Borse deboli dopo il missile coreano. Via libera Ue a Mps
Raffaele Ricciardi, di RAFFAELE RICCIARDITokyo perde lo 0,1%. Banche venete, l'iter parlamentare per il salvataggio più complicato di quanto sperasse il governo. L'euro in calo sul dollaro, che trae forza dai buoni dati sulla crescita Usa. Oggi Wall Street rimane chiusa per l'Independence Day
MILANO - Un nuovo test missilistico della Corea del Nord torna a spostare l'attenzione geopolitica sul quadrante orientale del mondo, con effetti anche sui mercati finanziari. Si sono infatti visti movimenti (seppur leggeri) con lo yen che si è rafforzato e il mercato azionario di Hong Kong in forte ribasso, mentre Tokyo ha chiuso poco sotto la pari. I listini europei chiudono deboli dopo i guadagni della vigilia, ma Milano gira in rialzo dopo che la Ue ha dato il via libera ufficiale al salvataggio di Stato del Monte dei Paschi e chiude positiva dello 0,09%. Restano in leggero ribasso le altre: Parigi cede lo 0,4%, Francoforte lo 0,31% e Londra lo 0,27%.
La notizia giunta da Bruxelles sul Mps era nell'aria. L'attenzione si punta anche sull'iter parlamentare per il salvataggio delle banche venete, che rischia di incontrare più ostacoli del previsto: alla commissione Finanze della Camera sono arrivati 700 emendamenti e non è affatto escluso che si …
La notizia giunta da Bruxelles sul Mps era nell'aria. L'attenzione si punta anche sull'iter parlamentare per il salvataggio delle banche venete, che rischia di incontrare più ostacoli del previsto: alla commissione Finanze della Camera sono arrivati 700 emendamenti e non è affatto escluso che si …
MILANO - Un nuovo test missilistico della Corea del Nord torna a spostare l'attenzione geopolitica sul quadrante orientale del mondo, con effetti anche sui mercati finanziari. Si sono infatti visti movimenti (seppur leggeri) con lo yen che si è rafforzato e il mercato azionario di Hong Kong in forte ribasso, mentre Tokyo ha chiuso poco sotto la pari. I listini europei chiudono deboli dopo i guadagni della vigilia, ma Milano gira in rialzo dopo che la Ue ha dato il via libera ufficiale al salvataggio di Stato del Monte dei Paschi e chiude positiva dello 0,09%. Restano in leggero ribasso le altre: Parigi cede lo 0,4%, Francoforte lo 0,31% e Londra lo 0,27%.
La notizia giunta da Bruxelles sul Mps era nell'aria. L'attenzione si punta anche sull'iter parlamentare per il salvataggio delle banche venete, che rischia di incontrare più ostacoli del previsto: alla commissione Finanze della Camera sono arrivati 700 emendamenti e non è affatto escluso che si proceda con la fiducia da parte del governo. Atlantia ha convocato per il 2 agosto l'assemblea straordinaria per l'Opas su Abertis: il primo punto riguarda proprio la proposta di aumento di capitale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, da liberarsi mediante conferimento in natura di azioni Abertis e con emissione di azioni speciali a servizio dell'operazione. Boom di Carige (+23%) dopo l'ok al rafforzamento patrimoniale da 700 milioni di euro.
Lo spread scende leggermente dopo la notizia del Monte dei Paschi: il differenziale tra Btp e Bund scende sotto 165 punti e il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,1%. Chiusura in calo per l'euro sotto quota 1,14 dollari dopo il rally della settimana scorsa, legato all'aspettativa di possibili imminenti strette monetarie. La moneta unica passa di mano a 1,1347 dollari e si indebolisce anche nei confronti dello yen a 128,42. Giù dollaro/yen a 113,17. L'agenda macroeconomica è piuttosto scarica: i prezzi alla produzione industriale nella zona euro sono calati dello 0,4% tra maggio e aprile.
In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dello 0,12% a quota 20.032,35, nonostante il traino positivo di Wall Street e a causa dalla notizia del lancio in mattinata di un nuovo missile balistico da parte di Pyongyang avrebbe fatto un importante annuncio nel pomeriggio. Tra i singoli titoli spicca il forte cedimento di Idemitsu Kosan, dopo che il gruppo di raffinazione ha annunciato una emissione azionaria fino a 1,2 miliardi di dollari (che finirà per ridurre la quota della famiglia del fondatore, che si oppone a una fusione). A contrattazioni ancora in corso Hong Kong cede l'1,6%, appesantita dalle perdite di Tencent, il colosso mondiale di videogiochi, sui minimi dal febbraio 2016. La Borsa americana, oggi chiusa per l'Independence day, ieri ha terminato contrastata con il Dow Jones in rialzo dello 0,61% e il Nasdaq in calo dello 0,49%.
