Economia

Blockchain e Bitcoin tra rivoluzione tecnologica e bolle speculative

La piattaforma digitale porterà un aumento del valore economico di oltre 300 miliardi secondo Ubs, ma la supervalutazione delle criptovalute rappresenta un rischio

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ROMA - Un'impennata tra i 300-400 miliardi di dollari. A tanto ammonterebbe l'incremento del valore economico annuo mondiale che porterà, entro il 2027, la blockchain, piattaforma digitale di riferimento per le criptovalute. Lo sostiene uno studio Ubs, secondo cui la stima include l'introduzione di nuovi servizi e prodotti, nonché la crescita della domanda dovuta a un calo dei prezzi e al miglioramento complessivo del sistema.

Dal 2008 la popolarità delle valute digitali è cresciuta esponenzialmente, con un valore aggregato che ha sorpassato quello della capitalizzazione di mercato di IBM. Ma attenzione ai pericoli che potrebbero emergere all'improvviso. Ubs lancia l'allarme sul boom delle valutazioni che ha investito le criptovalute negli ultimi mesi, dovuto a "una bolla speculativa" secondo la banca svizzera. E a suscitare timori è anche la difficoltà che queste monete elettroniche possano venire usate su larga scala. Per pagare le ricevute fiscali, infatti, società e persone devono utilizzare la valuta ufficiale del proprio Paese, bloccando così la diffusione delle criptovalute.

Pesano anche le leggi che gli stati possono adottare per limitarle. La Cina a settembre ha vietato le Ico, ovvero le operazioni attraverso cui si raccolgono fondi con l'emissione di nuove valute digitali. L'iniziativa ha fatto inizialmente scendere il valore del bitcoin, la moneta elettronica più famosa, che però poi ha proseguito nella sua corsa al rialzo.

INTERVISTA: "Tra cinque anni l'industria sarà rivoluzionata"

La vita della blockchain tuttavia va oltre le criptovalute, e può essere usato per operazioni finanziarie in altri ambiti, come lo scambio di azioni. Proprio la Cina se da un lato diffida delle monete elettroniche, dall'altro continua a investire sulla piattaforma digitale. Sun Guofeng della People's Bank of China, dopo lo stop del governo, disse in un'intervista al Financial News che la "blockchain è una buona tecnologia in sé" e che "ci sono altre vie per svilupparla oltre alle Ico".

Anche la Borsa italiana scommette sulla piattaforma e punta a usarla per espandere l'accesso delle PMI al credito e per consentire la tracciatura istantanea del libro soci. Ubs, nonostante i dubbi sulle criptovalute, parla di una possibile rivoluzione tecnologica con la blockchain.

Dalla finanza alla manifattura passando per la sharing economy: sono diversi i settori che potrebbero investire sulla piattaforma. Per le valute digitali, invece, meglio essere più prudenti.