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Torna la calma sul mercato, euro sotto quota 1,2 dollari. Pil Usa sopra le attese

Listini positivi dopo le tensioni seguite al missile lanciato dalla Corea del Nord che ha sorvolato il Giappone e il Pil Usa sopra le attese. Tokyo cresce dello 0,74%. La valuta europea prosegue il calo Balzo della fiducia economica, al top da 10 anni nell'Eurozona
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MILANO -  Torna la calma sul mercato e le Borse recuperano nettamente terreno dopo le perdite registrate ieri a causa del missile lanciato dalla Corea del Nord e che ha sorvolato il Giappone. Milano chiude guadagnando lo 0,44%, Londra avanza dello 0,38% , Francoforte dello 0,47%  e Parigi dello 0,49%. Tokyo, come tutte le asiatiche, rimbalza e in mattinata termina le contrattazioni in rialzo, con l'indice Nikkei che segna +0,74%. A Piazza Affari bene seduta positica per i titoli del lusso, ma a brillare è soprattutto Buzzi Unicem, in crescita del 4,5%. Wall Street contrastata, nonostante il dato molto superiori alle attese del Pil Usa nel secondo trimestre, cresciuto del 3% a fronte di un 2,7% atteso. In calo frazionale Dow Jones, l'S&P500 cresce dello 0,24% mentre il Nasdaq sale dello 0,6%

Dopo avere sfondato quota 1,2 sul dollaro l'euro è retrocesso di nuovo tornando anche oggi sotto la soglia. La valuta chiude in Europa a 1,1912 sul bigliett…
MILANO -  Torna la calma sul mercato e le Borse recuperano nettamente terreno dopo le perdite registrate ieri a causa del missile lanciato dalla Corea del Nord e che ha sorvolato il Giappone. Milano chiude guadagnando lo 0,44%, Londra avanza dello 0,38% , Francoforte dello 0,47%  e Parigi dello 0,49%. Tokyo, come tutte le asiatiche, rimbalza e in mattinata termina le contrattazioni in rialzo, con l'indice Nikkei che segna +0,74%. A Piazza Affari bene seduta positica per i titoli del lusso, ma a brillare è soprattutto Buzzi Unicem, in crescita del 4,5%. Wall Street contrastata, nonostante il dato molto superiori alle attese del Pil Usa nel secondo trimestre, cresciuto del 3% a fronte di un 2,7% atteso. In calo frazionale Dow Jones, l'S&P500 cresce dello 0,24% mentre il Nasdaq sale dello 0,6%

Dopo avere sfondato quota 1,2 sul dollaro l'euro è retrocesso di nuovo tornando anche oggi sotto la soglia. La valuta chiude in Europa a 1,1912 sul biglietto verde. E oltre al pil Usa hanno superato le attese anche i numeri dell'occupazione nel settore privato: il dato, che anticipa il rapporto sul lavoro che sarà pubblicato venerdì, evidenzia i progressi del settore nel 2017. Secondo il rapporto mensile redatto da Macroeconomics advisers e dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga Automatic data processing, il mese scorso sono stati creati 237.000 posti di lavoro, mentre le stime erano per un rialzo di 185.000.

In Europa, dalla Germania è arrivato il dato sull'inflazione: l'indice dei prezzi al consumo è salito leggermente ad agosto dello 0,1% portando l'inflazione annua all'1,8% in lieve accelerazione dall'1,7% di luglio. In Spagna i prezzi crescono ad agosto dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell'1,6% su base annuale. Sale in Italia il fatturato dei servizi nel secondo trimestre, in aumento dello 0,7% secondo quanto rilevato dall'Istat. Su base annuale l'incremento è del 2,7%. Balzo della fiducia economica nell'Eurozona: il dato  ad agosto è tornato a salire di 0,6 punti, a 111,9, ritoccando i massimi da oltre dieci anni. Scatto anche per l'Italia, dove l'indice + cresciuto di 3,6 punti.

In lieve rialzo lo spread, il differenziale chiude a 172 punti base,  dai 171 della chiusura di ieri, col rendimento del decennale italiano al 2,08%.

Non si arresta il calo del prezzo del petrolio. Lo stop di molte raffinerie texane a causa dell'uragano Harvey ha ridotto la domanda di greggio. Il Wti risale leggermente e vale 46,58 dollari, in lieve aumento e quello di Brent cala a 51,79, in flessione dello 0,4%. Stabile l'oro, proprio in ragione di una maggiore tranquillità tra gli investitori. Il metallo prezioso viene scambiato a 1308 dollari l'oncia.