STOCCOLMA - Il gruppo bancario svedese Nordea affronta problemi, subisce un calo di utili e, mentre si prepara a trasferire la sede centrale dalla Svezia alla Finlandia, annuncia il taglio nei prossimi anni di seimila posti di lavoro. Lo hanno annunciato a Stoccolma fonti ufficiali del gruppo. Esponenti di Nordea, ascoltati da Repubblica.it, hanno detto che i tagli degli esuberi saranno sparsi per tutto il mondo, ma essenzialmente concentrati nell´area nordica. “Fuori da Scandinavia e Finlandia” - hanno detto - “a parte il Lussemburgo abbiamo poche attivitá, quelle in Italia sono marginali, quindi il grosso dei tagli sará al Nord”. Non escludono insomma qualche taglio al di fuori della comunitá nordica ma lo definiscono come minimo, se ci sarà.
Nel terzo trimestre l´utile netto di Nordea è sceso del 6 per cento a 832 milioni di euro e le entrate nette da interessi sono aumentate dell´1 per cento a 1,9 miliardi, mentre le perdite sui prestiti sono diminuite del 41 per cento a 79 milioni. Nordea precisa che i tagli agli esuberi riguarderanno 4000 dipendenti e circa 2000 consulenti, e che i costi di trasformazione ammonteranno a circa 150 milioni di euro nel quarto trimestre. La banca sta poi preparando, come era stato già preannunciato, una uscita dalla Svezia e un trasferimento della direzione e delle attività centrali in Finlandia. La decisione era stata annunciata il mese scorso per uscire dalla regolamentazione bancaria svedese, ritenuta troppo rigida, e approdare a Helsinki sotto la sorveglianza della Banca centrale europea, dato che la Finlandia è membro dell´eurozona e la Svezia no.
I tagli ammontano a ben il 13 per cento della forza lavoro di Nordea. E non è detto che i problemi siano finiti: secondo gli analisti di Bloomberg, i ritardi nei piani di risparmio e risanamento fanno temere per la banca risultati problematici anche nel 2018.
Nel terzo trimestre l´utile netto di Nordea è sceso del 6 per cento a 832 milioni di euro e le entrate nette da interessi sono aumentate dell´1 per cento a 1,9 miliardi, mentre le perdite sui prestiti sono diminuite del 41 per cento a 79 milioni. Nordea precisa che i tagli agli esuberi riguarderanno 4000 dipendenti e circa 2000 consulenti, e che i costi di trasformazione ammonteranno a circa 150 milioni di euro nel quarto trimestre. La banca sta poi preparando, come era stato già preannunciato, una uscita dalla Svezia e un trasferimento della direzione e delle attività centrali in Finlandia. La decisione era stata annunciata il mese scorso per uscire dalla regolamentazione bancaria svedese, ritenuta troppo rigida, e approdare a Helsinki sotto la sorveglianza della Banca centrale europea, dato che la Finlandia è membro dell´eurozona e la Svezia no.
I tagli ammontano a ben il 13 per cento della forza lavoro di Nordea. E non è detto che i problemi siano finiti: secondo gli analisti di Bloomberg, i ritardi nei piani di risparmio e risanamento fanno temere per la banca risultati problematici anche nel 2018.