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Madrid accusa il colpo del voto catalano. Sale lo spread, tengono le altre Borse Ue

Le tensioni per il referendum sull'indipendenza della Catalogna affossano l'indice finanziario iberico. Si amplia anche lo spread tra Bonos e Bund. Bene la disoccupazione italiana e il Pmi manifatturiero dell'Eurozona. Tokyo chiude in lieve rialzo (+ 0,22%). Si rafforza ancora il dollaro. Chiusura con nuovi record per i listini di Wall Street
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MILANO - Seduta in lieve rialzo per le Borse europee: Milano chiude in rialzo dello 0,51%. Meglio gli altri: Londra sale dello 0,9%, Francoforte dello 0,58%. Parigi più indietro a +0,39%. Madrid accusa pesantemente il colpo delle tensioni causate dal referendum catalano: l'indice spagnolo termina in calo dell'1,79%. Wall Street chiude con tutti e tre i
listini che aggiornano i record. Il Dow Jones segna un +0,7% a 22.559,24 punti; l'S&P 500 sale dello 0,4% a 2.529,23 e il Nasdaq fa +0,3% a 6.516,17 punti.

A Piazza Affari brillano Ubi banca, sulla spinta della raccomandazione agli acqusti da parte di SocGen, e Stm. In calo Saipem e Tim, con il governo pronto ad accelerare sul Golden Power. Fuori dal Ftse MIb, giornata trionfale per Gima TT all'esordio in Borsa. Il titolo ha archiviato gli scambi in rialzo del 15%.

La tensione iberica si sente soprattutto sugli spread: il differenziale di rendimento tra Btp e Bund  chiude in rialzo a 175 punti con …
MILANO - Seduta in lieve rialzo per le Borse europee: Milano chiude in rialzo dello 0,51%. Meglio gli altri: Londra sale dello 0,9%, Francoforte dello 0,58%. Parigi più indietro a +0,39%. Madrid accusa pesantemente il colpo delle tensioni causate dal referendum catalano: l'indice spagnolo termina in calo dell'1,79%. Wall Street chiude con tutti e tre i
listini che aggiornano i record. Il Dow Jones segna un +0,7% a 22.559,24 punti; l'S&P 500 sale dello 0,4% a 2.529,23 e il Nasdaq fa +0,3% a 6.516,17 punti.

A Piazza Affari brillano Ubi banca, sulla spinta della raccomandazione agli acqusti da parte di SocGen, e Stm. In calo Saipem e Tim, con il governo pronto ad accelerare sul Golden Power. Fuori dal Ftse MIb, giornata trionfale per Gima TT all'esordio in Borsa. Il titolo ha archiviato gli scambi in rialzo del 15%.

La tensione iberica si sente soprattutto sugli spread: il differenziale di rendimento tra Btp e Bund  chiude in rialzo a 175 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,14%. Il differenziale tra Bonos e Bund si allarga a 120 punti, in crescita di oltre sette punti, con il tasso del decennale spagnolo all'1,68%. "Una secessione indebolirebbe i governativi spagnoli", indicano da Marzotto Sim, precisando che "al momento, siamo appena all'indomani del referendum e per capire quale potrà essere il trend più duraturo bisognerà attendere ancora qualche giorno per valutare tempi e modalità di implementazione di una eventuale secessione". Anche la valuta comune perde un po' smalto per le turbolenze spagnole: l'euro al cambio con il dollaro vale 1,1744 contro l'1,1821 della chiusura di venerdì. Il cambio euro/yen si attesta invece a 132,9.

Il dollaro si rafforza leggermente con gli investitori che, pur con una certa cautela, continuano a giudicare positivamente i primi dettagli della riforma fiscale annunciata da Donald Trump la scorsa settimana. A contribuire al rialzo della valuta Usa anche le indiscrezioni circolate nel finale della scorsa settimana, secondo cui il presidente americano spingerebbe per la successione alla guida della Fed per un candidato più orientato ad accelerare una stretta monetaria. Tokyo ha chiuso in lieve rialzo dello 0,22%.

Nell'agenda degli appuntamenti macroeconomici spicca il miglioramento dei dati sulla disoccupazione, scesa all'11,2% ad agosto secondo l'Istat. Numeri positivi anche per i giovani, mentre salgono gli occupati e scendono gli inattivi. Bankitalia comunica il dato sul fabbisogno statale a settembre. Lo scorso settembre l'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona diffuso da Markit Economics si è portato a 58,1 in aumento rispetto al valore di 57,4 dello scorso mese di agosto (58,1 la stima flash): sopra 50 punti il dato indica espansione. Nel pomeriggio in arrivo dagli Usa arrivano segnali di rafforzamento dall'attività manifatturiera degli Stati Uniti. L'indice Ism manifatturiero si è attestato a settembre a 60,8 punti, in forte rialzo rispetto ai 58,8 punti del mese prima e oltre le attese degli analisti che si aspettavano addirittura un calo a 58,1 punti.

Avvio di settimana in calo per le quotazioni del petrolio dopo un mese come quello di settembre che ha visto rialzi di oltre il 9%. I contratti sul greggio Wti cedono un dollaro e 46 centesimi a 50,21 dollari al barile.  Il Brent scende a 55,69 dollari. In calo l'oro con il rafforzamento del dollaro. Il lingotto con consegna immediata cede lo 0,5% a 1.273 dollari l'oncia.