Economia

Snam, un crocevia per il gas in Italia

In occasione dell'evento Snam 75 Partners' Day, si sono alternati gli interventi del presidente Sergio Mattarella, di Carlo Malacarne, di Marco Alverà, di Guido Bortoni e di Claudio Costamagna

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MILANO - "Con il suo patrimonio di infrastrutture strategiche, l'italia rappresenta un crocevia sempre più importante nel governo della risorsa del gas", lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione dell'evento Snam 75 Partners' Day. Si tratta, ha continuato Mattarella, di "uno sforzo da proseguire, per sostenere lo sviluppo e l'affidabilità delle reti italiane e la loro interconnessione con quelle europee, rafforzando la sicurezza, la diversificazione e la flessibilità dell'intero sistema". Alla luce di questo "sono fiducioso che l'esperienza maturata sarà di conforto per un utilizzo saggio delle potenzialità del settore del gas affrontando così, al meglio le sfide e contribuendo all'amministrazione sostenibile di questa fonte di energia".

"Snam è stata protagonista nelle tappe fondamentali della metanizzazione in Italia e in Europa e fattore fondamentale di industrializzazione e di competitività e stabilità delle forniture di energia", ha aggiunto il presidente. Quella di Snam in questi 75 anni, secondo le parole di Mattarella, è "una lunga storia che si intreccia strettamente a quella del nostro paese, con l'affermazione di una visione imprenditoriale basata su capacità di futuro, sostenibilità e responsabilità sociale, volta a creare valore condiviso per la comunità nazionale, per gli stakeholders e per i territori in cui si opera".

"Le sfide che ci attendono nei prossimi anni sono molto importanti e delicate" partendo "dalla valorizzazione del ruolo del gas naturale nel mix energetico europeo", ha affermato, invece, Carlo Malacarne, presidente di Snam, sottolineando "la necessità di contribuire a realizzare l'unione energetica europea", un processo al quale snam può dare "un contributo fondamentale".

"Le fonti rinnovabili da sole non possono farcela, il gas è il giusto sostegno alle fonti rinnovabili per lo sviluppo", ha affermato Guido Bortoni, presidente dell'autorità per l'energia elettrica, il fas e il sistema idrico, intervenendo in videoconferenza all'evento Snam.

"Italgas, come società indipendente dal punto di vista operativo e finanziario, con una struttura finanziaria efficiente e accesso diretto ai mercati dei capitali, potrà focalizzarsi nel cogliere al meglio le opportunità di sviluppo legate all'avvio delle nuove gare per l'affidamento delle concessioni, al fine di assumere un ruolo rilevante nel consolidamento del settore della distribuzione del gas in italia", ha commentato Claudio Costamagna, amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, parlando del futuro di Italgas dopo lo scorporo da Snam, sottolineando che "la società potrà agire da polo aggregatore nel business della distribuzione del gas e, potenzialmente, dell'acqua". Costamagna ha ricordato che "Cdp è stata sponsor della scissione di italgas da snam" del 2016, spiegando che "l'operazione ha creato circa 1 miliardo di valore per gli azionisti e la capitalizzazione complessiva di mercato di snam e italgas è attualmente superiore di circa il 20% rispetto alla capitalizzazione di mercato di Snam alla data precedente il closing della scissione". Con questa operazione, le due società, ha continuato Costamagna, "possono focalizzarsi sul proprio core-business" e snam in particolare "potrà consolidare la propria leadership, contribuendo alla realizzazione del mercato unico dell'energia con conseguenti effetti positivi sul proprio profilo di crescita". "Cassa depositi e prestiti è azionista di riferimento delle principali aziende strategiche italiane con un approccio di investitore stabile, orientato alla creazione di valore di lungo periodo" e "ha il privilegio di poter investire fornendo capitali pazienti alle società italiane e di supportare le operazioni di rilevante interesse strategico per il paese", ha detto Costamagna, ricordando che Cdp è "primo investitore di Piazza Affari" e "circa il 4% della capitalizzazione di mercato dell'indice Ftse Italia all share è detenuto da Cdp".

"Confermiamo la vecchia guidance su fine anno, quindi ci attendiamo un utile tra 900 e 950 milioni di euro", ha affermato Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, a margine dell'evento, parlando delle prospettive per la società. "Abbiamo dei conti che stanno andando bene, aiutati dalla crescita dei consumi di gas sia dall'elettrico che dall'industria", ha aggiunto il manager, sottolineando che "è molto importante per l'economia italiana che l'industria pesante sta ripartendo, questo si vede nei consumi e poi i consumi si trasformano in pil". Con il tavolo di ieri sul tap è stato fatto un "importante passo avanti"ha detto Alverà, parlando dell'incontro di ieri dal quale è emerso che verranno fatti nuovi investimenti sul territorio. "Si è chiusa una prima parte del tavolo, quella in cui ascoltando le esigenze dei territori, ascoltando le volontà dei sindacati, di confindustria, di coldiretti, di confagricoltura, abbiamo messo insieme circa 25 progetti di local content, con l'ambizione di fare della puglia uno dei centri di eccellenza sulla green economy e sulla decarbonizzazione", ha precisato Alverà, confermando "assolutamente la data del 2020 come primo arrivo di gas da tap in Puglia". Pur riconoscendo che "ci sarà sempre qualcuno che è contrario a questo come è contrario a quasi tutti i progetti", il manager ha voluto ricordare "che si tratta di un gasdotto sotto terra, inodore e insapore, sicuro e pulito e contribuisce alla decarbonizzazione della Puglia, che oggi purtroppo ha uno dei tassi più elevati di co2 per abitante e ha la possibilità anche grazie al tap e ai progetti che stiamo lanciando per spingere sulla decarbonizzazione". Alverà ha sottolineato che "vogliamo ascoltare le preoccupazioni del territorio e chiunque ci può contattare in qualsiasi momento", perchè "il nostro è un rapporto che dura da 75 anni sul territorio, snam è presente su mille cantieri in tutte le regioni d'italia è in quasi tutte le province siamo ben accettati e ben voluti. Qui si tratta di spiegare meglio di come è stato fatto negli ultimi anni agli abitanti preoccupati che non c'è proprio nulla di cui preoccuparsi". La gara in grecia "sta andando avanti. Noi abbiamo manifestato il nostro interesse. Siamo in corsa, abbiamo un concorrente", ha aggiunto l'amministratore delegato di Snam, parlando della gara cui Snam "in un consorzio insieme a spagnoli, olandesi e belgi" sta partecipando in Grecia. "Stiamo vedendo adesso le condizioni di gara mano a mano che si va avanti", ha aggiunto, sottolineando che per il futuro "guardiamo a tanti paesi, la nostra vocazione è di continuare a rafforzare la nostra leadership europea". Alla luce di questa strategia, ha spiegato alverà, "continuiamo a studiare, che non vuol dire necessariamente acquisizioni. Per noi il miglior modo per crescere sono sempre progetti come il tap dove entriamo e poi investiamo e cresciamo investendo".