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Sfratti in calo: uno ogni 419 famiglie. A Modena l'incidenza maggiore

Il miglioramento delle condizioni economiche e una maggiore selezione tra gli affittuari limitano il fenomeno, che resta importante e disomogeneo lungo la Penisola. Tra il 2014 e il 2016 la situazione è peggiorata sensibilmente a Oristano, Massa Carrara e Viterbo
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MILANO - Scendono gli sfratti in Italia, a sostenere la tesi di un recupero del potere d'acquisto delle famiglie dopo gli anni più bui della crisi, ma la situazione resta profondamente diversa di città in città. In media, in Italia nel 2016 si è registrato uno sfratto ogni 419 famiglie residenti. Soltanto due anni prima, nel 2014, si verificava un episodio ogni 334 famiglie. L'anno scorso è stata Modena la provincia con la più alta incidenza di sfratti (1 ogni 172 famiglie residenti), seguita da Barletta-Andria-Trani (1 su 181 famiglie) e Pescara (1 su 219), mentre Oristano è stata quella dove nell'ultimo biennio la situazione è peggiorata di più: da uno sfratto ogni 1.825 famiglie a 1 ogni 498.

È quanto emerso da un'analisi di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nelle locazioni, che ha incrociato i dati del Ministero degli Interni sugli sfratti del 2016 con quelli del 2014. Registrando il …
MILANO - Scendono gli sfratti in Italia, a sostenere la tesi di un recupero del potere d'acquisto delle famiglie dopo gli anni più bui della crisi, ma la situazione resta profondamente diversa di città in città. In media, in Italia nel 2016 si è registrato uno sfratto ogni 419 famiglie residenti. Soltanto due anni prima, nel 2014, si verificava un episodio ogni 334 famiglie. L'anno scorso è stata Modena la provincia con la più alta incidenza di sfratti (1 ogni 172 famiglie residenti), seguita da Barletta-Andria-Trani (1 su 181 famiglie) e Pescara (1 su 219), mentre Oristano è stata quella dove nell'ultimo biennio la situazione è peggiorata di più: da uno sfratto ogni 1.825 famiglie a 1 ogni 498.

È quanto emerso da un'analisi di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nelle locazioni, che ha incrociato i dati del Ministero degli Interni sugli sfratti del 2016 con quelli del 2014. Registrando il miglioramento di quello che resta comunque un fenomeno importante, Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti, spiega che "la riduzione è stata favorita innanzitutto dal superamento della fase più acuta della crisi economica, che aveva comportato la perdita del posto di lavoro per moltissimi inquilini. Al miglioramento ha senz'altro contribuito anche la più attenta selezione degli inquilini da parte delle agenzie e dei locatori, ormai consapevoli di quanto il fenomeno della morosità sia diventato diffuso".
Sfratti, le province dove pesano di più e di meno
Pos. Province con maggiore incidenza sfratti 1 sfratto / famiglie N° sfratti emessi nel 2014 N° sfratti emessi nel 2016 Pos. Province con minore incidenza sfratti 1 sfratto / famiglie N° sfratti emessi nel 2014 N° sfratti emessi nel 2016
2016 2016
1° Modena 172 1.249 1.742 79° Matera 1.068 63 65
2° Barletta-Andria-Trani 181 1.069 793 80° Campobasso 1.102 130 86
3° Pescara 219 515 616 81° Benevento 1.342 139 83
4° Imperia 234 515 445 82° Belluno 1.653 48 57
5° Prato 237 668 428 83° Isernia 1.738 30 21
6° Torino 241 4.643 4.373 84° Enna 2.249 41 31
7° Cosenza 251 1.387 1.205 85° Caltanissetta 2.568 37 42
8° Rimini 276 652 526 86° Catanzaro 3.149 65 47
9° Monza-Brianza 286 1.898 1.290 87° Crotone 3.257 31 21
10° Avellino 291 747 578 88° Nuoro 3.802 36 26
Rielaborazione Solo Affitti su dati del Ministero degli interni. Analisi condotta sulle 88 province con dati completi per gli anni 2014 e 2016; escluse dall’analisi le province di: Alessandria, Bari, Bologna, Caserta, Catania, Foggia, Messina, Napoli, Padova, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Savona, Taranto, Trieste, Venezia, Vibo Valentia.
 
Alla graduatoria nazionale, Solo Affitti ha rilevato un numero elevato degli sfratti anche a Imperia (1 ogni 234 famiglie), che si posiziona al quarto posto precedendo Prato (1/237), Torino (1/241) e Cosenza, dove vi è stato uno sfratto ogni 251 famiglie. Le tre province più virtuose sono Nuoro (1/3.802), Crotone (1/3.257) e Catanzaro (1/3.149). La situazione è tranquilla anche a Caltanissetta, Enna, Isernia e Belluno.
 
Se si raffrontano i due diversi anni dell'indagine, si vede che Oristano perde più posti (28) nella graduatoria dell'incidenza degli sfratti (1 ogni 498 famiglie). Sono 24 sono le posizioni perse dalle province di Massa Carrara (1/358) e Viterbo (1/418) rispetto alla classifica di 2 anni fa. Ancona (1/326) riscontra un andamento negativo di 22 posizioni nel biennio, seguita da La Spezia (1/336), che perde 19 posizioni. La provincia in cui la situazione appare migliorata maggiormente rispetto al 2014 è Brindisi (1/622), che compie un balzo in avanti di 32 posizioni in classifica. Seguono Terni (1/491), che scavalca 27 province e Pisa (1/403) che migliora di 16 posizioni. Situazione positiva anche a Vercelli (1/387) e Trapani (1/739), che guadagnano 14 posti nella graduatoria dell'incidenza sfratti.
 
 
Provincedove l’incidenza sfratti è peggiorata di più Posizione nella graduatoria 2014 dell’incidenza sfratti N° sfratti emessi nel 2014 Posizione nella graduatoria 2016 dell’incidenza sfratti N° sfratti emessi nel 2016 Peggioramento nella graduatoria 2016/2014
Oristano 83° 37 55° 137 - 28 posizioni
Massa Carrara 49° 243 25° 249 - 24 posizioni
Viterbo 63° 284 39° 339 - 24 posizioni
Ancona 40° 632 18° 628 -22 posizioni
La Spezia 41° 317 22° 309 -19 posizioni