Economia

Etruria, la lettera del procuratore Rossi alla commissione banche

Ecco il testo con cui il pm di Arezzo, Roberto Rossi, si difende dall'accusa di non aver riferito dell'indagine sul padre di Maria Elena Boschi: "Ho risposto puntualmente alle domande"
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On.le Presidente,

sono costretto a scriverLe in relazione alle notizie riportate da alcuni organi di informazione secondo cui avrei omesso di riferire, in occasione della mia audizione del 30 novembre u.s., notizie in merito ad un presunto status di indagato del Consigliere BPEL Pierluigi Boschi.

Considero tali addebiti gravemente offensivi: ho risposto puntualmente a tutte le domande che mi sono state formulate senza alcuna reticenza od omissione, così come è facilmente riscontrabile dall'ascolto della audizione pubblica ed in particolare dai punti che, estratti dalla stessa, mi permetto di trascriverLe (con indicazione dei tempi del file audio) e sottoporre alla sua attenzione.

 

Ora: 1.11.00

Villarosa:
"grazie presidente, volevo anzitutto, Procuratore, una precisazione, forse ho capito male io, lei ha detto che ci sono 14 persone del CdA che non risultano indagate (nrd precedentemente alla domanda del perché il Boschi non fosse stato rinviato a giudizio era stata data la risposta che 14 membri dei CdA, tra cui il Boschi, non erano stati attinti da richiesta di rinvio a giudizio)

Rossi: No, rinviati a giudizio

Villarosa: "quindi potrebbero essere indagati?"

Rossi: "sì e fa cenno di sì con la testa"

Villarosa: "ok"

Ora: 3.18.10

Rossi:
cerco di... (interruzione) cerco di essere più chiaro possibile, qui non stiamo parlando di indagati, stiamo parlando di rinviati a giudizio...

Ora: 3.20.00

Le domande proseguono sulla questione del falso in prospetto e il Procuratore chiede che si proceda in audizione secretata proprio perché trattasi di fasciolo in fase di indagini preliminari e quindi coperto dal segreto istruttorio. Nel corso di tale sessione nessuno rivolge domande sulla identità delle persone oggetto di indagini.

 

Come si evince da questa breve ricostruzione, non ho nascosto nulla circa la posizione del consigliere Pierluigi Boschi in relazione alle domande che mi venivano poste. Ho anzi chiarito e ribadito che la Sua esclusione riguardava il processo per bancarotta attualmente in corso, mentre per gli altri procedimenti, a domanda, ho precisato che non essere imputati non significava non essere indagati. Null'altro mi è stato chiesto in merito.

Evidenzio altresì che, non appena mi sono state fatte domande sull'ipotesi di reato di falso in prospetto, ho chiesto la secretazione dell'audizione in quanto vi sono in corso indagini preliminari sul punto. Le domande in merito hanno riguardato i fatti oggetto di indagine e non, in alcun modo, le persone iscritte nel registro degli indagati. Ho chiarito i punti che mi venivano sollecitati riferendomi ovviamente allo stato delle indagini in corso.

Rimango a disposizione della Commissione per ogni ulteriore chiarimento, e l'occasione mi è gradita per porgerLe deferenti saluti.

Arezzo, 04 dicembre 2017.

                                                                                                     Roberto ROSSI