ROMA - Il nonno con la sua trasvolata oceanica avvenuta esattamente 90 anni fa, ha aperto le porte ai voli tra continenti. Il nipote, più modestamente se si considerano come parametro di merito i chilometri, proverà a unire i quartieri delle metropoli superando ondate di traffico, invece dell'Atlantico.
Erik Lindbergh ha deciso di seguire le orme del (discusso) nonno Charles, primo aviatore della storia ad attraversare in volo solitario l'oceano che divide Europa e Americhe nel 1927 partendo da uno scalo vicino New York a Parigi, guardando però al peggior oceano che un residente in città possa avere di fronte: il traffico sulle strade. Per questo ha messo a punto la società "VerdeGo Aero" con altri due pionieri del volo moderno.
L'idea di Erik - da anni uno dei paladini del "muoversi con l'elettrico" - è di far decollare e muovere a bassa quota dei taxi a decollo verticale (Vtol) che possano superare di slancio le ondate di imbottigliamenti stradali che assediano le metropoli di tutto il mondo. Per questo sarebbe già pronto un prototipo di taxi leggero volante, il PAT200 (Personal Air Taxi). Il PAT200 non è un modello esclusivamente elettrico, ma ibrido che si muove grazie ad un motore a tradizionale a combustione che genera la carica elettrica necessaria per alimentare otto piccoli motori. Il PAT200 ha le ali che si inclinano per permettere il decollo e l'atterraggio verticali e questo, secondo molti osservatori, potrebbe rappresentare un ostacolo allo sviluppo rapido del progetto viste le difficoltà tecniche che incontrano molti esemplari di aerei con questa tipologia di motori o ali che si "girano" per accompagnare la spinta.
In ogni caso la missione del nuovo aereo - su cui stanno lavorando altre società di peso, come Airbus, Boeing e altre aziende, Uber compresa - non si limita al mondo dei taxi ma guarda anche al trasporto cargo, alle ambulanze e agli aiuti umanitari, il tutto con o senza l'ausilio del pilota. Il PAT200 è disegnato per trasportare fino a 230 chilogrammi di carico ma ha, al momento, un limite massimo di volo che non supera i 65 chilometri con velocità di punta vicine ai 240 km orari. In linea teorica, spiegano i tecnici della start-up Usa, questo modello può volare più volte per tragitti di 10 o 20 minuti prima di dover essere rifornito visto che l'alimentazione per decollo e atterraggio avviene per mezzo di carburante aeronautico e non col motore elettrico.
"L'economia globale ci ha infilati nel bel mezzo di un eterno traffico e questo avviene da anni - spiega Lindbergh - ma ora grazie alle nuove tecnologie potremo trasformare il sogno delle "macchine volanti" in realtà. Presto si potrà usare lo smartphone per prenotare il nostro "Personal Air Taxi" per raggiungere uno dei tanti "Verti-Port" (aeroporti verticali) sparsi nelle città. E questo in minuti, non in ore".
Erik Lindbergh ha deciso di seguire le orme del (discusso) nonno Charles, primo aviatore della storia ad attraversare in volo solitario l'oceano che divide Europa e Americhe nel 1927 partendo da uno scalo vicino New York a Parigi, guardando però al peggior oceano che un residente in città possa avere di fronte: il traffico sulle strade. Per questo ha messo a punto la società "VerdeGo Aero" con altri due pionieri del volo moderno.
L'idea di Erik - da anni uno dei paladini del "muoversi con l'elettrico" - è di far decollare e muovere a bassa quota dei taxi a decollo verticale (Vtol) che possano superare di slancio le ondate di imbottigliamenti stradali che assediano le metropoli di tutto il mondo. Per questo sarebbe già pronto un prototipo di taxi leggero volante, il PAT200 (Personal Air Taxi). Il PAT200 non è un modello esclusivamente elettrico, ma ibrido che si muove grazie ad un motore a tradizionale a combustione che genera la carica elettrica necessaria per alimentare otto piccoli motori. Il PAT200 ha le ali che si inclinano per permettere il decollo e l'atterraggio verticali e questo, secondo molti osservatori, potrebbe rappresentare un ostacolo allo sviluppo rapido del progetto viste le difficoltà tecniche che incontrano molti esemplari di aerei con questa tipologia di motori o ali che si "girano" per accompagnare la spinta.
In ogni caso la missione del nuovo aereo - su cui stanno lavorando altre società di peso, come Airbus, Boeing e altre aziende, Uber compresa - non si limita al mondo dei taxi ma guarda anche al trasporto cargo, alle ambulanze e agli aiuti umanitari, il tutto con o senza l'ausilio del pilota. Il PAT200 è disegnato per trasportare fino a 230 chilogrammi di carico ma ha, al momento, un limite massimo di volo che non supera i 65 chilometri con velocità di punta vicine ai 240 km orari. In linea teorica, spiegano i tecnici della start-up Usa, questo modello può volare più volte per tragitti di 10 o 20 minuti prima di dover essere rifornito visto che l'alimentazione per decollo e atterraggio avviene per mezzo di carburante aeronautico e non col motore elettrico.
"L'economia globale ci ha infilati nel bel mezzo di un eterno traffico e questo avviene da anni - spiega Lindbergh - ma ora grazie alle nuove tecnologie potremo trasformare il sogno delle "macchine volanti" in realtà. Presto si potrà usare lo smartphone per prenotare il nostro "Personal Air Taxi" per raggiungere uno dei tanti "Verti-Port" (aeroporti verticali) sparsi nelle città. E questo in minuti, non in ore".