Economia

Inps, cresce il saldo tra assunzioni e cessazioni. Ad aprile + 559 mila

I dati mensili dell'istituto di previdenza. La differenza tra i nuovi rapporti di lavoro e quelli interrotti sale rispetto a marzo e in confronto allo stesso periodo dell'anno, ma a crescere sono soprattutto i contratti a tempo determinato: frenano quelli stabili

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MILANO - Più contratti di lavoro, ma meno rapporti fissi. Sono dati in chiaroscuro quelli diffusi oggi dall'Inps relativi al mese di aprile. Migliora il saldo tra assunzioni e cessazioni nel mercato del lavoro, pari a +559.000, superiore a quello del corrispondente periodo sia del 2016 (+390.000) che del 2015 (499.000). A marzo era stato di 322 mila unità. Se si guarda alla tipologia dei rapporti però spicca l'incremento secco dei contratti a tempo determinato, cresciuti del 24% nei primi 4 mesi dell'anno, a fronte di un calo di quelle a tempo indeterminato del 4,5%.

Considerando poi i soli rapporti a tempo indeterminato il saldo resta positivo (+ 42 mila), ma in frenata rispetto allo stesso periodo del 2016 (+ 60 mila) e senza confronto rispetto ai 315 mila del 2015, quando però era ancora in vigore la decontribuzione piena per i neo assunti. Complessivamente, ad aprile, la quota di contratti a tempo indeterminato sul totale delle assuzione scende al 24,1%, ai livelli più bassi mai toccati negli ultimi anni.

Secondo quanto rileva l'Inps, il forte aumento delle assunzioni a tempo determinato in contratti di lavoro intermittente o a somministrazione di manodopera intervenuto dalla seconda metà di marzo può essere messo in relazione allo stop ai voucher deviso dal governo.
 
Le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (ivi incluse le prosecuzioni a tempo indeterminato degli apprendisti) sono risultate 122.000, con una riduzione rispetto allo stesso periodo del 2016 (-2,4%).  Le cessazioni nel complesso sono state 1.570.000, in aumento rispetto all’anno precedente (+10,5%): a crescere sono soprattutto le cessazioni di rapporti a termine (+17,8%) mentre quelle di rapporti a tempo indeterminato sono leggermente in diminuzione (-1%). Con riferimento ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato, il numero complessivo dei licenziamenti risulta pari a 189.000, sostanzialmente stabile rispetto al dato di gennaio-aprile 2016 (-0,6%); così come stabili risultano le dimissioni (+0,4%).