Economia

Borse europee in calo con l'euro forte

Cautela sui mercati in una settimana ricca di spunti sul fronte dei dati macroeconomici. Cresce l'attesa per la riforma fiscale Usa, Trump in pressing sui senatori. Petrolio in lieve flessione

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MILANO - Le Borse europee terminano la seduta in calo. Milano cede l'1,07%, Londra scendedello 0,35% e Francoforte dello 0,46% e Parigi arretra dello 0,46%. Chiusura contrastata per Wall Street, divisa tra il buon andamento delle vendite nel Cyber Monday e l'attesa per il vertice dell'Opec di giovedì. Il Dow Jones ha comunque toccato un nuovo record, grazie a un rialzo dello 0,10%, a quota 23.582,16 punti. Il Nasdaq ha invece ceduto lo 0,15% a 6.878,52 punti.

In Europa pesa il rafforzamento dell'euro, con gli spiragli di soluzione per la formazione del governo tedesco in una settimana che si è aperta all'insegna della cautela. Gli investitori restano in attesa di una lunga serie di dati in arrivo dalle principali economie mondiali - a partire dal Pil Usa - mentre prorpio negli Stati Uniti è ancora la riforma fiscale promossa da Donald Trump a catalizzare la maggior parte delle attenzioni, con il presidente in pressing sui senatori dopo il via libera della Camera. L'obiettivo è arrivare all'approvazione prima di Natale.

Sui mercati asiatici ad una spinta iniziale è seguita una frenata. Tokyo in mattinata ha esaurito i guadagni registrati in partenza, chiudendo in calo dello 0,24%, con lo yen sin apprezzamento sopra quota 111,30 sul dollaro. Sempre sui mercati valutari è sostanzialmente stabile l'euro sul dollaro, a 1,1922, non lontano dai livelli visti venerdì sera. Lo spread è stabile a 145 punti con il rendimento del decennale italiano all'1,8%.

Tra i dati macroeconomici della giornata l'Istat ha diffuso quello sulla fiducia dei consumatori e delle imprese a novembre, registrando una lieve battuta di arresto. Negli Stati Uniti le vendite di case nuove continuano ad aumentare, registrando a ottobre un rialzo del 6,2% rispetto a settembre, quando erano salite del 14,2% (dato rivisto al ribasso dal precedente +18,9%). Gli analisti si aspettavano una battuta di arresto con un calo del 6 per cento.Il Tesoro ha collocato in asta Ctz a 2 anni per l'importo massimo di 2 miliardi di euro, con un rendimento in discesa a -0,337% da -0,167% del collocamento di ottobre.

In calo il prezzo del petrolio, in attesa della riunione dell'Opec di giovedì prossimo quando i Paesi produttori si riuniscono a Vienna in un incontro allargato anche a quelli non Opec per negoziare un prolungamento dei tagli alla produzione, in scadenza a marzo. Il Wti arretra a 57,88 dollari, il Brent scende a 63,32, in calo di 54 centesimi.