Facendo alcune simulazioni, l'Antitrust si è accorta che "su diverse tratte, l’insieme delle proposte restituite in “tutti i treni” difetta di alcune soluzioni di viaggio corrispondenti a treni regionali, mentre le Frecce risultano, invece, proposte nella stessa quantità e frequenza indicate anche nell’omonima banca dati". In pratica, se si cerca un biglietto nella modalità più ampia si trovano indicate tutte le possibili soluzioni con le Frecce (che si ritrovano anche nella modalità di ricerca dedicata), mentre vengono 'tagliate' le soluzioni con i Regionali (rispetto al complesso che si può trovare nella loro categoria). Ma per l'Autorità Trenitalia omette "soluzioni di viaggio comunque realisticamente utilizzabili dai consumatori in alternativa a quelle proposte in “tutti i treni”: oltre a quelle che hanno durata superiore alle Frecce, vengono, altresì, tralasciate anche soluzioni con treni regionali aventi orario di partenza e durata complessiva pressoché sovrapponibili con le offerte dei servizi AV. Inoltre, su alcune tratte vengono escluse tutte le soluzioni con regionali, se caratterizzate da un cambio". Ad esempio, confrontando le ricerche in “Tutti i treni” e “Regionali” per la tratta Padova – San Donà di Piave31 si ottengono i risultati mostrati nella schermata. E l'Antitrust li commenta così: "A paragone con la banca dati “Regionale”, l’insieme dei risultati restituito dall’interrogazione effettuata in “Tutti i treni” esclude dalla visualizzazione combinazioni con treni regionali, di costo assai più contenuto e, altresì, aventi un tempo di percorrenza di poco superiore (da 7’-10’ fino a 20’) a quello delle soluzioni composte da Freccia + Regionale". Una beffa.
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