Economia

Borse in lieve rialzo, frenata dell'inflazione nell'Eurozona

Listini poco mossi nel Vecchio continente. Tokyo quasi invariata. Sotto le attese il pmi manifatturiero cinese. Il petrolio rallenta la sua corsa

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MILANO - Le Borse europee archiviano una seduta poco movimentata con gli indici in lieve rialzo. Milano termina guadagnando lo 0,18%. In gran spolvero Cnh con i conti trimestrali che si sono rivelati superiori alle attese. Londra avanza dello 0,04%, Madrid dello 0,82%, Parigi dello 0,15%. Francoforte è invece chiusa per festività. Stesso trend Wall Street. Il Dow Jones cresce dello 0,11%, l'S&P500 guadagna lo 0,13% e  il Nasdaq lo 0,35%.

Sulle Borse asiatiche si fa sentire in mattinata il dato deludente arrivato dal Pmi manifatturiero cinese, in calo oltre le attese. Un segnale che ha messo il freno alla Borsa di Tokyo, che ha terminato le contrattazioni in lieve calo dello 0,06% scontando l'apprezzamento dello yen ma riducendo poi le perdite con  la decisione della Banca centrale del Giappone (Boj) di proseguire con una politica monetaria ultra-espansiva.

L'euro chiude stabile sotto quota 1,17 dollari. La moneta europea  passa di mano a 1,1649 dollari e 132,36 yen. Il biglietto verde si rafforza in vista dell'annuncio del successore di Janet Yellen alla guida della Fed, che potrebbe arrivare già giovedì.

In leggero rialzo lo spread dopo i minimi di ieri. Il differenziale tra il Btp e il Bund segna 148,5 punti contro i 146 di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è all'1,83%.

Frenata a sorpresa dell'inflazione nell'Eurozona. L'indice dei prezzi è salito a ottobre su base annuale dell'1,4% contro l'1,5% di settembre. In Italia l'occupazione è stabile nel mese di settembre mentre l'inflazione rallenta. In crescita il Pil dell'Eurozona nel terzo trimestre, salito dello 0,6%. Su base annua si tratta di un aumento del +2,5%. Dalla Giornata Mondiale del risparmio, organizzata dall'Acri, è arrivata invece la difesa di Visco sul proprio operato, parlando di "vigilanza ferma e intensa". I prezzi delle case nelle 20 maggiori città americane, misurati dall'indice Case-Shiller, sono saliti in agosto del 5,9%. Il dato è in linea con le attese degli analisti.

Dopo una breve battuta di arresto iI petrolio torna a crescere. I contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre guadagnano 7 centesimi a 54,22 dollari al barile; il Brent perde 10 centesimi a 61,2 dollari al barile. Poco mosso l'oro: il lingotto con consegna immediata passa di mano, praticamente invariato a 1.269 dollari l'oncia.