Borse europee in calo. Vola Fca a Piazza Affari
Flavio Bini, di FLAVIO BINIListini del Vecchio Continente deboli in una settimana che guarda soprattutto al meeting dei banchieri di Jackson Hole, in Wyoming, dove sono attesi i discorsi di Mario Draghi e Janet Yellen. Anche Wall Street in flessione. Euro in ripresa sul dollaro, si indebolisce anche lo yen. Lo spread resta intorno a quota 160 punti
MILANO - Seduta tutta in calo per le Borse europee, mentre lo sguardo dei mercati è rivolto prevalentemente al fine settimana, con il summit dei banchieri centrali a Jackson Hole in Wyoming. Londra indietreggia dello 0,07%, Francoforte cede lo 0,82%, Parigi per lo 0,52%. In ribasso anche Milano, che cede lo 0,28%, nonostante la fiammata di Fca, che termina in rialzo del 6,92% sulla scia di un interessamento dei cinesi di Great Wall per il marchio Jeep. Wall Street apre incerta poi scivola in negativo: alla chiusura in Europa Il Dow Jones perde lo 0,26% , il Nasdaq cede lo 0,48% mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,22%
L'attenzione dei mercati resta focalizzata sull'ammnistrazione Trump, dopo una settimana molto movimentata segnata dalla rottura del presidente Usa con i ceo delle grandi aziende americane e l'allontanamento del suo ex braccio destro Steve Bannon, una delle voci più estremiste all'interno del suo staff. Non aiutano a raffredd…
L'attenzione dei mercati resta focalizzata sull'ammnistrazione Trump, dopo una settimana molto movimentata segnata dalla rottura del presidente Usa con i ceo delle grandi aziende americane e l'allontanamento del suo ex braccio destro Steve Bannon, una delle voci più estremiste all'interno del suo staff. Non aiutano a raffredd…
MILANO - Seduta tutta in calo per le Borse europee, mentre lo sguardo dei mercati è rivolto prevalentemente al fine settimana, con il summit dei banchieri centrali a Jackson Hole in Wyoming. Londra indietreggia dello 0,07%, Francoforte cede lo 0,82%, Parigi per lo 0,52%. In ribasso anche Milano, che cede lo 0,28%, nonostante la fiammata di Fca, che termina in rialzo del 6,92% sulla scia di un interessamento dei cinesi di Great Wall per il marchio Jeep. Wall Street apre incerta poi scivola in negativo: alla chiusura in Europa Il Dow Jones perde lo 0,26% , il Nasdaq cede lo 0,48% mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,22%
L'attenzione dei mercati resta focalizzata sull'ammnistrazione Trump, dopo una settimana molto movimentata segnata dalla rottura del presidente Usa con i ceo delle grandi aziende americane e l'allontanamento del suo ex braccio destro Steve Bannon, una delle voci più estremiste all'interno del suo staff. Non aiutano a raffreddare il clima di tensioni internazionali le esercitazioni militari congiunte messe in atto da Corea del Sud e Stati Uniti. Un gesto avvertito da Pyongyang come un atto di sfida e ostilità. Chiude in calo la Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei che scende dello 0,4%.
Sul mercato valutario l'euro risale oltre quota 1,18 sul dollaro e scambia a 1,1815. Lo spread avanza leggermente e chiude a 162 punti, con il rednimento del decennale italiano a 2,029%.
In calo il petrolio dopo il balzo registrato alla fine della scorsa settimana dopo la pubblicazione dei dati sulle trivelle attive negli Usa. Oggi il faro delle contrattazioni è il vertice tecnico dell'Opec di Vienna, dove si discuterà ancora di eventuali tagli alla produzione. Il Wti scende a 47,62 dollari al barile, in flessione di 90 cent, e il Brent a 52,65 dollari al barile. Dopo avere sfondato giovedì quota 1300 dollari ed essere sceso nuovamente, l'oro riparte e cresce di nuovo, con il lingotto che tocca 1290 dollari l'oncia.
L'attenzione dei mercati resta focalizzata sull'ammnistrazione Trump, dopo una settimana molto movimentata segnata dalla rottura del presidente Usa con i ceo delle grandi aziende americane e l'allontanamento del suo ex braccio destro Steve Bannon, una delle voci più estremiste all'interno del suo staff. Non aiutano a raffreddare il clima di tensioni internazionali le esercitazioni militari congiunte messe in atto da Corea del Sud e Stati Uniti. Un gesto avvertito da Pyongyang come un atto di sfida e ostilità. Chiude in calo la Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei che scende dello 0,4%.
Sul mercato valutario l'euro risale oltre quota 1,18 sul dollaro e scambia a 1,1815. Lo spread avanza leggermente e chiude a 162 punti, con il rednimento del decennale italiano a 2,029%.
In calo il petrolio dopo il balzo registrato alla fine della scorsa settimana dopo la pubblicazione dei dati sulle trivelle attive negli Usa. Oggi il faro delle contrattazioni è il vertice tecnico dell'Opec di Vienna, dove si discuterà ancora di eventuali tagli alla produzione. Il Wti scende a 47,62 dollari al barile, in flessione di 90 cent, e il Brent a 52,65 dollari al barile. Dopo avere sfondato giovedì quota 1300 dollari ed essere sceso nuovamente, l'oro riparte e cresce di nuovo, con il lingotto che tocca 1290 dollari l'oncia.