Borse europee positive. La frenata dell'industria tedesca zavorra Francoforte
Flavio Bini, di FLAVIO BINILe piazze finanziarie del Vecchio Continente chiudono in rialzo. Tokyo positiva dopo il rafforzamento del dollaro, che oggi rallenta il passo. Sorprende il dato sulla manifattura di Berlino, gli analisti si aspettavano un lieve aumento. Petrolio in calo in attesa del vertice Opec/ non Opec di Abu Dhabi
MILANO - Le Borse europee ridimensionano i guadagni dopo un avvio positivo e avanzano incerte. Milano termina le contrattazioni guadagnando lo 0,43%, Londra lo 0,27%. Di segno opposto Francoforte che flette dello 0,33%, mentre Parigi chiude appena sopra la parità con un rialzo frazionale dello 0,09%. Piazza Affari si lascia alle spalle una settimana fittissima di risultati comunicati dalle società quotate. Numeri che hanno fatto felice la piazza finanziaria italiana, cresciuta complessivamente del 2,36%. Tra le più brillanti della seduta odierna Banco Bpm (+2,52%) e Unicredit (+2,57%). Wall Street chiude in territorio positivo per Wall Street, con il Dow Jones e lo S&P 500 che aggiornano i record storici. Il Dow Jones sale dello 0,11% a 22.118,15 punti, il Nasdaq avanza dello 0,51% a 6.383,77 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,16% a 2.480,85 punti.
In una giornata povera di spunti sul fronte dei dati macroeconomici, spi…
In una giornata povera di spunti sul fronte dei dati macroeconomici, spi…
MILANO - Le Borse europee ridimensionano i guadagni dopo un avvio positivo e avanzano incerte. Milano termina le contrattazioni guadagnando lo 0,43%, Londra lo 0,27%. Di segno opposto Francoforte che flette dello 0,33%, mentre Parigi chiude appena sopra la parità con un rialzo frazionale dello 0,09%. Piazza Affari si lascia alle spalle una settimana fittissima di risultati comunicati dalle società quotate. Numeri che hanno fatto felice la piazza finanziaria italiana, cresciuta complessivamente del 2,36%. Tra le più brillanti della seduta odierna Banco Bpm (+2,52%) e Unicredit (+2,57%). Wall Street chiude in territorio positivo per Wall Street, con il Dow Jones e lo S&P 500 che aggiornano i record storici. Il Dow Jones sale dello 0,11% a 22.118,15 punti, il Nasdaq avanza dello 0,51% a 6.383,77 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,16% a 2.480,85 punti.
In una giornata povera di spunti sul fronte dei dati macroeconomici, spicca il dato sulla produzione industriale tedesca, calato a sorpresa a giugno dell'1,1% a fronte di una crescita attesa dagli analisti dello 0,2%. Battuta d'arresto che si accompagna alle sempre migliori performanche dell'industria italiana ma che non impensierisce l'euro, che risale temporanemante oltre quota 1,18 sul dollaro, salvo poi ripiegare appena sotto. Della precedente risalita del dollaro aveva invece beneficiato la Borsa di Tokyo, che questa mattina ha chiuso in rialzo dello 0,56%, sostenuta proprio dalla debolezza dello yen sulla valuta Usa.
Continua la calma piatta sul mercato dei titoli di Stato. Lo spread si conferma a quota 152 punti con il rendimento del decennale italiano all'1,98%, non lontano dai livelli visti venerdì.
Seduta in calo per il petrolio, con i sul Wti a 48,73 dollari al barile, in calo di 85 centesimi e quelli sul Brent a 51.58 in flessione di 84 cent. Ad orientare le contrattazioni i lavori del vertice Opec/Non Opec di oggi ad Abu Dhabi, dove si è fatto il punto sul rispetto dell'accordo del novembre scorso, prolungato a maggio, sui tagli alla produzione. Giornata stabile per l'oro, con il lingotto scambiato a 1259 dollari l'oncia.
In una giornata povera di spunti sul fronte dei dati macroeconomici, spicca il dato sulla produzione industriale tedesca, calato a sorpresa a giugno dell'1,1% a fronte di una crescita attesa dagli analisti dello 0,2%. Battuta d'arresto che si accompagna alle sempre migliori performanche dell'industria italiana ma che non impensierisce l'euro, che risale temporanemante oltre quota 1,18 sul dollaro, salvo poi ripiegare appena sotto. Della precedente risalita del dollaro aveva invece beneficiato la Borsa di Tokyo, che questa mattina ha chiuso in rialzo dello 0,56%, sostenuta proprio dalla debolezza dello yen sulla valuta Usa.
Continua la calma piatta sul mercato dei titoli di Stato. Lo spread si conferma a quota 152 punti con il rendimento del decennale italiano all'1,98%, non lontano dai livelli visti venerdì.
Seduta in calo per il petrolio, con i sul Wti a 48,73 dollari al barile, in calo di 85 centesimi e quelli sul Brent a 51.58 in flessione di 84 cent. Ad orientare le contrattazioni i lavori del vertice Opec/Non Opec di oggi ad Abu Dhabi, dove si è fatto il punto sul rispetto dell'accordo del novembre scorso, prolungato a maggio, sui tagli alla produzione. Giornata stabile per l'oro, con il lingotto scambiato a 1259 dollari l'oncia.