MILANO - Andamento opposto per la fiducia di consumatori e imprese nel mese di luglio, secondo la rilevazione dell'Istat: sale leggermente nel primo caso, cala nel secondo.
Dopo gli ottimi dati sul fatturato e gli ordinativi dell'industria (relativi però al mese di maggio), si rileva quindi uno stallo nel tessuto produttivo per quanto concerne le aspettative. Secondo l'Istat, questo mese tra le imprese il clima di fiducia "aumenta da 107,3 a 107,7 nel settore manifatturiero e da 129,8 a 131,1 nelle costruzioni; per quanto riguarda il commercio al dettaglio, il valore dell'indice si attesta a quota 109,0 da 108,8. In controtendenza solo il settore dei servizi dove l'indice diminuisce da 106,0 a 105,0". Complessivamente così l’indice composito del clima di fiducia delle imprese registra una diminuzione da 106,3 a 105,5 punti, ma non è nulla di preoccupante se si considera che "si attesta comunque sul valore medio del periodo gennaio-giugno 2017".
Quanto invece alle famiglie, la loro fiducia sull'andamento economico aumenta leggermente passando da 106,4 a 106,7. "Il recupero del clima di fiducia dei consumatori è dovuto essenzialmente alla componente personale (il clima personale passa da 100,9 a 101,6), corrente (il relativo clima sale da 105,7 a 106,3) e futura (il clima aumenta da 107,7 a 108,2)". Peggiora la componente economica - relativa alla situazione dell'Italia - passando da 123,6 a 122,9. "Continuano a peggiorare, per il quarto mese consecutivo, le aspettative sulla disoccupazione. Per quanto riguarda le opinioni sull'andamento dei prezzi al consumo, si rileva un deciso aumento sia della quota di individui che ritengono i prezzi diminuiti negli ultimi 12 mesi sia di quella di coloro che si aspettano una diminuzione nei prossimi 12 mesi", argomenta l'Istat.
Dopo gli ottimi dati sul fatturato e gli ordinativi dell'industria (relativi però al mese di maggio), si rileva quindi uno stallo nel tessuto produttivo per quanto concerne le aspettative. Secondo l'Istat, questo mese tra le imprese il clima di fiducia "aumenta da 107,3 a 107,7 nel settore manifatturiero e da 129,8 a 131,1 nelle costruzioni; per quanto riguarda il commercio al dettaglio, il valore dell'indice si attesta a quota 109,0 da 108,8. In controtendenza solo il settore dei servizi dove l'indice diminuisce da 106,0 a 105,0". Complessivamente così l’indice composito del clima di fiducia delle imprese registra una diminuzione da 106,3 a 105,5 punti, ma non è nulla di preoccupante se si considera che "si attesta comunque sul valore medio del periodo gennaio-giugno 2017".
Quanto invece alle famiglie, la loro fiducia sull'andamento economico aumenta leggermente passando da 106,4 a 106,7. "Il recupero del clima di fiducia dei consumatori è dovuto essenzialmente alla componente personale (il clima personale passa da 100,9 a 101,6), corrente (il relativo clima sale da 105,7 a 106,3) e futura (il clima aumenta da 107,7 a 108,2)". Peggiora la componente economica - relativa alla situazione dell'Italia - passando da 123,6 a 122,9. "Continuano a peggiorare, per il quarto mese consecutivo, le aspettative sulla disoccupazione. Per quanto riguarda le opinioni sull'andamento dei prezzi al consumo, si rileva un deciso aumento sia della quota di individui che ritengono i prezzi diminuiti negli ultimi 12 mesi sia di quella di coloro che si aspettano una diminuzione nei prossimi 12 mesi", argomenta l'Istat.