Economia

Anac, richieste di arbitrato per 79,4 milioni dai risparmiatori delle 4 banche

I dati dell'autorità anticorruzione: 1695 istanze di ristoro presentate dai possessori di titoli subordinati degli istituti in liquidazione da fine 2015. In testa i risparmiatotori di Banca Etruria

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MILANO -  I risparmiatori titolari di strumenti finanziari subordinati emessi dagli istituti di credito posti in procedura di risoluzione nel novembre del 2015 hanno inoltrato 1.695 istanze al Collegio arbitrale dell'Anac. Il totale delle somme per le quali è stato chiesto il ristoro - ha spiegato l'Anac con un comunicato -  è pari a 79,4 milioni di euro (si va da un minimo di 516 euro a un massimo di 1.960.409,61 euro). Il numero maggiore dai risparmiatori di Banca Etruria (840), per un petitum complessivo pari a 29,9 milioni (da 955,89 a 553.000 euro, per una media di 276.977,94 euro).

 A presiedere il Collegio arbitrale sarà il Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, coadiuvato dal dott. Raffaele Squitieri, Presidente emerito della Corte dei conti, e il prof. Marco Sepe, ordinario di Diritto dell'economia. Alla luce del rilevante numero di istanze pervenute, nella riunione preliminare il Presidente Cantone ha formalizzato la costituzione di un secondo Collegio, che sarà presieduto dal prof. Ferruccio Auletta, ordinario di Diritto processuale civile, e composto dal dott. Giuseppe Salmè, già Presidente di sezione della Corte di Cassazione, e dall'avv. Salvatore Messineo, già vice Avvocato generale dello Stato. Nel corso della seduta la Camera arbitrale ha anche stabilito i criteri di assegnazione degli affari ai due Collegi, che inizieranno ad esaminare la documentazione pervenuta in vista della prima udienza, fissata per martedì 19 dicembre.