro miglioreranno. L'inflazione è prevista restare sotto il 2% nel breve periodo ma stabilizzarsi sull'obiettivo del 2% nel medio termine. I rischi di breve termine all'outlook economico sono bilanciati, ma continuiamo a monitorare da vicino gli sviluppi dell'inflazione" mette in evidenza la Fed, annunciando un aumento dei tassi di interesse di un quarto di punto. "La politica monetaria resta accomodante e sostiene un ulteriore rafforzamento del mercato del lavoro e un ritorno dell'inflazione al 2%. Nel determinare la tempistica e l'ammontare dei futuri aggiustamenti terremo in considerazione un'ampia gamma di informazioni". "Ci attendiamo che le condizioni economiche si evolveranno in maniera tale da garantire aumenti graduali dei tassi di interesse".