MILANO - Giornata in calo per le Borse europee. A Milano soffre in particolare il settore del credito sulle nuove indicazioni di Francoforte sul trattamento delle sofferenze in bilancio. Proprio Milano è uno dei listini più pesanti, in rosso dell'1,44%. Londra cede lo 0,1%, Francoforte sale dello 0,38%, Parigi scende dello 0,5% e Madrid - interessata dal caos catalano - cede ancora il 2,85%. Chiusura in territorio leggermente positivo per Wall Street che, nonostante i rialzi frazionali, aggiorna i propri record: il Dow Jones sale dello 0,08%, il Nasdaq avanza dello 0,04% mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,12%.
Tokyo ha chiuso in mattinata poco variata, con il Nikkei in rialzo dello 0,06%. Il dollaro torna a scendere in concomitanza con le indiscrezioni di Bloomberg, secondo cui i consiglieri presidenziali avrebbero consegnato a Donald Trump la short list di 4 nomi per la presidenza della Fed da cui molto probabilmente l'ex tycoon dovrebbe scegliere il successore di Janet Yellen. Nella lista figura anche l'attuale numero uno della Banca Centrale Usa, ma sono in pochi ora a scommettere su una sua riconferma.
A Piazza Affari gli occhi sono tutti per Pirelli, al suo ritorno in Borsa dopo 4 anni. Il titolo debutta sul listino con un prezzo di 6,5 euro ad azione, valorizzando così la società 6,5 miliardi di euro. Il titolo in avvio parte lento e poi cala in chiusura a 6,47 euro, in calo dello 0,46%. Male come detto tutto il settore bancario, Banco Bpm la peggiore, in calo del 5,4%.
Sui mercati valutari l'euro risale a 1,1754 sul dollaro, il nervosismo in Europa seguito alle tensioni per il referendum catalano si fanno ancora sentire sui titoi di Stato. Lo spread Btp/Bund sale leggermente a 181 punti, con il rendimento del decennale italiano al 2,26% mentre il differenziale Bonos/Bund sale a 133 punti dalla chiusura a 124 di ieri.
Giornata ricca di dati macroeconomici. L'Istat nel secondo trimestre registra un aunento dell'indice dei prezzi delle abitazioni dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e n calo dello 0,1% nei confronti del 2016 (era -0,2% nel trimestre precedente). In Italia l'indice Pmi relativo al settore dei servizi ha evidenziato un calo a 53,2 punti a settembre da 55,1 di agosto ed é inferiore ai 55 punti attesi dagli analisti e rappresenta il livello più basso da marzo scorso. Guardando invece agli altri Paesi, il dato tedesco è confermato, secondo la lettura finale, a 55,6 punti per il mese di settembre, in linea con le attese degli analisti. In Francia è sceso a 57 punti dai 57,1 della passata rilevazione e del consensus Bloomberg. Nell'Eurozona infine il dato è migliorato, attestandosi a 55,8 punti a settembre rispetto ai 55,6 punti della passata rilevazione e delle stime degli analisti.
Leggermente sotto le attese la crescita dei posti di lavoro nel mese di settembre. Secondo il rapporto mensile redatto da Macroeconomics advisers e dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga automatic data processing, il mese scorso sono stati creati 135.000 Posti di lavoro, mentre le stime erano per un rialzo di 150.000. Oltre a Mario Draghi, attese anche le parole di Janet Yellen alle 21.15 ora italiana.
Poco mosso il petrolio. Il il barile Wti con consegna a novembre tratta poco sopra i 50 dollari. Stabile anche il barile di Brent con consegna a dicembre che tratta a 56,01 dollari. Oro in lieve rialzo, a 1273 dollari l'oncia.
Tokyo ha chiuso in mattinata poco variata, con il Nikkei in rialzo dello 0,06%. Il dollaro torna a scendere in concomitanza con le indiscrezioni di Bloomberg, secondo cui i consiglieri presidenziali avrebbero consegnato a Donald Trump la short list di 4 nomi per la presidenza della Fed da cui molto probabilmente l'ex tycoon dovrebbe scegliere il successore di Janet Yellen. Nella lista figura anche l'attuale numero uno della Banca Centrale Usa, ma sono in pochi ora a scommettere su una sua riconferma.
A Piazza Affari gli occhi sono tutti per Pirelli, al suo ritorno in Borsa dopo 4 anni. Il titolo debutta sul listino con un prezzo di 6,5 euro ad azione, valorizzando così la società 6,5 miliardi di euro. Il titolo in avvio parte lento e poi cala in chiusura a 6,47 euro, in calo dello 0,46%. Male come detto tutto il settore bancario, Banco Bpm la peggiore, in calo del 5,4%.
Sui mercati valutari l'euro risale a 1,1754 sul dollaro, il nervosismo in Europa seguito alle tensioni per il referendum catalano si fanno ancora sentire sui titoi di Stato. Lo spread Btp/Bund sale leggermente a 181 punti, con il rendimento del decennale italiano al 2,26% mentre il differenziale Bonos/Bund sale a 133 punti dalla chiusura a 124 di ieri.
Giornata ricca di dati macroeconomici. L'Istat nel secondo trimestre registra un aunento dell'indice dei prezzi delle abitazioni dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e n calo dello 0,1% nei confronti del 2016 (era -0,2% nel trimestre precedente). In Italia l'indice Pmi relativo al settore dei servizi ha evidenziato un calo a 53,2 punti a settembre da 55,1 di agosto ed é inferiore ai 55 punti attesi dagli analisti e rappresenta il livello più basso da marzo scorso. Guardando invece agli altri Paesi, il dato tedesco è confermato, secondo la lettura finale, a 55,6 punti per il mese di settembre, in linea con le attese degli analisti. In Francia è sceso a 57 punti dai 57,1 della passata rilevazione e del consensus Bloomberg. Nell'Eurozona infine il dato è migliorato, attestandosi a 55,8 punti a settembre rispetto ai 55,6 punti della passata rilevazione e delle stime degli analisti.
Leggermente sotto le attese la crescita dei posti di lavoro nel mese di settembre. Secondo il rapporto mensile redatto da Macroeconomics advisers e dall'agenzia che si occupa di preparare le buste paga automatic data processing, il mese scorso sono stati creati 135.000 Posti di lavoro, mentre le stime erano per un rialzo di 150.000. Oltre a Mario Draghi, attese anche le parole di Janet Yellen alle 21.15 ora italiana.
Poco mosso il petrolio. Il il barile Wti con consegna a novembre tratta poco sopra i 50 dollari. Stabile anche il barile di Brent con consegna a dicembre che tratta a 56,01 dollari. Oro in lieve rialzo, a 1273 dollari l'oncia.