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Borse Ue in calo, vendite sui titoli governativi. A Milano Unipol balza con il riassetto

Listini europei in affanno dopo una mattinata in tono positivo. Wall Street in recupero dopo i ribassi di ieri. Tokyo chiude in flessione. L'euro arretra leggermente ma resta sopra 1,14. Stabile lo spread, ma i rendimenti sovrani sono in rialzo con gli investitori che guardano alle strette monetarie delle Banche centrali
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MILANO -  Le Borse europee faticano a risollevare la testa dopo le forti vendite della vigilia, mentre sul mercato dei titoli di Stato continua il generalizzato rialzo dei rendimenti: gli investitori hanno interpretato le recenti prese di posizione di Fed, Bce e Banca d'Inghilterra come un avvicinarsi delle strette monetarie, per quanto l'Eurotower in particolare si sia affrettata a chiarire che ogni percorso di uscita dal Quantitative easing sarà assolutamente graduale. A sostegno della posizione accomodante di Mario Draghi - che per mandato ha l'obiettivo di portare i prezzi vicino al +2% - ci sono i dati diffusi da Eurostat. Secondo la stima provvisoria, l'inflazione nella zona euro a giugno si attesta all'1,3%, in calo rispetto all'1,4% di maggio e all'1,9% di aprile. Si tratta di un dato in attesa con le stime ma che certifica quanto sia ancora lungo il percorso di stabilizzazione dei prezzi, su livelli accettabili per la Bce. Escludendo al…
MILANO -  Le Borse europee faticano a risollevare la testa dopo le forti vendite della vigilia, mentre sul mercato dei titoli di Stato continua il generalizzato rialzo dei rendimenti: gli investitori hanno interpretato le recenti prese di posizione di Fed, Bce e Banca d'Inghilterra come un avvicinarsi delle strette monetarie, per quanto l'Eurotower in particolare si sia affrettata a chiarire che ogni percorso di uscita dal Quantitative easing sarà assolutamente graduale. A sostegno della posizione accomodante di Mario Draghi - che per mandato ha l'obiettivo di portare i prezzi vicino al +2% - ci sono i dati diffusi da Eurostat. Secondo la stima provvisoria, l'inflazione nella zona euro a giugno si attesta all'1,3%, in calo rispetto all'1,4% di maggio e all'1,9% di aprile. Si tratta di un dato in attesa con le stime ma che certifica quanto sia ancora lungo il percorso di stabilizzazione dei prezzi, su livelli accettabili per la Bce. Escludendo alimentari, tabacco ed energia i prezzi sono stimati in crescita dell'1,1%, dal precedente +0,9%.

Nel Vecchio continente i listini virano chiudono con l'avvio di Wall Street, Milano perde lo 0,53%, Francoforte lo 0,7%, Parigi lo 0,65% mentre Londra cede lo 0,5%. A Piazza Affari, fa bene Unipol (+,257%) che questa mattina ha annunciato il riassetto del gruppo con la creazione di una bad bank con 3 miliardi di sofferenze e la cessione di alcune attività assicurative a UnipolSai, che invece accusa decisamente il colpo e chiude in calo del 2,92%.

Wall Street chiude contrastata con il Dow Jones che guadagna lo 0,30%, lo S&S 500 che sale dello 0,15% e il Nasdaq, che ieri aveva lasciato sul terreno l'1,44% registrando la peggore seduta dell'anno, che cede lo 0,06%.

La debolezza di ieri della Borsa Usa ha condizionato le contrattazioni di Tokyo, con l'indice Nikkei che ha terminato stamane in calo dello 0,92% a 20.033,43 punti.

Pur registrando un lieve arretramento, l'euro si conferma ai massimi visti da un anno. La moneta unica europea, vale 1,1412 dollari (1,1440 ieri sera dopo la chiusura di Wall street) Poco mosso lo spread: il differenziale tra Btp e Bund chiude a 168 punti vicino alla chiusura di ieri. Ma, come accennato, il rendimento dei titoli sovrani è in crescita negli ultimi giorni: i decennali italiani si sono portati sopra il 2,15%, quelli tedeschi hanno superato lo 0,45%. Insieme a quelli francesi e britannici, nota il Financial Times, nell'ultima settimana sono tutti saliti di almeno 20 punti base, a testimonianza di come il mercato stia preparando una nuova fase da parte delle Banche centrali. Il Tesoro italiano ha intanto emesso Btp a cinque e dieci anni con rendimenti in calo nel primo caso al 0,81% (2,5 miliardi assegnati) e stabili al 2,16% nel secondo (3,85 miliardi assegnati).Tra i dati rilevanti di giornata, oltre all'inflazione dell'Eurozona si segnala il Pil britannico del primo trimestre, confermato al +0,2% sul trimestre precedente e al +2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.  A giugno il tasso di disoccupazione tedesco (dati rettificati) è risultato fermo al 5,7%, lo stesso livello registrato a maggio. Il risultato è in linea con le attese degli economisti. Il numero delle persone senza lavoro è aumentato a giugno di 7mila unità a fronte di un aumento di 10mila atteso dagli analisti. Sopra le attese l'indice Pmi manifatturiero cinese: a giugno si è raggiunto un risultato di 51,7, superiore al 51,2 registrato nei precedenti mesi di maggio e aprile. Negli Usa si segnala la crescita dello 0,1% delle spese per consumi a maggio - come da stime - e il +0,4% dei redditi personali, in questo caso oltre le attese. L'inflazione ha registrato un +1,4% annuale. Sopra le attese la rilevazione dell'Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori Usa, che supera i 95 punti.

Il petrolio si muove in rialzo a New York, dove le quotazioni del Wti salgono dell'1,47%% a 45,59 dollari al barile, il Brent sale invece dello 0,99% a 47,89 dollari. Lieve flessione invece per l'oro: il metallo viene scambiato a 1.244 dollari, in calo dello 0,12%.