Economia

L'Istat conferma la crescita più forte: "L'economia accelera"

La nota mensile dell'istituto di statistica: accelerazione grazie anche all'umento dell'occupazione. Migliorano le prospettive. Il Tesoro: le entrate tributarie sono cresciute dell'1,6% nei primi sette mesi

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MILANO -  "L'economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall'aumento dell'occupazione". Così l'Istat nella nota mensile, segnalando che l'indice anticipatore, 'spia' di quel che succederà nei prossimi mesi, "mantiene un'intonazione positiva, segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita".

Nel secondo trimestre la crescita dei consumi è stata accompagnata da "un aumento più marcato degli investimenti fissi lordi (+0,7%) che, dopo l'interruzione del primo trimestre dell'anno, hanno ripreso la fase positiva iniziata nel terzo trimestre 2014". "La ripresa degli investimenti - spiega l'Istituto di statistica - è stata determinata dal recupero della spesa per macchine, attrezzature e altri prodotti (+0,6%) e, in misura maggiore, di quella per mezzi di trasporto (+8,2%)".

Inoltre ad agosto l'indice del clima di fiducia dei consumatori ha registrato un forte aumento alimentato dal miglioramento di tutte le componenti e dalla diminuzione delle aspettative sulla disoccupazione. L'indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un aumento anche se i segnali sono eterogenei tra i diversi settori economici.

Il clima di fiducia delle imprese, rileva l'Istat, è aumentato nella manifattura (con un peggioramento dei giudizi sugli ordini, ma un miglioramento delle attese sulla produzione) e nei servizi; nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio ha evidenziato un peggioramento.

A testimoniare che l'economia italiana è più vivace ci sono anche le entrate tributarie dello Stato: nel periodo gennaio-luglio 2017 sono risultate di 247,729 miliardi, in aumento dell'1,6% (+ 3,871 miliardi) rispetto al 2016. Nel confronto tra i due periodi - dettaglia il Tesoro - bisogna ricordare che il gettito dei primi sette mesi di quest'anno risente del risultato di luglio influenzato dal differimento dei termini (dal 31 luglio al 21 agosto 2017) per il versamento delle imposte in autoliquidazione, delle imposte sostitutive e di tutti i tributi la cui scadenza di versamento coincide con quella del saldo delle dichiarazioni dei redditi per i titolari di reddito di impresa e per i lavoratori autonomi. Anche neutralizzando gli effetti sul gettito della nuova modalità di pagamento del canone tv attraverso la bolletta elettrica, i cui primi versamenti si sono registrati a partire dal mese di agosto 2016, mentre nel 2017 i versamenti sono affluiti all'erario da gennaio, la crescita delle entrate tributarie nel periodo considerato risulta pari a +1,2%. Nel dettaglio, le imposte dirette registrano un gettito complessivamente pari a 136,108 miliardi (+0,3%), mentre il gettito delle imposte indirette ammonta a 111,621 miliardi (+3,2%) con in particolare le entrate Iva - termometro della vivacità economica - a 65,989 miliardi (+4,4%).