Economia

Giochi, in tre anni via al taglio di 50 mila sale

Intesa tra governo e regioni: dimezzati i punti gioco. E quelli rimasti dovranno essere certificati con nuovi paletti: videosorveglianza, accesso selettivo e identificazione dei giocatori

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MILANO - Entro i prossimi tre anni le sale machine presenti sul territorio verranno dimezzate, passando da 98.600 a 55 mila. È il risultato dell'intesa raggiunta tra governo ed enti locali che prevede una netta sforbiciata delle slot: dalle 400 mil attuali si arriverà a 265 mila entro il 30 aprile 2018, con un taglio del 35%.

I circa 55mila punti gioco che, al termine del processo di riduzione e rottamazione, rimarranno sul territorio nazionale dovranno essere "certificati" rispondendo così a una serie di criteri, ad esempio, l'accesso selettivo, l'identificazione dell'avventore, la videosorveglianza, la formazione specifica per gli addetti con un approccio per la lotta all'azzardo patologico.  Il testo dell'accordo punta a "ridurre l'offerta di gioco pubblico e, dunque, l'esposizione dello Stato in un settore che da se, da un lato, garantisce importanti entrate erariali pari a 10,5 mld nel 2016, di cui 5,8 mld dai soli apparecchi slot, dall'altro misura conseguenze sociali che non possono più essere trascurate".

Attraverso l'accordo, si interviene per: "ridurre l'offerta di gioco, sia dei volumi che dei punti vendita"; "definire un sistema di regole sulla distribuzione territoriale e temporale dei punti gioco"; "innalzare il livello qualitativo dei punti gioco e dell'offerta attraverso nuove regole di concessione certificata delle licenze di vendita del gioco"; "innalzare il sistema dei controlli"; "accentuare l'azione preventiva e di contrasto al gioco d'azzardo patologico"; "completare l'intervento normativo e di modernizzazione del settore dei giochi" e "assicurare un costante monitoraggio dell'applicazione della riforma anche attraverso una banca dati sull'andamento del volume di gioco e sulla sua distribuzione sul territorio".

L'accordo ribadisce la stretta sulle new slot con una riduzione "effettiva" in meno di un anno del 35% delle new slot da 407.323 a 264.674 macchine, come già anticipato con un emendamento contenuto nella 'manovrina'. A ciò si aggiunge la sostituzione per rottamazione delle Awp rimanenti con le Awpr entro il 31 dicembre 2019.

L'intesa interviene anche sui punti vendita. Attualmente quelli abilitati all'installazione di Awp sono circa 98.600, dei quali 69mila tra bar e tabacchi e 29.600 sale e punti gioco (8mila esercizi generalisti secondari; 2800 sale Vlt; 200 sale bingo; 5mila sale giochi; 5.600 negozi e 8mila corner). A regime i punti gioco saranno tagliati fino ad arrivare a 18mila sale e punti gioco certificati e 30-35mila esercizi in grado di ottenere la certificazione per la vendita di gioco pubblico.

Nel testo si specifica che i circa "55mila punti gioco che rimarranno sul territorio nazionale al termine del processo di riduzione e rottamazione saranno certificati (classificazione di tipo A)" e, al 31 dicembre 2019, si tratterà di: 30mila bar, 7mila tabacchi, 2.800 sale Vlt, 200 sale bingo, 10mila negozi, 5mila corner. La certificazione servirà ad aumentare il livello qualitativo prevedendo ad esempio "un accesso selettivo, l'identificazione dell'avventore, la videosorveglianza" ma anche lo stop a immagini eccessive che spingono al gioco e la formazione ad hoc degli addetti per il contrasto della dipendenza.