Economia

Nuova guida per Federchimica, Lamberti eletto presidente

L'assemblea degli industriali nel settore della chimica sceglie il nuovo numero uno che segue Carlo Piccioni, in carica per sei anni e non più rieleggibile. Per il comparto si profila un 2017 incoraggiante: balzo dell'export extra Ue nel primo semestre

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MILANO - Cambio alla guida di Federchimica, l'unone degli industriali del settore delle chimica. L'assemblea riunita oggi ha eletto oggi Paolo Lamberti nuovo presidente della federazione. Lamberti, 65 anni, presidente e ad della Lamberti, azienda leader nella chimica delle specialità, succede a Carlo Puccioni, che ha guidato la federazione per sei anni, non più rieleggibile. Un mandato, ha spiegato il neo presidente, che nasce "nel segno della continuità come valore e del cambiamento come condizione necessaria per contribuire, come settore industriale, alla vera ripresa del sistema paese: la chimica ha le caratteristiche per svolgere questo ruolo".

Dopo un 2016 di luci e ombre, ha messo in evidenza l'associazione, nel 2017 la chimica è tornata a rivedere decisi segnali di miglioramento: la stima di crescita della produzione chimica in italia, nel primo semestre, si attesta vicina al 3%. Torna a brillare l'export (+9,5% in valore nel primo quadrimestre), particolarmente dinamico in paesi extra europei come cina (+34,5%) e russia (+20,1%).

"I dati delle vendite all'estero dimostrano l'impegno delle nostre imprese su innovazione e internazionalizzazione, con una crescita dei valori esportati (+22% tra il 2010 e 2016) rilevante e, soprattutto, superiore a quella di gran parte dei concorrenti europei - ha spiegato Lamberti - nella classifica delle sofferenze bancarie siamo di gran lunga il settore manifatturiero con l'incidenza più bassa, le nostre imprese hanno sofferto ma non hanno dovuto affrontare una crisi strutturale. Questo - ha concluso - grazie alla nostra naturale inclinazione alla innovazione continua, intesa come attività di r&s ma anche come continuo miglioramento tecnologico: per la chimica industria 4.0. Non è solo un incentivo fiscale ma una vera, grande opportunità".