Economia

Mercati, New York chiude in rialzo. Positive le trimestrali Usa

La posizione accomodante della Fed ha sostenuto i listini asiatici alla miglior performance settimanale da marzo: stamane Tokyo ha chiuso a +0,1%. Europa poco mossa, a Wall Street nuovi record per Dow Jones e S&P. Sopra le attese i dati di JpMorgan, Wells Fargo e Citi. Debutto sprint per doBank a Piazza Affari

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MILANO - I mercati continuano a galleggiare su livelli altissimi (da record per Wall Street) dopo i commenti concilianti della Federal Reserve sul processo di rialzo dei tassi: sarà soltanto graduale, per quanto necessario per supportare la ripresa. Parole pronunciate da Janet Yellen durante la settimana che hanno allentato la pressione sui titoli di Stato, reduci da alcune sedute di forti vendite per la convinzione degli investitori che presto si andrà incontro a una stretta monetaria da parte di tutti i principali banchieri centrali. Le azioni asiatiche hanno così chiuso la loro miglior settimana da marzo, mentre i listini europei hanno trattato deboli tra dati Usa contrastati che hanno confermato i timori di Yellen. Positivi per ora i conti trimestrali delle grandi banche americane: JpMorgan e Wells Fargo hanno battuto le attese di utili; mentre Citigroup ha registrato un risultato netto in calo ma comunque al di sopra delle previsioni.

Milano segna -0,14% finale, Londra arretra dello 0,47%, Francoforte cede lo 0,08% mentre Parigi è invariata. Wall Street ha chiuso in deciso rialzo con il Dow Jones e lo S&P 500 che hanno ritoccato i loro precedenti record. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,39% a quota 21.459,29. Lo S&P 500 è progredito dello 0,47% a 2.459,29 punti. Bene anche il Nasdaq cresciuto dello 0,61% a 6.312,46 punti.

A livello macroeconomico, ricca la produzione di dati italiani con i prezzi al consumo in calo a giugno e la bilancia commerciale. Bankitalia segnala intanto il nuovo record del debito, ma migliora le stime sul Pil nel suo Bollettino economico. Negli Usa le vendite al dettaglio di giugno sono scese dello 0,2%, sotto le stime, così come hanno battuto le attese dei prezzi al consumo che sono rimasti invariati. Sopra le aspettative invece la produzione industriale con un rialzo dello 0,4%, sempre a giugno. Indicazioni non entusiasmanti infine dalla fiducia dei consumatori americani dell'Università del Michigan, scivolata a inizio luglio al minimo da settembre 2016.

Dopo i dati americani, l'euro resta sopra quota 1,14 dollari e anzi avanza in chiusura fino a 1,1450 dollari, contro 1,1415 fissato dalla Bce. Euro/yen a 128,87. In flessione il dollaro/yen a 112,64 yen. Lo spread cala leggermente sotto 170 punti per un rendimento del Btp decennale al 2,28% alla chiusura dei mercati.

A giugno in Europa (ue+efta) sono state immatricolate 1.540.299 auto: complice un calendario commerciale sfavorevole e qualche incrinatura nel Regno Unito con Brexit, il mercato ha rallentato al +2,1% su giugno 2016. Bene Fca con una crescita del 7,9%. Su Piazza Affari si segnala anche Fincantieri, per la quale Mediobanca ha alzato il giudizio a "neutrale" e portato il target price a 1,13 euro. Debutto sprint per la società che recupera i crediti difficili, DoBank, che cresce a doppia cifra.

In mattinata la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo: il Nikkei ha registrato un aumento dello 0.09%, pari a  19.05 punti, e ha finito a quota 20,118.86. Sugli scambi del Sol levante ha inciso negativamente il calo del 4,2% di un titolo molto 'pesante' sull'indice, quello di Fast Retailing (casa madre di Uniqlo), dopo che il colosso del retail di abbigliamento ha annunciato ieri risultati inferiori alle aspettative, anche se con utili operativi in rialzo del 23,9% a 180,62 miliardi di yen nel periodo settembre-maggio. Bene invece gli esportatori con l'indebolimento dello yen. Male la produzione industriale giapponese di maggio, rivista al ribasso al -3,6% mensile.

Alla chiusura dei mercati europei il petrolio è in rialzo dello 0,7% sia con il Brent che il Wt, rispettivamente a 48,8 e 46,4 dollari. L'oro sale dello 0,9% a 1.228 dollari l'oncia.