Economia

Trimestrale deludente per Whirlpool, titolo a picco

I ricavi salgono ma non quanto ci si aspettava a Wall Street, per via dell'aumento del costo delle materie prime e delle dinamiche sfavorevoli dei prezzi

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ROMA - I ricavi salgono, ma al di sotto delle attese: Whirlpool chiude una trimestrale deludente e taglia le stime sugli utili per l'intero anno fiscale a causa di un aumento del costo delle materie prime grezze e da dinamiche "sfavorevoli" dei prezzi. Per questo motivo il titolo del produttore di elettrodomestici nel dopo mercato ieri era arrivato a cedere fino all'8,5%.

Nei tre mesi al 30 settembre, l'azienda americana ha registrato utili netti per 276 milioni di dollari contro i 238 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente; al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono passati a 3,83 dollari da 3,66 dollari, sotto le stime degli analisti per 3,94 dollari per titolo. Mentre nel solo terzo trimestre, i ricavi sono stati di 5,4 miliardi di dollari, in aumento del 3% rispetto al medesimo periodo del 2016 ma non abbastanza per centrare le attese del mercato pari a 5,51 miliardi.

"Siamo contenti della crescita dei ricavi e del miglioramento del flusso di cassa ma non siamo soddisfatti con i nostri margini operativi, che sono stati condizionati dall'inflazione delle materie prime grezze, da un mix dei prezzi sfavorevole e da lenti progressi nella nostra integrazione europea", ha detto in una nota il Ceo Marc bitzer facendo riferimento all'acquisizione dell'italiana Indesit avvenuta nel 2014 per 1,4 miliardi di dollari. Di conseguenza, ha aggiunto, "stiamo adottando azioni forti per garantire il raggiundimento dei nostri obiettivi di lungo termine, inclusi aumenti dei prezzi basati sui costi globali (che entreranno in vigore tra l'ultimo trimestre del 2017 e il primo del 2018) e una riduzione dei costi fissi" di 150 milioni di dollari che verrà implementata all'inizio dell'anno prossimo.