MILANO - Le Borse europee terminano le contrattazioni poco mosse. Londra perde lo 0,05%, a Milano l'indice Ftse Mib segna -0,31%. Francoforte arretra dello 0,08% e Parigi sale dello 0,06%. Gli occhi del mercato sono tutti per la Fed. Il comitato di politica monetaria (Fomc) della Banca centrale Usa si è riunito già ieri e questa sera secondo le aspettative di molti analisti dovrebbe dare il via all'operazione di riduzione del maxi bilancio da 4500 dollari, cresciuto a partire dall'ultima crisi attraverso il programma di acquisto di titoli varato dalla Banca Centrale Usa.
Tra gli investitori prevale l'attesa. Wall Street parte cauta. Alla chiusura delle Borse europee Dow Jones e l'S&P500 oscillano intorno alla parità mentre il Nasdaq scende dello 0,33%. Anche Tokyo archivia una seduta in sostanziale parità, con il Nikkei che avanza soltanto dello 0,05%. Il listino nipponico guarda anche alla riunione della banca del Giappone, anche se non si attendono annunci rilevanti.
A Piazza Affari seduta in rialzo tutti i titoli del cemento, dopo che ieri Cementir ha annunciato la cessione di tutte le sue attività italiane. Brusco calo per Unicredit sulla scia delle indiscrezioni pubblicate da Reuters di una possibile fusione con la tedesca Commzerbank.
Sui mercati valutari il dollaro ripiega in attesa degli annunci di questa sera, l'euro torna vicino a quota 1,2 e viene scambiato a 1,199 dollari. Lo spread si attesta a 166 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,12%.
Pochi spunti dall'agenda macroeconomica di oggi. L'Ocse ha rivisto al rialzo le stime di crescita per l'Italia, portandole a +1,4% per il 2017 e +1,2 per il 2018. In Giappone la bilancia commerciale ha evidenziato ad agosto un surplus di 113,6 miliardi di yen, in calo rispetto ai 421,7 miliardi di luglio (dato rivisto dal precedente 418,8 miliardi), ma sopra le attese degli analisti ferme a 104,4 miliardi. Nonostante il rafforzamento dello yen nei confronti del dollaro, le esportazioni hanno registrato un aumento del 18,1% rispetto all'anno prima, oltre il +14,3% stimato dal mercato, mentre le importazioni sono salite del 15,2% (consensus +11,6%). In Germania i prezzi alla produzione hanno segnato ad agosto un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 2,6% nei confronti di agosto 2016. Gli analisti si aspettavano un rialzo mensile dello 0,1% e annuo del 2,5%.
Sale il prezzo del petrolio dopo la diffusione delle scorte Usa, sono salite oltre le previsioni. Al Nymex il light sweet crude guadagna 88 cent a 50,36 dollari al barile. Il Brent sale di 1 dollaro a 56,19 dollari al barile. In rialzo dello 0,07% l'oro. Il metallo viene scambiato a 1.312 dollari l'oncia.
Tra gli investitori prevale l'attesa. Wall Street parte cauta. Alla chiusura delle Borse europee Dow Jones e l'S&P500 oscillano intorno alla parità mentre il Nasdaq scende dello 0,33%. Anche Tokyo archivia una seduta in sostanziale parità, con il Nikkei che avanza soltanto dello 0,05%. Il listino nipponico guarda anche alla riunione della banca del Giappone, anche se non si attendono annunci rilevanti.
A Piazza Affari seduta in rialzo tutti i titoli del cemento, dopo che ieri Cementir ha annunciato la cessione di tutte le sue attività italiane. Brusco calo per Unicredit sulla scia delle indiscrezioni pubblicate da Reuters di una possibile fusione con la tedesca Commzerbank.
Sui mercati valutari il dollaro ripiega in attesa degli annunci di questa sera, l'euro torna vicino a quota 1,2 e viene scambiato a 1,199 dollari. Lo spread si attesta a 166 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,12%.
Pochi spunti dall'agenda macroeconomica di oggi. L'Ocse ha rivisto al rialzo le stime di crescita per l'Italia, portandole a +1,4% per il 2017 e +1,2 per il 2018. In Giappone la bilancia commerciale ha evidenziato ad agosto un surplus di 113,6 miliardi di yen, in calo rispetto ai 421,7 miliardi di luglio (dato rivisto dal precedente 418,8 miliardi), ma sopra le attese degli analisti ferme a 104,4 miliardi. Nonostante il rafforzamento dello yen nei confronti del dollaro, le esportazioni hanno registrato un aumento del 18,1% rispetto all'anno prima, oltre il +14,3% stimato dal mercato, mentre le importazioni sono salite del 15,2% (consensus +11,6%). In Germania i prezzi alla produzione hanno segnato ad agosto un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 2,6% nei confronti di agosto 2016. Gli analisti si aspettavano un rialzo mensile dello 0,1% e annuo del 2,5%.
Sale il prezzo del petrolio dopo la diffusione delle scorte Usa, sono salite oltre le previsioni. Al Nymex il light sweet crude guadagna 88 cent a 50,36 dollari al barile. Il Brent sale di 1 dollaro a 56,19 dollari al barile. In rialzo dello 0,07% l'oro. Il metallo viene scambiato a 1.312 dollari l'oncia.