Economia

Borse in lieve rialzo con la frenata dell'euro. Powell apre a un rialzo dei tassi a dicembre. Nuovo record per il Dow Jones

Listini positivi nel Vecchio Continente. Tokyo debole sulla scia delle indiscrezioni di un possibile nuovo lancio da parte della Corea del Nord. Il presidente della Fed annuncia una riduzione del bilancio a 2.500-3.000 miliardi

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MILANO -  La frenata dell'euro dai rialzi degli ultimi giorni spinge in positivo le Borse europee. Milano avanza dello 0,52%, Londra dell'1,04% , Francoforte dello 0,57% e Parigi sale dello 0,46%. La valuta europea torna sotto quota 1,19 e viene scambiata a 1,1887 dollari. L'andamento della divisa Usa risente anche delle evoluzioni legate al voto del Senato sulla riforma fiscale Usa, che potrebbe arrivare alla fine della settimana.

Spunti sono arrivati anche dagli estratti del discorso che il prossimo governatore della Fed Jerome Powell ha pronunciato oggi al Senato. Powell prevede che "i tassi di interesse saliranno ancora", non escludendo il prossimo rialzo già a dicembre, mentre è in programma un "riduzione graduale del bilancio" della banca centrale a 2.500-3.000 miliardi di dollari.  "Ci vorranno 3-4 anni per raggiungere un livello stabile del bilancio", ha comubnque aggiunto Powell.

A Piazza Affari seduta molto positiva per Italgas in rialzo dello 2,5% grazie all'ottimismo di Goldman Sachs sulle prospettive del titolo e Mediaset, salita del 2,1%. Male Tim, in calo dello 0,6%. Chiude a 143 punti base lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il tasso del decennale italiano che si attesta all'1,78%. Il differenziale spagnolo termina la deduta a 112 punti.

Wall Street ha chiuso con un nuovo record storico del Dow Jones, incoraggiato da buoni dati sull'economia statunitense, mentre il Nasdaq è stato fortemente trascinato dal settore tecnologico. Il Dow Jones è salito dello 0,44% e ha chiuso a 23,940,68 punti, mentre il Nasdaq è sceso dell'1,27% a 6,824,34 punti e lo S&P 500 ha ceduto uno 0,04% a 2.626.07 punti.

Tokyo ha archiviato la seduta con un rialzo frazionale dello 0,04%, anche sulla scia delle incertezze su un possibile nuovo lancio di un missile di prova da parte della Corea del Nord, come indicato da fonti di stampa.

Sul fronte dei dati macroecomici, in Germania la fiducia dei consumatori, secondo il sondaggio Gfk, si è attestata a dicembre a 10,7 punti in linea con la passata rilevazione. I prezzi all'importazione hanno invece rallentato ad ottobre, secondo i dati di Destatis. I prezzi all'importazione sono aumentati del 2,6 percento anno su anno ad ottobre, più lentamente dell'aumento del 3,0 percento di settembre.

Dall'Ocse è arrivato invece il consueto World Economic Outlook, che evidenzia una crescita migliore delle stime del governo nel 2017. Esame superato per le banche inglesi:  Tutte i sette maggiori istituti (Barclays, Hsbc, Rbs, Lloyds Banking Group, Nationwide, Santander Uk e Standard Chartered) hanno superato gli stress test e sono in grado di sostenere l'economia anche in caso di Brexit disordinato. Lo ha fatto sapere la Bank of England (BoE), precisando che si tratta dlela prima volta da quando sono iniziati gli stress test nel 2014 che tutte le banche passano l'esame con successo senza necessità di rafforzare il capitale.

Petrolio ancora in lieve calo guardando al prossimo meeting dei produttori. Il Wti cede lo 0,4% a 57,89
dollari al barile, il Brent lo 0,4% a 63,58 dollari. Poco mosso l'oro a 1296 dollari l'oncia.