Economia

Contatore intelligente, Enel investe 4,3 miliardi

In arrivo 32 milioni di "Open meter". Rileveranno i consumi ogni 15 minuti. Per clienti e fornitori, sarà più facile cambiare contratto e accedere ai servizi di domotica

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ROMA - Enel tornerà nei prossimi mesi a bussare oltre 32 milioni di case per sostituire contatori elettrici. Dopo 15 anni dall'avvento del contatore elettronico è tempo della seconda generazione: anche questa volta ideata, progettata e realizzata in casa dalla controllata Enel, e-distribuzione. Il piano "massivo" di sostituzione di Open Meter è stato presentato al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dall'ad Francesco Starace. Costerà all'Enel  2,7 miliardi di cui 1,3 miliardi per i primi 13 milioni di contatori da cambiare entro il 2019. I lavori saranno realizzati da circa 250 imprese esterne, interessando complessivamente 4mila tecnici l'anno. Non ci saranno invece costi aggiuntivi in bolletta per consumatori, secondo il protocollo previsto dall'Autorità dell'Energia per l'operazione.

Spinta all'economia. Gentiloni ha sottolineato proprio l'effetto positivo dell'intera operazione: «darà lavoro e ossigeno alla nostra economia» annunciando che  agli investimenti dell' Enel «si aggiungeranno probabilmente le grandi municipalizzate, portando il totale a circa 6 miliardi». Inoltre, ha proseguito, con i nuovi contatori intelligenti «sarà possibile un risparmio tra il 2 e il 6% dei consumi elettrici». La stessa Enel considera che entro il 2024 i contatori saranno 41 milioni, sommando a quelli di prima generazione esistenti alle nuove connessioni richieste da aziende e nuovi utenti

A cosa servono. I meter 2.0 misureranno i consumi ogni 15 minuti e forniranno profili aggioernati per un totale di 7.000 milardi di dati ogni anno. Un oceano d'informazioni che permetteranno tariffe più flessibili (si potranno creare fino a 6 fasce di orari ogni 24 contro le tre attuali). I clienti potranno accedere via web o telefonino allo storico dei loro consumi nei sei mesi precedenti. In pratica il contatore 2G promette bollette più puntuali, precise e con la possibilità di cambiare in tempo reale contratto o fornitore. La natura "aperta" del nuovo congegno, ha spiegato Livo Gallo, direttore della divisione Infrastrutture e reti di Enel, apre la porta a meccanismi di "domanda attiva" che va incontro alle esigenze delle migliaia di produttori/consumatori che già oggi attraverso gli impianti rinnovabili immettono e prelevano sulla rete elettrica. L'immediato futuro invece si chiama "domotica" e "internet delle cose" con gli elettrodomestici che dialogheranno attraverso  i meter e le connessioni in fibra ottica. Mercato che dovrebbe popolarsi anche di aziende diverse dai fornitori di energia

L'espansione all'estero. L'altro fronte di sviluppo individuato da Starace è quello di un utilizzo all'estero dell'esperienza maturata in Italia Starace sottolineando come quest'anno il gruppo completerà la digitalizzazione della Spagna, sta esportano la tecnologia in Romania, Russia e Brasile. «È l'eccellenza di Enel e dell'Italia che si sta diffondendo nel mondo».