Economia

Novembre è il mese delle tasse: un calendario che vale 55 miliardi

La voce più pensante è l'acconto dell'Ires per le società di capitali. Intanto gli imprenditori lamentano il rinvio dell'Iri: "Sfilati 2 miliardi di benefici". I grafici

1 minuti di lettura
MILANO - Novembre può essere il mese della zucca e dei melograni, magari delle prime imbiancate di montagna se il meteo lo consente, ma senz'altro è il mese delle tasse. Lo certifica la Cgia di Mestre, che ricorda come da sempre l'undicesimo mese dell'anno veda "una gragnuola di scadenze fiscali da far rabbrividire" Tra gli acconti e le addizionali Irpef, l'Ires, l'Iva, l'Irap e le ritenute di imposta i lavoratori dipendenti, gli autonomi, le imprese e i possessori di altri redditi saranno chiamati a versare all'erario 55 miliardi di euro.  

Un conteggio che quest'anno suona ancor più amaro per le imprese, se si considera che nel menu della manovra per il prossimo anno - a differenza delle indicazioni di qualche mese fa - il rinvio della prospettata Iri (imposta unica con aliquota probabilmente al 24%, sia per il reddito d'impresa Ires che per quello Irpef, così come per quello da lavoro autonomo) "sfila alle imprese 2 miliardi di beneficio dell'imposta sul reddito imprenditoriale, la cui entrata in vigore viene rinviata all'anno prossimo", come ha avuto modo di lamentare detto il presidente della Cna, Daniele Vaccarino.
Tornando alla ricognizione della Cgia, l'imposta più "impegnativa" da onorare entro la fine del prossimo mese sarà l'acconto Ires in capo alle società di capitali (Spa, Srl, Società cooperative, etc.). Queste ultime dovranno versare 14 miliardi di euro. L'Iva dovuta dai lavoratori autonomi e dalle imprese ammonterà a  13 miliardi di euro, mentre i collaboratori e i  lavoratori dipendenti, attraverso i rispettivi datori di lavoro, "daranno" al fisco ritenute per un importo di 10,9 miliardi di euro. L'acconto Irpef darà luogo a un gettito di 7,7 miliardi, l'Irap, invece, costerà alle aziende 6,8 miliardi di euro. Le ritenute Irpef dei lavoratori autonomi e l'addizionale regionale Irpef, infine, "peseranno" in ognuno dei due  casi per 1 miliardo di euro.