Il prezzo del petrolio tratta in ribasso, per le prese di beneficio degli investitori dopo i recenti rialzi. Sui mercati asiatici i i future sul Light crude Wti arretrano di 21 cent a 46,86 dollari e quelli sul Brent cedono di 24 cent a 49,44 dollari. Secondo un'analisi di Bloomberg, a giugno i produttori del cartello Opec dovrebbero avere estratto ai livelli massimi dell'anno, per effetto dei volumi in aumento nei Paesi che sono esentati dall'accordo sui limiti alla produzione di greggio. Restano deboli le quotazioni dell'oro anche se in lieve recupero dopo il netto calo della vigilia che aveva portato il metallo prezioso a quota 1.220 dollari l'oncia. Sui mercati asiatici il lingotto con consegna immediata risale dello 0,2% e passa di mano a 1.222 dollari l'oncia.
La notizia giunta da Bruxelles sul Mps era nell'aria. L'attenzione si punta anche sull'iter parlamentare per il salvataggio delle banche venete, che rischia di incontrare più ostacoli del previsto: alla commissione Finanze della Camera sono arrivati 700 emendamenti e non è affatto escluso che si proceda con la fiducia da parte del governo. Atlantia ha convocato per il 2 agosto l'assemblea straordinaria per l'Opas su Abertis: il primo punto riguarda proprio la proposta di aumento di capitale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, da liberarsi mediante conferimento in natura di azioni Abertis e con emissione di azioni speciali a servizio dell'operazione. Boom di Carige (+23%) dopo l'ok al rafforzamento patrimoniale da 700 milioni di euro.
Lo spread scende leggermente dopo la notizia del Monte dei Paschi: il differenziale tra Btp e Bund scende sotto 165 punti e il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,1%. Chiusura in calo per l'euro sotto quota 1,14 dollari dopo il rally della settimana scorsa, legato all'aspettativa di possibili imminenti strette monetarie. La moneta unica passa di mano a 1,1347 dollari e si indebolisce anche nei confronti dello yen a 128,42. Giù dollaro/yen a 113,17. L'agenda macroeconomica è piuttosto scarica: i prezzi alla produzione industriale nella zona euro sono calati dello 0,4% tra maggio e aprile.
In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dello 0,12% a quota 20.032,35, nonostante il traino positivo di Wall Street e a causa dalla notizia del lancio in mattinata di un nuovo missile balistico da parte di Pyongyang avrebbe fatto un importante annuncio nel pomeriggio. Tra i singoli titoli spicca il forte cedimento di Idemitsu Kosan, dopo che il gruppo di raffinazione ha annunciato una emissione azionaria fino a 1,2 miliardi di dollari (che finirà per ridurre la quota della famiglia del fondatore, che si oppone a una fusione). A contrattazioni ancora in corso Hong Kong cede l'1,6%, appesantita dalle perdite di Tencent, il colosso mondiale di videogiochi, sui minimi dal febbraio 2016. La Borsa americana, oggi chiusa per l'Independence day, ieri ha terminato contrastata con il Dow Jones in rialzo dello 0,61% e il Nasdaq in calo dello 0,49%.
Il prezzo del petrolio tratta in ribasso, per le prese di beneficio degli investitori dopo i recenti rialzi. Sui mercati asiatici i i future sul Light crude Wti arretrano di 21 cent a 46,86 dollari e quelli sul Brent cedono di 24 cent a 49,44 dollari. Secondo un'analisi di Bloomberg, a giugno i produttori del cartello Opec dovrebbero avere estratto ai livelli massimi dell'anno, per effetto dei volumi in aumento nei Paesi che sono esentati dall'accordo sui limiti alla produzione di greggio. Restano deboli le quotazioni dell'oro anche se in lieve recupero dopo il netto calo della vigilia che aveva portato il metallo prezioso a quota 1.220 dollari l'oncia. Sui mercati asiatici il lingotto con consegna immediata risale dello 0,2% e passa di mano a 1.222 dollari l'oncia.