MILANO - Lo stato di salute dell'economia dell'Eurozona è buono e può migliorare ancora, ammesso che le riforme procedano a passo più spedito. È il messggio che arriva dall'ultimo bollettino della Banca Centrale Europea. Secondo Francoforte è possibile infatti che la ripresa sia "più vigorosa delle attese". Tuttavia la crescita economica continua a essere frenata dalla "lenta" attuazione delle riforme strutturali e dalla necessita di "ulteriori aggiustamenti di bilancio" in alcuni settori.
"Le informazioni pervenute confermano un protratto rafforzamento dell'espansione economica nell'area dell'euro, che si sta diffondendo a livello di settori e regioni", afferma la Banca centrale europea, sottolineando che "i rischi per le prospettive di crescita sono sostanzialmente bilanciati". Secondo l'istituto di Francoforte, "le prospettive di crescita economica continuano a essere frenate dalla lenta attuazione delle riforme strutturali, in particolare nei mercati dei beni e servizi, e dalla necessità di effettuare ulteriori aggiustamenti di bilancio in numerosi settori, nonostante i miglioramenti in atto". Da un lato, osserva la Bce, "l'attuale congiuntura positiva potrebbe dare luogo a una ripresa economica più vigorosa rispetto alle attese. Dall'altro, persistono rischi al ribasso, riconducibili prevalentemente a fattori di carattere globale".
Nonostante il netto moiglioramento del contesto economico l'Eurotower ribadisce la necessità di proseguire con gli stimoli monetari del Qe, dicendosi pronta ad aumentare "l'entità" e la "durata" del programma di quantitative easing se necessario. "Il Consiglio direttivo - si legge - ha confermato la necessità di un grado molto elevato di accomodamento monetario per consentire l'accumularsi graduale di spinte inflazionistiche nell'area dell'euro e sostenere la dinamica dell'inflazione complessiva nel medio periodo. Se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell'inflazione, il Consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma di acquisto di attività in termini di entità e/o durata".
Inoltre, ricorda la Banca centrale europea, "il Consiglio direttivo ha confermato l'intenzione di condurre acquisti netti di attività all'attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro sino alla fine di dicembre 2017, o anche oltre se necessario, e in ogni caso finchè non riscontrerà un aggiustamento durevole dell'evoluzione dei prezzi coerente con il proprio obiettivo di inflazione. Contestualmente agli acquisti netti, è reinvestito il capitale rimborsato sui titoli in scadenza acquistati nel quadro del programma di acquisto di attività".
"Le informazioni pervenute confermano un protratto rafforzamento dell'espansione economica nell'area dell'euro, che si sta diffondendo a livello di settori e regioni", afferma la Banca centrale europea, sottolineando che "i rischi per le prospettive di crescita sono sostanzialmente bilanciati". Secondo l'istituto di Francoforte, "le prospettive di crescita economica continuano a essere frenate dalla lenta attuazione delle riforme strutturali, in particolare nei mercati dei beni e servizi, e dalla necessità di effettuare ulteriori aggiustamenti di bilancio in numerosi settori, nonostante i miglioramenti in atto". Da un lato, osserva la Bce, "l'attuale congiuntura positiva potrebbe dare luogo a una ripresa economica più vigorosa rispetto alle attese. Dall'altro, persistono rischi al ribasso, riconducibili prevalentemente a fattori di carattere globale".
Nonostante il netto moiglioramento del contesto economico l'Eurotower ribadisce la necessità di proseguire con gli stimoli monetari del Qe, dicendosi pronta ad aumentare "l'entità" e la "durata" del programma di quantitative easing se necessario. "Il Consiglio direttivo - si legge - ha confermato la necessità di un grado molto elevato di accomodamento monetario per consentire l'accumularsi graduale di spinte inflazionistiche nell'area dell'euro e sostenere la dinamica dell'inflazione complessiva nel medio periodo. Se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell'inflazione, il Consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma di acquisto di attività in termini di entità e/o durata".
Inoltre, ricorda la Banca centrale europea, "il Consiglio direttivo ha confermato l'intenzione di condurre acquisti netti di attività all'attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro sino alla fine di dicembre 2017, o anche oltre se necessario, e in ogni caso finchè non riscontrerà un aggiustamento durevole dell'evoluzione dei prezzi coerente con il proprio obiettivo di inflazione. Contestualmente agli acquisti netti, è reinvestito il capitale rimborsato sui titoli in scadenza acquistati nel quadro del programma di acquisto di attività".